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UN CORDIALE BENVENUTO NEL SALOTTO VIRTUALE DEI CULTORI DELL'ICONOFILIA, LO STUDIO ED IL COLLEZIONISMO DEI SANTINI E DELLE ANTICHE IMMAGINI DEVOZIONALI





martedì 21 giugno 2016

TAUMATURGA EFFIGIE DI MARIA SS. A PARETE IN LIVERI-NOLA



Liveri è nota soprattutto per il Santuario di S. Maria a Parete che sorge in località Cavallerizza, a mezza costa sulla collina, nel luogo dove, secondo la leggenda, la Madonna apparve ad una giovane contadina. 
La giovane ritrovò, nelle immediate vicinanze, un’immagine della Vergine tra due angeli affrescata su un muro.  

Il grande complesso, visibile per la sua posizione sopraelevata rispetto all’intera pianura, si raccorda con il piano stradale attraverso una grande e suggestiva scalinata in piperno.

L’edificio, costruito nel XVII secolo intorno al piccolo tempio originario, reca la firma dell’architetto Giovanni Paolo di Ambrogio di San Severino. Presenta una pianta a croce greca con una sola navata: al centro della crociera si slancia una cupola maestosa. La facciata è ornata da un bel portale con colonne corinzie. 

Al suo interno la chiesa presenta un piccolo tempio fatto costruire dal feudatario Girolamo Barone e realizzato, molto probabilmente, da Cosimo Fanzago.

In questo tempio è conservato un dipinto della Madonna, in stile grottesco, attribuito al pittore Tommaso di Stefano. Il tamburo ottagonale del tempio è affrescato con immagini ed episodi della vita della Madonna. 

All’esterno presenta otto finte finestre, intercalate dalle immagini degli otto profeti. Sulla cornice, appoggiata su doppi pilastri, si possono ammirare gli affreschi di Belisario Corinzio, rappresentanti temi ispirati alla Divina Commedia: la Danza della Morte, il Giudizio Universale, l’Inferno e il Paradiso. 

A sinistra del Santuario vi è un piccolo chiostro, con pilastro e posso centrale, nonché il museo del santuario, in cui sono conservati resti di opere d’arte, marmi di altare, un pulpito in legno, alcuni lampadari e la riproduzione fotografica delle opere che furono distrutte dall’incendio del 1989. (continua....Tratto dal Sito Ufficiale del Comune di Liveri)




Paola Galanzi


lunedì 20 giugno 2016

ICONOFILIA-FEDE-STORIA-TRADIZIONE-CULTURA: MARIA SS.DEI MIRACOLI IN MUSSOMELI (CALTANISSETTA)



Nel luogo in cui oggi sorge il Santuario della Madonna dei Miracoli, nella prima metà del 1500 (si pensa l’8 settembre 1530), quando Mussomeli era ancora sotto la dominazione dei Campo, avvenne un miracolo: un povero paralitico forestiero, dopo aver camminato a lungo a dorso del suo mulo, giunto a Mussomeli, decise di riposare all’ombra di un albero; durante la notte, gli apparve in sogno la Madonna che gli annunciava la guarigione e al risvegliò notò davvero, con gran stupore, che riusciva a camminare tranquillamente anche senza l’ausilio delle stampelle che fino a quel momento gli erano state necessarie per muoversi. 

La gioia della guarigione lo portò a gridare al miracolo, facendo giungere presto, ai pressi di quell’albero, tanta gente del posto. Tutti si prodigarono all’istante per cercare la causa di quella guarigione e trovarono tra i rovi un’immagine di Maria col Bambin Gesù, dipinta su di un sasso. La pietra del miracolo divenne subito oggetto di venerazione e diedero ben presto a quell’immagine il titolo di “Madonna dei Miracoli”, per le innumerevoli grazie che Maria elargì anche agli altri devoti, giacché Ella non era più la Madonna “del miracolo”, ma “dei tanti miracoli”.
I fedeli fecero erigere subito una cappellina per custodire l’immagine sacra e la considerarono da subito un Santuario Mariano: Maria fu voluta fortemente dal popolo come Patrona di Mussomeli, al posto del precedente patrono San Ludovico, Vescovo di Tolosa, titolare della chiesa madre.

Nel 1558 sorse sul posto una chiesetta che fu denominata “delle vanelle”, visto che sorgeva vicino a piccole viuzze dette, in dialetto, “vaneddi”. Come sappiamo, però, il titolo “delle Vanelle” fu poi usato definitivamente per l’altra chiesa sorta a sud-est del paese dove fu trovata un’altra immagine mariana. La denominazione “delle Vanelle” risulta da un documento, datato 1567, in cui si parla della confraternita Sanctae Mariae de Miraculis dittae terrae Montismellis olim vocatae de li Vanelli.
I primi chiamati ad officiare la chiesetta (l’odierna cripta) furono i Frati Minori Conventuali di San Francesco che arrivarono nel 1611 e, fin da subito, l’8 settembre di ogni anno, con la licenza del Vescovo di Girgenti, si fecero festeggiamenti solenni in onore della Bedda Matri.
(continua......- tratto dal Sito Terra Nostra)




Paola Galanzi