
L’A.I.C.I.S siamo noi, i Collezionisti e i veri Cultori dell’immenso patrimonio di plurisecolare tradizione storica, religiosa, culturale ed artistica associata alle antiche Immagini della devozione popolare d’Italia e d’Europa.
L’A.I.C.I.S.-ASSOCIAZIONE ITALIANA CULTORI IMMAGINETTE SACRE compirà il prossimo 6 Luglio 28 anni.
Fenomeno unico in Italia e nell’intera Europa, la nostra Associazione, fondata il 6 Luglio del 1983 dal Commendator Gennaro Angiolino con l’appoggio entusiasta di Padre Lucio Migliaccio dell’Ordine della Madre di Dio, conta oggi quasi 600 Soci, Italiani e delle principali nazioni d’Europa e del Mondo, attivamente partecipi ed uniti alla vita associativa e a tutte le iniziative costantemente promosse dall’instancabile e generoso, trentennale impegno del nostro vice-Presidente Renzo Manfè e del nostro Segretario nazionale Giancarlo Gualtieri.
Associazione autenticamente Cristiana, limpida e cristallina, assolutamente e sinceramente scevra da qualunque scopo di lucro, con una modestissima quota associativa annuale di appena 30 Euro, con la bellissima Rivista bimestrale “SANTINI E SANTITA’”- recentemente rinnovata e resa ancor più completa ed interessante grazie all’entusiasmo del nostro vice-Presidente Renzo Manfè e al contributo fattivo del nostro Segretario nazionale Giancarlo Gualtieri e di altri Soci che con dedizione in essa collaborano con interessanti articoli ed approfondimenti- l’A.I.C.I.S., lodevolmente ed in modo assolutamente esemplare, contempla nella propria Rivista uno spazio versatile ed eterogeneo che incontra le esigenze di tutti i Cultori di questo splendido genere di Collezionismo, devolvendo inoltre, per nobile iniziativa del nostro vice-Presidente Renzo Manfé- parte del ricavato delle quote associative per S.Messe in memoriam di Soci scomparsi.
Amici Cultori del Collezionismo delle belle, antiche Immagini devote quali Ermanno e Gianluca si sono recentemente iscritti all’A.I.C.I.S., unendosi con entusiasmo alla nostra bella e grande Famiglia, e sono certa, personalmente conoscendo il loro valore umano, che noi tutti nell’Associazione saremo spiritualmente ed umanamente arricchiti dal contributo importante che con la loro esperienza-umana e collezionistica- entrambi sapranno trasmetterci.
Seguendo le orme del percorso tracciato quasi trent’anni fa dall’impegno costante ed instancabile del Commendator Gennaro Angiolino, l’ A.I.C.I.S., nella persona del nostro Segretario nazionale e stimato Amico Giancarlo Gualtieri, con l’originale, rinnovato entusiasmo ED ASSOLUTA GRATUITA’ che ha animato le molteplici iniziative e Mostre del Fondatore sin dai suoi esordi, organizza a Roma dal 13 al 20 Marzo prossimo una Mostra unica, di enorme interesse culturale e storico-religioso dedicata a uno dei Santi più sinceramente amati e cari alla devozione popolare di tutte le epoche e latitudini geografiche : SAN GIUSEPPE, il Santo Padre di Gesù.
Ospitata nella bellissima ed antica Chiesa dedicata a San Saturnino, con sede in Via Avigliana 3, con la collaborazione del Parroco Don Marco Valenti, la Mostra di Giancarlo Gualtieri propone ai Visitatori un interessantissimo ed unico percorso iconografico di San Giuseppe in due fasi, con l’esposizione in 27 pannelli di pregiate Immagini devozionali e rari Santini databili di un periodo storico lungo di ben quattro secoli- dal sec.XVI al XX.
La prima fase ripercorrerà, a ritroso nel tempo, l’affascinante storia delle TECNICHE DI STAMPA
-XILOGRAFIA, CALCOGRAFIA E LITOGRAFIA-
illustrate dalle principali e più rare tipologie di Santini.
