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UN CORDIALE BENVENUTO NEL SALOTTO VIRTUALE DEI CULTORI DELL'ICONOFILIA, LO STUDIO ED IL COLLEZIONISMO DEI SANTINI E DELLE ANTICHE IMMAGINI DEVOZIONALI





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venerdì 19 febbraio 2010

"Chicche" e rari Santini dell' editore parigino Bouasse-Lebel


La barca di Maria
Rarissimo Santino animato-Ed. Bouasse-Lebel. Parigi, sec. XIX.
(collezione privata Galanzi)


Volutamente allontanandomi dai comuni Santini, figli dell’ “offset“, stampati in numeri esagerati di copie in particolare a partire dalla prima metà del secolo scorso- cui va peraltro riconosciuta l’universale e capillare diffusione del messaggio catechetico- desidero oggi dedicare una parentesi ad un’altra interessante tipologia di Santino prodotta in esclusiva dalla Maison Bouasse-Lebel a Parigi nel secolo XIX, di cui purtroppo solo pochissimi esemplari sono giunti sino a noi.
Compatibili e dunque rientranti, nel rispetto della specifica definizione francese, nella già nota tipologia delle “Images pieuses à systéme”(vedi articolo:
http://ilcollezionismodeisantini.blogspot.com/2010/02/santini-di-pizzo-il-raffinato.html ), nella loro limitatissima produzione, variabile ma mai superiore a poche decine di “copie” per specifico Santino, venivano, con costi comprensibilmente assai elevati, creati per commissione di nobili famiglie, ricchi borghesi o alti prelati della società dell’epoca, con lo specifico fine di partecipare ad una ristretta rosa di familiari, amici e conoscenti un lieto evento come un Battesimo, una Prima Comunione o un ordinazione sacerdotale, talvolta quale raffinata alternativa agli auguri scritti in occasione di Ricorrenze o importanti Festività del calendario cristiano.
Realizzati su cartoncino leggero, venivano nelle laboriose officine Bouasse-Lebel ai civici 28 e 29 della celebre Rue Saint Sulpice a Parigi, con notevole impiego di tempo e lavoro, assemblati singolarmente con grande attenzione nelle varie e molteplici parti che li costituivano, ispirandosi di volta in volta a temi specifici e argomenti cari alla tradizione Cristiana anche direttamente connessi all’evento che si voleva celebrare.
Autentici capolavori rigorosamente colorati a mano con grande cura fin nei minimi dettagli, in taluni casi impreziositi dall’applicazione “à collage” di una polverina di minuscoli frammenti in vetro colorato dal bellissimo effetto iridescente, tali Santini garantivano lo stupefacente risultato finale di Immagini "vive ed animate", con generale apprezzamento dei destinatari e sicura ed indelebile memoria della circostanza per la quale nascevano.
Dei tre esemplari che personalmente conosco, di cui uno particolarmente bello raffigurante la Sacra Famiglia riunita nella bottega di Giuseppe, facente parte della meravigliosa Collezione privata di Mario Tasca, grande Collezionista italiano e stimato amico, due riportano al verso una toccante preghiera.
Autentiche e preziosissime “chicche” della ricca produzione sansulpiciana, per i motivi su esposti, risultano oggi, pur con approfondite ricerche, praticamente irreperibili in tutto il Mercato internazionale.
Un raro esemplare è rappresentato nell’immagine corredata a questo articolo, dove, grazie alla duplice fase della sequenza fotografica è possibile coglierne la spettacolare animazione.
Nell’interessantissimo libro-catalogo “L’image de piétè en France - 1814-1914”(pag.142), pubblicato in occasione della Mostra con lo stesso titolo esposta nel 1984 dal Museo-Galleria de la Seita con sede nella città di Bastogne in Belgio, è riportata l’immagine di un esemplare equivalente.
Dunque, Ricordo“spettacolare” e memorabile dell’evento privato ma allo stesso tempo rinnovato invito nel fervente clima di avvenuta restaurazione spirituale dell’epoca, a vedere Maria come “tenera Madre Celeste” e Salvatrice cui fare ricorso con Fede e fiducia nelle frequenti “tempeste” così come in tutti i momenti difficili della Vita.
Paola Galanzi





La Barca di Maria
(preghiera dal verso del Santino)


Fiducia in Dio. Non temete niente: io veglio!


