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UN CORDIALE BENVENUTO NEL SALOTTO VIRTUALE DEI CULTORI DELL'ICONOFILIA, LO STUDIO ED IL COLLEZIONISMO DEI SANTINI E DELLE ANTICHE IMMAGINI DEVOZIONALI





giovedì 15 marzo 2012

Iconofilia e Santità: San Martino di Tours: l'Esempio sublime e la nobile Essenza della Chàritas Cristiana



SINTEMETTEN - SAN MARTINO DI TOURS

Museale, meravigliosa Immagine devota habillée di preziose sete, velluti e broccati policromi sulla base di un'incisione a bulino su rame stampata su pergamena.
Il nome dell'Artista-Incisore è rimasto celato dal lavoro conventuale che ha "vestito" l'Immagine.

Un pezzo UNICO

Anversa, Fiandre- Secolo XVIII

Collezione privata Dr.Theo Breugelmans-Copyright-
ALL RIGHTS RESERVED
con esclusiva concessione a questo Blog


Sono trascorsi 1700 lunghissimi anni dall'alba annunziatrice del nuovo giorno che diede a Sabaria, nella regione di Pannonia-oggi attuale Ungheria- i natali a un bimbo consacrato con orgoglio dal padre, Ufficiale dell'esercito Imperiale Romano, a Marte, potente Dio italico della guerra e delle Legioni.


Nato, e, con gli auspici paterni ed il nome di Martino, quasi segnatamente predestinato ad un brillante cursus honorum nell'invincibile Esercito di Roma, poco più che adolescente, iniziò una breve e travagliata esperienza militare nelle privilegiate ed ambite fila della Cavalleria della Guardia Pretoriana: a protezione della Sacra Persona dell'Imperatore Costanzo II, figlio dell'Illuminato Cesare, Costantino, che primo riconobbe e sancì la libertà di Culto per i Cristiani, e quindi di Giuliano.

Martino
, Uomo dalla sensibilità Nobile e Generosa, direttamente da Dio designato a percorrere con Onore, senza medaglie, i gradi della Spiritualità più sublime, ben lungi dalle Glorie effimere del Mondo, compì il suo primo Miracolo vestendo la ricca uniforme militare di Roma; l'antica città di Poitiers fu teatro del mirabile evento e vide un anziano catecumeno, a lui sinceramente devoto, defunto per una febbre maligna, risuscitare, per intercessione dello Spirito Santo inviato da Dio ad esaudire le preghiere di Martino.

Esaudito da Dio; lui, figlio e rappresentante dell'élite di Roma nella provincia di Gallia, così Umile e semplice, servitore modestissimo dell'unico schiavo che possedeva.

In un inverno particolarmente rigido, di gelo e di copiosa neve, Martino, a cavallo, incontra Dio in persona sulla sua strada: lo incontra in un povero, da tutti deriso e allontanato, coperto da pochi, miseri stracci.

La sua spada lucente senza esitare un solo istante divide allora in due l'elegante mantello indossato sulle spalle e ne dona la metà al mendico, per non fargli patire il freddo.

In sogno, la stessa notte, gli appare Gesù, Figlio di Dio, coperto dalla metà del suo mantello donato al povero.

Martino
, così come meravigliosamente descritto dal suo biografo Sulpicius Severus nella sua Opera Vita Martini, è l'incarnazione della Chàritas Christi, come Francesco di Assisi, quintessenza incantevole della Vita, dono supremo di Dio, al servizio, in abnegazione totale, ai poveri e ai dimenticati.


SINTEMETTEN

L' Immagine devota protetta dallo spesso vetro e dalla pregiata cornice in legno coevi.

Martino di Tours
viene acclamato Vescovo dell'omonima città Francese nell'anno 371.

Fino a quel momento, come Francesco di Assisi, aveva evangelizzato le campagne e una miriade di piccolissimi, sperduti villaggi di poveri contadini, percorrendo a piedi distanze incredibili.

