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UN CORDIALE BENVENUTO NEL SALOTTO VIRTUALE DEI CULTORI DELL'ICONOFILIA, LO STUDIO ED IL COLLEZIONISMO DEI SANTINI E DELLE ANTICHE IMMAGINI DEVOZIONALI





martedì 27 maggio 2014

Nel 75° Anniversario di S.Caterina da Siena e S.Francesco d'Assisi Patroni d'Italia, A.I.C.I.S.-Associazione Italiana Cultori Immaginette Sacre- invita alla Mostra di Santini omonima in esposizione in Roma

 
 
 

L’A.I.C.I.S.- Associazione Italiana Cultori Immaginette Sacre, in collaborazione con la Comunità del Convento di Santa Maria sopra Minerva, propone la Mostra di immagini e santini devozionali “1939-2014: 75° ANN.RIO DI CATERINA E FRANCESCO PATRONI D’ITALIA-Un viaggio tra le immagini dal XVII secolo ad oggi”.
 
Infatti, Il Santo Padre Pio XII, il 18 Giugno 1939, anno primo del suo pontificato, alla vigilia del conflitto mondiale, ha proclamato San Francesco d'Assisi e Santa Caterina da Siena Patroni Primari d’Italia. Con tale atto, il Sommo Pontefice ha inteso, oltre procurare in modo particolare il bene degli Italiani, metterli sotto la protezione di due grandi santi, che durante la vita terrena si sono attivati concretamente per portare aiuto alle genti del loro tempo, spinti dall’Amore per la Patria.
 
La manifestazione avrà luogo a Roma, nel Convento di Santa Maria sopra Minerva, con ingresso da Piazza della Minerva 42, dalle ore 18,00 del 31 maggio 2014 (inaugurazione) fino alle ore 19,00 del 29 giugno 2014 ed osserverà il seguente orario:
 
 9,30 - 12,30 e 16,00 - 19,00, festivi compresi.
 
L’evento, prima celebrazione in Italia quest’anno di tale Anniversario, desidera mettere in risalto la figura dei due grandi santi, Caterina e Francesco, quali patrocinatori presso Dio delle preghiere degli italiani e nello stesso tempo esempio per loro di vita evangelica.
 
Il 31 maggio 2014, alle ore 18.00, con la cerimonia di inaugurazione della Mostra sono previsti l’introduzione del Presidente AICIS Giancarlo Gualtieri, dell’Assistente Ecclesiastico AICIS Padre Davide Carbonaro, O.M.D. e gli interventi di P. Manolo Puppini, O.P., sul tema “Santa Caterina fedele discepola di San Domenico” e della Dr.ssa  Giuseppina Licordari Gualtieri sul tema Santa Caterina e il monachesimo femminile del suo tempo”.
 
L’esposizione presenterà Santa Caterina da Siena e San Francesco d’Assisi attraverso immagini e santini (incisioni, manufatti, canivets, cromolitografie e libri antichi) dal 1600 ai nostri giorni, di 20 espositori collezionisti AICIS di tutta Italia, e inoltre disegni e poesie di alcuni partecipanti e dei vincitori del concorso del 2013 “Caterina, a piedi nudi nel vento…”, alunni della Scuola Media “Padre Angelico Lipani” di Roma.
 
Infine, in collegamento con la Mostra, il 15 giugno 2014, alle ore 20.30, nella Sacrestia della Basilica di S.Maria sopra Minerva si svolgerà “La Rappresentazione di Santa Caterina da Siena, tratta dall’omonima rappresentazione sacra, messa in scena a Scale di Badia nel 1617.
   
 
 
 
Ad A.I.C.I.S., agli Organizzatori ed a tutti i Soci Espositori rivolgo il mio più grande e sincero Augurio di un enorme e meritato Successo della bella ed importante Iniziativa !
 
 
Paola Galanzi
                                                                                         

giovedì 22 maggio 2014

Iconofilia e Cultura: la Madonna con Bambino dormiente di Antoon van Dyck incisa a bulino su rame dal grande Incisore Fiammingo Gérard Edelynck nel secolo XVII

 
Madonna con Bambino dormiente
 
Incisione a bulino su rame stampata su carta a vergelle, colorata a mano e illuminata con piccoli dettagli decorativi in prezioso oro zecchino.
 
Artista-Incisore: Gérard Edelinck
 
da " Il Riposo durante la Fuga in Egitto" di Antoon van Dick
 
Parigi, 1667-1668 ca.
 
© Collezione privata Galanzi
 
 

Nella didascalia avverte, e non senza più che giustificato - e comprensibile- compiacimento, Gérard Edelinck, ossia l'Autore, che
 
 
 
"la Santa Vergine Maria che qui ammirate
è un Opera così perfetta
 che lo stesso suo creatore (cioè lo stesso Edelinck)
si è incantato nell'ammirarla"
 
 

Un autentico Capolavoro dell'Arte Incisoria Fiamminga di Epoca Barocca, realizzata a bulino su grande lastra in rame e successivamente stampata su carta a vergelle e colorata a mano con delicati, incantevoli pigmenti illuminati da stelle e raffinati ghirigori ornamentali in prezioso oro zecchino.

Concepita originariamente dal Genio Fiammingo Antoon van Dyck, che la dipinse su tela nel 1630 nel suo celeberrimo Capolavoro "Il Riposo durante la fuga in Egitto" oggi conservato presso la Alte Pinakothek nel più importante Museo di Monaco in Baviera, venne da Gérard Edelinck, nel pieno fulgore della sua giovinezza, incisa su rame a poco più di un ventennio dalla morte dell'originario Autore ed ispiratore, intorno al 1667-1668 ca.
 
