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UN CORDIALE BENVENUTO NEL SALOTTO VIRTUALE DEI CULTORI DELL'ICONOFILIA, LO STUDIO ED IL COLLEZIONISMO DEI SANTINI E DELLE ANTICHE IMMAGINI DEVOZIONALI





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lunedì 1 marzo 2010

Quattro secoli di Iconofilia: lo straordinario Patrimonio grafico dell’Abbazia Benedettina di Göttweig in Austria.

Sancta Anna
Superbo canivet manufatto (in ted.: "Spitzenbild") intagliato su pergamena
Austria, sec.XVIII
(Si ringrazia il Graphische Sammlung Stift Göttweig-cui l' immagine appartiene-ed il Dipartimento di Scienze dell’Immagine (DBW) dell’Università Danubiana di Krems nelle persone del Capo-Dipartimento Prof.Grau e della sua Assistente Dott.Andrea Haberson, per la gentile concessione e la squisita disponibilità)



La Collezione Grafica Göttweig con un archivio di oltre 30.000 documenti, a prevalente carattere religioso, rappresenta la più grande Collezione privata austriaca di Immagini devozionali ed antiche incisioni.
La parte più rilevante della raccolta, databile dell’epoca Rinascimentale e del periodo Barocco, comprende opere di Maestri incisori tedeschi, olandesi, italiani, francesi ed inglesi.
L’eccellente complesso di documenti storici, nel tempo integrato ed ampliato, è stato costantemente aggiornato secondo i più moderni criteri di archiviazione.
Dal 1960, sezioni specifiche della Collezione sono state messe a disposizione di un pubblico sempre più numeroso, grazie all’organizzazione di mostre annuali, ed alle pubblicazioni e ai cataloghi principalmente nati dalle importanti attività di ricerca condotte per lungo tempo dal Prof.Dr.Gregor M.Lechner OSB.
Gli archivi sono stati sin dall’estate del 2002 per fini di studio messi a disposizione del Dipartimento di Scienze dell’Immagine (DBW) dell’Università Danubiana di Krems.
QUALCHE UTILE CENNO STORICO
La fondazione dell’Abbazia Benedettina di Göttweig con sede a Krems, nella Bassa Austria (nota come "la Montecassino austriaca”) risale all’anno 1083.
La spettacolare collezione di Immagini ed incisioni a carattere religioso e devozionale ebbe inizio nell’Abbazia a partire dal XV secolo, grazie ad acquisizioni da parte di vari membri del Convento.
Nel 1600, si distinsero le figure degli Abati George Falb (1612-1631) e David Corner (1631-1648) che tenacemente si opposero alla diffusione del Protestantesimo nella regione.
Il fondatore per antonomasia della Collezione è considerato tuttavia l’Abate Gottfried Bessel, (in ufficio presso la Comunità monastica negli anni 1714-1749), che si distinse anche come illuminato diplomatico, studioso e mecenate delle Arti.
A seguito di un terribile incendio, che nel 1718 la distrusse quasi completamente, l’Abbazia venne ricostruita per suo volere affidando i progetti dei lavori all' illustre architetto austriaco di origini italiane Johan Lucas Von Hildebrandt (Genova,1668-Vienna,1745), formatosi a Roma presso la bottega del Fontana.L’Abbazia, da questi magistralmente riedificata e arricchita con meravigliose decorazioni (tra cui spicca l’affresco che decora la volta della scalinata monumentale eseguito nel 1739 da Paul Troger, valente pittore ed incisore austriaco) è considerata uno dei più importanti capolavori dell’Architettura barocca in Austria.
Le cospicue e regolari acquisizioni dell’Abate Bessel mirate all’ampliamento della raccolta accrebbero notevolmente l’importanza della stessa che già all’epoca contava più di 20.000 pezzi.
Grazie alla corrispondenza privata di Bessel giunta sino a noi ed ad oggi gelosamente custodita presso l' Archivio dell' Abbazia, è stato possibile documentare il contatto costante che egli ebbe con privati ed istituzioni, sia in Austria che all'estero, relativo allo scambio ed all’acquisizione di Immagini devozionali che "honoris causa” gli conferiscono oggi il titolo di “saggio Mecenate barocco”.
Nel 2001, l’Abbazia Benedettina di Göttweig e’ stata dichiarata dall’UNESCO “ Patrimonio dell’Umanità”.