Giusto, difensore dei diritti calpestati della Povera Gente, muore a Candes- cui verrà aggiunto in suo onore- Saint Martin- il giorno 8 novembre dell'anno 397.

La Chiesa lo ricorda l'11 di Novembre, giorno della sua sepoltura.

Nel secolo XXI un Esempio sublime, come Francesco di Assisi, per portare Luce e Amore in un Epoca- la nostra che viviamo, appunto- fatta del Nulla assoluto: falsi e vacui valori, rara Moralità, ma, ciò che è ancor più
deplorevole, senza alcuna Carità nei confronti del Fratello che Dio, a Martino e a Francesco, così come a noi tutti, ha insegnato con il suo Esempio ad Amare, con autentica Generosità.

Il caro e stimato Amico Dr.Theo Breugelmans, devoto al grande Santo sin dall'infanzia e raffinato Estimatore e Cultore della sua iconografia nelle antiche Immagini devote, con generosità condivide oggi con tutti noi un autentico Capolavoro: un prezioso manufatto di provenienza conventuale Fiamminga del secolo XVIII.




Un Pezzo UNICO

Realizzata sulla base di un'incisione a bulino su rame stampata su pergamena, con lavoro paziente e minuzioso di Suorine delle antiche Fiandre, l'Immagine sacra, nella sincera celebrazione del grande Vescovo di Tours, Protettore degli oppressi e dello stesso Villaggio natale dell'Amico Theo- Retie- nel cuore delle Fiandre, è un trionfo di preziosi broccati, velluti, piccole scaglie di mica applicati sull'incisione à collage e completati da una cornice di elaborati, mirabili intrecci di fili d'oro e d'argento, intercalati con eleganza da fiori in carta policroma.

Protetto, infine, da uno spesso vetro coevo che pur non ne mortifica la Bellezza, e da una massiccia cornice in legno pregiato, Martino-SINTEMETTEN- in esso ancora una volta da compimento all'insegnamento di Cristo simbolicamente offrendo con generosità una moneta al Povero che a lui si appressa supplichevole:

Martino di Tours
, la nobile, autentica Essenza della Chàritas Christi.   


Paola Galanzi

lunedì 12 marzo 2012

I Gioielli di carta della Devozione religiosa : un autentico Capolavoro in miniatura firmato da P. And. Rijsbrack nel secolo XVIII


S.FRANCISCVS - S.TERESIA
Incisione a bulino su rame stampata su pergamena, pittura ad olio  e lumeggiatura dei dettagli in prezioso oro zecchino.
Un meraviglioso Capolavoro iconografico nelle antiche Immagini devote.

Artista- Pittore ed Incisore: Pieter Andreas Rijsbrack

Anversa, 1720 circa.

Collezione privata Olandese-Copyright-ALL RIGHTS RESERVED
con esclusiva concessione a questo Blog 





Pieter Andreas Rijsbrack, appartenente ad una Famiglia di noti e stimati Pittori ed Incisori di origine Olandese, fu coevo di un grande Artista Italiano: Giovanni Antonio Canal, detto il Canaletto (Venezia 1697-1768).

La data esatta della sua nascita, avvenuta a Parigi a seguito del trasferimento dell'intera Famiglia dall'Olanda meridionale per motivi legati al lavoro del padre Pieter Rijsbrack (1655-1729), noto ed assai ricercato Pittore ed Incisore, è incerta: il Willigen/Meijer, grande Studioso ed esperto d'Arte suole indicarla nel 1685 (Willigen/Meijer 2003, pag 169), mentre preferita dal Thieme/Becker è la data successiva del 1690 (Thieme/Becker dl. 29 (1935), p 274).

Nato e cresciuto nell'assai già complesso scenario politico-religioso e sociale che, sebbene ancora in nuce, lentamente sarebbe andato caratterizzandosi in Francia negli anni a venire, sino alla data clou del 1789, coincidente con l'inizio della Rivoluzione Francese, Pieter Andreas - detto talvolta le Jeune, per distinzione dal padre Pieter - fu, insieme al fratello minore Joannes Michel Rysbrack (1693-1770) celebrato Scultore, Pittore valente ed Incisore.