 
 
Il Riposo durante la Fuga in Egitto
 
Olio su tela di Antoon van Dyck , 1630
 
fonte: The Yorck Project: 10.000 Meisterwerke der Malerei. DVD-ROM, 2002. ISBN 3936122202. Distributed by DIRECTMEDIA Publishing GmbH
 

Il dipinto originale di van Dyck contempla la presenza di San Giuseppe, sposo di Maria e padre putativo di Gesù, ma l'Edelinck, proprio al fine di evidenziarne la soave Bellezza, ne riprodusse a bulino la sola immagine della Santa Vergine con il dolcissimo Bambino Gesù dormiente sul suo petto, con un effetto finale, a mio avviso, d'impatto visivo e di Bellezza addirittura di gran lunga superiore allo stesso dipinto.
 
 
Antoon van Dyck- Autoritratto con girasole - 1632-1633
 

Antoon van Dyck, nato ad Anversa nel 1599, apprendista ancora fanciullo presso la Bottega di Henri van Baelen, appare già precocemente formato e personale nelle prime sue Opere datate- il Ritratto di vecchio dell'Aja, del 1613, e l'Autoritratto dell'anno successivo.
 
Maestro già indipendente a partire dal 1618 inizia la pur discontinua collaborazione con Pieter Paul Rubens (1577- +1640) dal quale indubbiamente eredita idee compositive e soluzioni formali pur mantenendo assolutamente originale e personalissimo l'inconfondibile suo Stile, già all'epoca noto e celebrato in tutto il mondo.

Negli anni che vanno dal 1621 al 1627 visita molte tra le principali Città della nostra Italia e a Genova, in particolare, dimora per lungo tempo e dipinge meravigliose Effigi di Madonne e Ritratti di illustri Personaggi, soprattutto femminili, dell'antica nobiltà locale.

Una leggenda, anch'essa a lungo accreditata dalla storiografia, vuole che il soggiorno in Inghilterra dell'Artista, dove si trasferisce nel 1632, sia trascorso in piaceri smodati ed eccessi e stravaganze di ogni genere.
 
Richiestissime le sue Opere da nobili committenti delle maggiori Corti Europee, ormai ricchissimo e forse già stanco, affetto anch'egli da quel sottile mal de vivre comune ai più grandi Geni dell'Arte di ogni Tempo, Antoon van Dyck si spegne prematuramente, non più che quarantenne, a Londra il 9 Dicembre dell'anno 1641.
 
 
 
Ritratto di Gérard Edelinck
 
Bulino su rame di Nicolas Etienne Edelinck, figlio del grande Incisore Fiammingo
 

Appena un anno prima, nel 1640, nasce ad Anversa Gérard Edelinck, l'Autore di questo straordinario, museale Capolavoro calcografico del Barocco Fiammingo.

Apprendista sin dall'età giovanissima di undici anni presso la Bottega dei già famosi e stimati Incisori Gaspar Huybrechts  e Cornelis Galle il Giovane, al compimento del suo ventiseiesimo anno, nel 1666, si trasferisce stabilmente e definitivamente a Parigi dove inizia subito a studiare presso i rinomati Ateliers di Artisti-Incisori di già chiara ed indiscussa fama quali François de Poilly, Robert Nanteuil e Philippe de Champaigne.

E' il tipico caso in cui "l'Allievo supera i Maestri" e ben presto l'eccellenza di Edelinck e la meritata fama della sua rara ed incomparabile Maestria nell'Arte incisoria giunge sino alla Corte del Re Luigi XIV che, estasiato dalla rara Bellezza delle sue incisioni, dopo avergli conferito la Cittadinanza onoraria nel 1675, personalmente lo nomina, appena due anni dopo, Maestro-Docente presso l'Accademia Reale di Pittura e Scultura di Francia.

Insigni Critici e Storici dell'Arte di ogni tempo attribuiscono e unanimamente riconoscono a Gérard Edelinck di aver indelebilmente segnato un Epoca nella Storia dell'Arte; la Figura di Edelinck si staglia e si afferma, monumentale ed irraggiungibile, nell'infinita schiera dei suoi predecessori e Maestri e degli stessi suoi contemporanei.

E laddove questi si distinsero, chi per la plasticità, chi per il sapiente dosaggio di luci ed ombre, chi ancora per il colore o la raffinata trama delle superfici, Gérard Edelinck li superò tutti, concentrando nel suo inimitabile, quasi trascendentale bulino tutte le suddette qualità e naturalmente, con così eccellente armonia, miscelandole in quel portentoso, vitale effetto finale che rapisce ed incanta l'osservatore delle sue Opere.
 
 
 
Madonna con Bambino dormiente - dettaglio
 

Un enorme valore è attribuito ai Lavori che portano la sua firma: nei suoi 67 anni di vita incise infatti a bulino non più di quattrocento lastre in rame tra soggetti sacri- principalmente Madonne- e altri a carattere cosiddetto profano- essenzialmente Ritratti di nobili e altri importanti Personaggi dell'Epoca, oltre ad episodi salienti della Storia di Francia.

Gérard Edelinck si spegne a Parigi il 2 aprile dell'anno 1707.
 
Il suo fratello minore Jean ed il suo unico, amatissimo figlio Nicolàs Etienne, Autore del suo Ritratto posto a corredo di questo articolo, ne ereditano l'Arte e l'immenso patrimonio senza peraltro mai, né l'uno né l'altro, riuscire a raggiungere il suo unico, sublime ed inimitabile livello Artistico.

Paola Galanzi