E' possibile visitare "virtualmente" la splendida ed assolutamente unica al mondo Collezione di Santini ed Immagini devozionali dell' Abbazia Benedettina di Göttweig, previo inserimento nell' area di ricerca del Sito contrassegnata " SUCHEN"(in alto a sx.della pagina linkata)- e successivo "clic" sul tasto "ANZEIGEN"- di termini specifici di ricerca come: "Spitzenbild" (per vedere i canivets), "Andachtsbild"(per Santini ed Immagini devozionali in generale) e "Kupferstich" per ammirare le pregevolissime incisioni su rame su carta e pergamena dei secc. XVII e XVIII.


........Vi auguro di cuore una buona ed istruttiva visita !

Paola Galanzi

martedì 9 febbraio 2010

I Santini dei Remondini di Bassano del Grappa

S. Hieronymus
Produzione Remondini-Bassano del Grappa -Sec. XVIII
(Collezione privata-per gentile concessione)

Durante il fiorentissimo periodo storico dei secoli XVIII e XIX della vastissima produzione e diffusione di Santini ed Immagini Devozionali provenienti dall' incessante lavoro dei torchi delle loro Officine bassanesi, i Remondini vennero citati in giudizio dagli incisori di Augsburg.
Correva l' anno 1766 ed il reato loro contestato si potrebbe configurare oggi con la "concorrenza sleale".
Temibili concorrenti dei Busch, degli Engelbrecht, dei Kempter, degli Harrer, dei Grauber, i grandi stampatori bassanesi , nella perfetta organizzazione del loro lavoro, tenevano al soldo un vero e proprio esercito di ambulanti che provvedevano, per nome e per conto degli stessi, alla commercializzazione e dunque alla diffusione capillare in tutto il territorio europeo fino alle lontane Americhe, delle loro originali Immagini Devozionali dalle vivaci coloriture a mano.
Mi riferisco ai cosiddetti "tesini" e agli "schiavoni", che dal Veneto partivano in groppa ai loro muli, in cammino talvolta lungo di mesi, per i villaggi dell' intera Europa con il baule carico delle immagini di carta dei Santi piu' famosi e venerati dal popolo.
Non si hanno notizie dell' esito del processo: è certo che, al di là della documentata "sleale concorrenza", per l' utilizzo non autorizzato di incisioni asburgiche e financo francesi firmate dagli incisori locali summentovati, cui venivano abilmente apportate modifiche e variazioni, i Remondini di Bassano del Grappa detennero per ben due secoli il monopolio assoluto della diffusione e del commercio dei Santi di carta in tutto il territorio europeo ed oltre.
Geniale antesignano della Catechesi Cristiana per immagini, fu Giovanni Antonio Remondini, capostipite della celebre Famiglia.
Partendo dalla xilografia, giunse brillantemente alla vincente intuizione che l' incisione su lastra di rame avrebbe consentito, rispetto alla prima, peraltro ormai superata, una maggiore tiratura di copie a costi assai più ridotti.
I Santi dei Remondini, oltre all' iconografia universalmente ed ovunque riconosciuta ed apprezzata, si esprimevano in tutte le lingue allora note.
Per i collezionisti neofiti mi permetto di sottolineare tale peculiarità : i Santini Remondiniani non recano (a differenza di quelli prodotti dagli stessi incisori Asburgici, ad esempio) alcuna firma ed il nome del Santo celebrato potrà comparire ora a chiari caratteri cerillici d' epoca ,ora in lingua latina, così come in Spagnolo o in Tedesco gotico.
Varie sono altresì le dimensioni della vasta produzione iconografica religiosa remondiniana.
Per ultimo e non ultimo, è doveroso ricordare il lungo e felice rapporto di collaborazione e l' apporto prezioso dato al grande successo dei Santi Remondiniani dalla abile e delicata perizia incisoria di un' altra veneta illustre dell' epoca: Suor Isabella (al secolo Elisabetta) Piccini.(Venezia, 1646-1732).
Nel settembre 2007 è stato inaugurato a Bassano il "Museo Remondini", che raccoglie ben 22.500 pezzi, a carattere religioso e profano, testimoni dell' enorme e straordinario patrimonio di produzione degli incisori bassanesi.
Paola Galanzi




S.Hieronymus


Lo splendido Santino nell' immagine esaminata raffigura San Gerolamo secondo l' iconografia classica, con il leone da lui inseparabile ed in mano la sua Opera eccelsa, la "Vulgata"(la prima traduzione completa in lingua latina dai testi originali in greco ed ebraico della Sacra Bibbia).
La rappresentazione è essenziale ma dall' espressività straordinaria.



SCHEDA TECNICA

Incisione a bulino su rame su carta vergellata, con coloritura a mano d' epoca.
Produzione Remondini di Bassano del Grappa, seconda metà sec. XVIII.
Misura cm. 5,5 x 6,5.

(Per gentile concessione del collezionista alla cui Collezione privata appartiene lo splendido pezzo).