Dopo una rigorosa iniziazione all'Arte presso la rinomata Bottega paterna a Parigi, Pieter Andreas viene inviato dallo stesso padre ad Anversa nell'anno 1711.

Qui, grazie alle conoscenze paterne, entra subito in contatto con i Membri più autorevoli della Corporazione di San Luca- la celebre Sint-Lucasgilde, di cui già è stato da me trattato in articoli precedenti- divenendone egli stesso Membro alla giovane età di appena 21 anni.

Per 11 anni, fino al 1722, Pieter Andreas sarà attivo ad Anversa, a contatto quotidiano con gli Artisti-Incisori e Pittori Fiamminghi ed Olandesi più celebri e stimati del tempo.

Dalla Capitale delle Fiandre, dove acquisisce la maestria- peraltro innata-nell'incidere rami, si trasferisce a Londra nel 1722, ove rimarrà attivo fino all'anno della sua morte, avvenuta nel 1748.

Contemporaneo dell'autorevole Famiglia Remondini, Stampatori in Bassano del Grappa, ed in particolare di Giuseppe (1700-1769), figlio del capostipite Giovanni Antonio (1634-1711) e principale erede delle innumerevoli attività calcografiche e delle Cartiere paterne, fu con essi, seppur a latitudini diverse, attore e protagonista di rilievo nel panorama artistico Europeo della Pittura, così come dell'incisione su rami destinata alla devozione religiosa.

Principalmente ed essenzialmente Artista dedito alla Pittura, con assoluta predilezione alla tecnica ad olio su tela e su tavola, Pieter Andreas Rijsbrack, fu a Londra stimatissimo ed amato Pittore di paesaggi, eleborate ed assai raffinate scene di caccia, nature morte, oltre che di ritratti, per molti dei quali ebbe commissione direttamente dalla Casa Regnante d'Inghilterra, per la quale lavorò fino al 1748, anno, come detto avanti, della sua morte, avvenuta nella Capitale Britannica, dove fu sepolto nel cimitero Monumentale Kensal Green Cemetery tra gli Artisti più famosi e celebrati del suo tempo.

Capolavori a firma di Pieter Andreas Rijsbrack vengono oggi battuti nelle Aste delle Case Antiquarie più famose del Mondo con quotazioni assai ragguardevoli, come ad esempio questa:
http://www.arcadja.com/auctions/en/rysbrack_peter_andreas/artist/25335/

Pur nella formazione Fiamminga, comune ai molteplici- e a tutti i Cultori e Collezionisti di Immagini devote noti- Incisori Fiamminghi, un'Immagine devota, incisa a bulino su rame, con l'esclusiva pittura ad olio, stampata sulla nobile pergamena a firma di Pieter Andreas Rijsbrack rappresenta un autentico Gioiello nella celebrazione iconografica della devozione religiosa; un unicum preziosissimo e un "pezzo" rarissimo, se non unico.

Caratterizzata da uno Stile personalissimo ed inconfondibile, contraddistinto da una rara perizia miniaturistica e da un prodigioso ed assai raro "soffio vitale" espresso dai soggetti celebrati, insieme ad un geniale gioco di ombre e riflessi, la straordinaria incisione protagonista d'Onore del mio articolo odierno, del valore antiquario certo di diverse migliaia di euro, così viva nei suoi colori brillanti e meravigliosi, con diretta e disarmante semplicità ci trasmette la sublime spiritualità di Francesco d'Assisi, nel suo contatto unico e privilegiato con Dio, e di Santa Teresa.

Il piccolo Angelo alato di tenue azzurro color cielo, vestito di morbidi drappeggi purpurei illuminati dall'oro zecchino ci parla del suo Autore: Genio dalla rara sensibilità pittorica ed Umana nel secolo XVIII.
Paola Galanzi