La seconda fase del percorso iconografico sarà dedicato espressamente alla celebrazione e suggestiva rievocazione dei momenti più salienti della vita del Santo, indelebilmente impressi sulle antiche Sacre Immagini:
-GIUSEPPE-PADRE PUTATIVO DI N.S. GESU’ CRISTO
-IL NATALE, L’ADORAZIONE DEI PASTORI, L’ADORAZIONE DEI MAGI
-LA SACRA FAMIGLIA
-I SETTE DOLORI ED ALLEGREZZE
-SAN GIUSEPPE-PATRONO DELLA CHIESA CATTOLICA
-SAN GIUSEPPE-PATRONO DEI LAVORATORI
-SAN GIUSEPPE-PATRONO DEGLI EMIGRANTI
-SAN GIUSEPPE–PATRONO DELLA BUONA MORTE
-SAN GIUSEPPE NEI LUTTINI
-SAN GIUSEPPE NELLE RICEVUTE DELLE CONFRATERNITE
-SAN GIUSEPPE NEI SANTINI RARI, CURIOSI E SPECIALI.
Non mi resta che invitarVi tutti e numerosi all’imperdibile Mostra organizzata dal caro Amico Giancarlo Gualtieri: noi ci saremo e sarà anche una bella occasione per ritrovarci e conoscerci!
PER INFORMAZIONI E CONTATTI : giancarlogualtieri@tin.it
A.I.C.I.S.- ASSOCIAZIONE ITALIANA CULTORI IMMAGINETTE SACRE : aicis_rm@yahoo.it
Paola Galanzi

Carissima Paola,
RispondiEliminacome sempre, in poche righe, hai reso alla perfezione la quasi trentennale esperienza di un'associazione fondata su principi saldi come è l'A.I.C.I.S.
Nata da un'idea semplice ma "intrigante" del fondatore Angiolino, si può considerare oggi come una grande famiglia sempre pronta ad accogliere nuovi amici che condividono il piacevole e dilettevole collezionismo e studio delle immaginette devozionali.
Non posso che augurare un ottimo successo all'iniziativa di Giancarlo: certamente non tutti gli appassionati potranno parteciparvi fisicamente, ma sono sicuro che non mancheranno su questo sito, come sul Gruppo AICIS di Facebook, tante belle foto che renderanno partecipi anche noi "lontani" da Roma!
Un caro saluto a tutti i lettori del tuo, interessantissimo Blog.
Roberto
Cara Paola,
RispondiEliminagrazie Paola di queste tue parole, grazie del tuo grande affetto e passione che ti contraddistingue e ti rende unica.
Tutto ciò è uno sprone a conoscere l’AICIS, a entrare a far parte di un gruppo di persone che hanno veramente la passione per l’immaginetta sacra.
Gennaro Angiolino amava questa sua creatura da lui fondata nel 1983 perché desiderava che tutti gli appassionati del santino, sotto ogni profilo: religioso, culturale, storico, artistico e … perché no? anche folcloristico, si sentissero uniti in una associazione, vista come una grande famiglia, che era ed è ancora oggi aperta a tutti.
La rivista, che oggi si chiama “Santini e Santità”, e le mostre di santini dei nostri associati, come quella da te presentata, ad esempio, del nostro segretario Giancarlo Gualtieri su San Giuseppe a Roma, di prossima apertura il 12 marzo, sono e debbono essere manifestazioni per parlare, far conoscere , far apprezzare il santino, che rimane l’elemento base di unione di questa nostra passione comune.
Sono altresì mezzi per stimolare altre persone a studiare ed approfondire questo settore aperto a tutti e che offre continuamente aspetti e stimoli culturali e religiosi sempre nuovi e interessanti.
Il tuo stesso blog Paola è un mezzo prezioso per far parte di questo mondo unico delle immagini e immaginette sacre. Esso stimola continuamente chiunque, anche se entra per sbaglio, o per curiosità … ma sicuramente ne esce arricchito, o quanto meno incuriosito e desideroso di vedere cosa c’è più in là. E tutto ciò è bello, culturalmente importante ed aiuta a crescere sotto l’aspetto umano e cristiano.
Questo è anche un augurio ed un auspicio per tutti i lettori fissi.. ed occasionali, che transitano di qui!
Carisima Paola, non sono molto "presente" su questo blog, ma ogni volta che ci capito trovo sempre qualcosa di meraviglioso da leggere. Ti ringrazio, come socia dal 1986 ed ex membro del consiglio direttivo, per quello che hai scritto sull'AICIS. Per portare avanti l'associazione di passione ce n'è voluta e ce ne vuole ancora tanta da parte di chi vi partecipa attivamente (io purtroppo per motivi di lavoro non posso più) e questo riconoscimento è qualcosa che fa bene al cuore in un mondo dove il cuore.........è meno di un muscolo...............
RispondiEliminaA tutti è noto che si può misurare la ricchezza di una lingua parlata dalla capacità di esprimere un concetto, utilizzando una sola parola. Con questo obiettivo, già dal 2006, continuo a proporre, agli interessati, l’uso di un neologismo, da me coniato, per esprimere con solo cinque sillabe lo studio, la passione e la dedizione per le immaginette sacre.
RispondiEliminaInsieme a voi appartengo al crescente numero di “hobbisti” che collezionano santini, con criteri non del tutto dissimili da quelli di chi cataloga monete, francobolli oppure cartoline. Su riviste del settore, dal 2006, propongo il neologismo “FILICONIA”, come riportato dal giornalista Roberto Beretta su "Avvenire" il 9 Aprile 2009, in diversi siti internet e naturalmente anche su FaceBook.
In effetti capita a ciascuno di noi, andando nelle sedi centrali delle “POSTE IT.”, di individuare lo specifico sportello denominato “Filatelico” attrezzato per coloro che non solo si interessano di franchigie e di tasse dovute per il recapito della posta, ma che anche studiano per hobby gli aspetti storici e organizzativi della catalogazione dei francobolli. Parliamo dei “filatelisti” o meglio dei “filatelici”, termine usato indifferentemente come sostantivo o aggettivo. Il loro nome ha assonanza con quello dei “filarmonici” che coltivano lo studio della musica, dei “filodrammatici” che sono amanti dell’arte teatrale, ma anche dei “cinofili” che hanno passione per i cani e dei (non ultimi) “cinefili” che si interessano dei film prodotti.
Ancora propongo che coloro che amano, apprezzano, anzi di più, che sono cultori delle immaginette sacre, possono definirsi ufficialmente FILICONICI. Infatti, in greco, eicon è “immagine”, ma nello specifico soprattutto icona e immagine sacra, la quale diventa oggetto della passione, studio, ricerca… in una parola dell’amicizia-amore, che nella medesima lingua suona Phìlos.
Continuando a fare altri esempi è doveroso aggiungere che gli Iconoclasti erano gli eretici dell’ottavo secolo che spezzavano le sacre immagini, perseguitando gli Iconografi che scrivevano e “scrivono” tuttora la Parola di Dio, usando colori e pennelli, nel raffigurare le Icone, opere artistiche che a loro volta sono oggetto di interpretazione da parte degli Iconologi.
Convinto dell’ampia valenza culturale e religiosa insita nel cercare, studiare, raccogliere, catalogare tali effigi, desidero utilizzare i due termini: “FILICONIA” sf., per esprimere non solo l’hobby, ma una ben più alta passione e valenza in merito alle immaginette sacre e il conseguente “filiconico”, per definire non soltanto l’intenditore e appassionato raccoglitore, ma soprattutto il cultore e studioso di immaginette sacre. Attenzione… non di Santini, tout court, perché, come sappiamo, questi raffigurano soltanto beati e santi e non includono le innumerevoli piccole rappresentazioni Mariane e Cristologiche.
L’AICIS, ha da tempo aperto un dibattito che individua un positivo e concreto interesse verso questo neologismo, perché pur viaggiando in parallelo con filatelico e numismatico, spazia molto più in alto. Forse il problema è nell’orecchio, che lentamente deve abituarsi a memorizzare questo nuovo pratico sostantivo. Rimango fiducioso che i termini ‘Filiconia’ e ‘Filiconico’, con il tempo, avranno la forza, per opera del loro singolare charme fonetico, di farsi spazio da soli e imporsi nel lessico quotidiano.
Un patrono come san Sulpizio potrebbe cominciare a benedire i santini di tutto il mondo, rafforzare la Filiconia, e motivare maggiormente gli studiosi, cultori e collezionisti di immaginette sacre.