"Figli, se sarete sommersi dal dolore, se smarrirete la Strada che conduce al Bene, non abbiate paura delle tentazioni del mondo: io veglio !
Il vostro dolore troverà un eco nel mio Cuore e alla fine, chi tra di voi lo avrà meritato sarà da me salvato da tutti i pericoli".



SCHEDA TECNICA


Rarissimo Santino animato, assemblato in varie parti .Ingegnoso e mirabile lavoro di stratificazione sequenziale dei vari componenti "animati" ( Maria, la bimba salvata dalle acque, la vela).
Realizzato su cartoncino sottile, con dettagli in rilievo punzonati a pressa e delicate siderografie, interamente colorato a mano.
La goffratura (rilievo) delle onde congiuntamente all' applicazione "à collage" di minuscole schegge di vetrini iridescenti conferiscono al mare lo scenografico effetto di movimento.L'animazione è resa possibile da una piccola linguella a scomparsa posta al verso.
Editore: Bouasse-Lebel, 29,Rue Saint Sulpice à Paris. Secolo XIX.
Dimensioni: cm.11,00 x 9,00 ca.



domenica 14 febbraio 2010

Santini di pizzo: il raffinato Romanticismo religioso della casa editrice Maison Basset nella Parigi nel XIX secolo

La Sainte Vierge au Saint Scapulaire
Incantevole Santino "à systéme" firmato Maison Basset, Parigi-sec.XIX
(collezione privata Galanzi)

La fine del sec.XVIII, caratterizzata da quel complesso e articolato insieme di eventi e di capovolgimenti politici, culturali e sociologici noti col nome di Rivoluzione francese, che costituì un momento di epocale cambiamento nella storia della Francia così come del mondo intero, segnò l’inizio della nuova Epoca Romantica.
Il secolo cosiddetto “dei lumi” era ormai definitivamente tramontato con i suoi dogmi fondati sulla ragione, così come pure diradata definitivamente era la fitta nebbia che aveva per tutto il periodo illuminista avvolto la libera e spontanea espressione di Fede connaturata all’animo umano.
Il corso degli eventi non è più guidato dagli uomini, secondo il credo della filosofia illuminista, bensì è Dio l’unico Attore e Protagonista della storia.
Nel Salotto culturale di Madame de Stael (1766-1817) al 94 di Rue du Bac a Parigi, culla di questa nuova concezione romantica della storia, francesi illustri come Francois Rene’de Chateaubriand,(1768-1848) in contatto con il genio tedesco di Johann Wolfgang von Goethe (1739-1832) e di Giacomo Leopardi (1798-1837) in Italia, posero le basi letterarie e diedero inizio al Romanticismo, intriso di “sogno e dolorosa e malinconica nostalgia”.
In questa Francia “restaurata”socialmente e religiosamente, in un’atmosfera di onnipresente Provvidenza Divina palpitante di Fede autentica e delicata devozione, al 64 di Rue Saint Jacques viene fondata la celebre Maison Basset, casa editrice e produttrice di signorili ed eleganti Santini merlettati.
Attiva fino al 1849-come preziosamente ci informa la studiosa e Collezionista Dolores Sella (“Santini e Immagini Devozionali in Europa…”,1997, Lucca,p. 130), distinta dall’editore Jules Basset, con sede al n.33 di Rue de Seine dal 1849 al 1860 (o forse dal 1854 al 1864).
Non si sa con esattezza quale delle due si trasferì verso la metà del sec. XIX al n.29 di Rue Saint Sulpice ove rimase attiva fino al 1865, per poi essere definitivamente acquisita dall’editore Bouasse-Lebel.
Le delicatissime siderografie acquerellate a mano su trina a punzone della Maison Basset, ora semplici santini da breviario ora elaborati e spettacolari santini “a’système”-veri e propri altarini personali trasportabili-conobbero già all’epoca un enorme consenso e un indiscusso successo.
Sono oggi, insieme ai “canivet meccanici“dell’editore parigino Bouasse-Lebel, molto ricercate dai Collezionisti di tutto il mondo, con quotazioni particolarmente interessanti anche rispetto a questi ultimi, proprio per la maggiore rarità e difficoltà di reperimento sul Mercato Antiquario internazionale del collezionismo cartaceo.

Paola Galanzi




La Santa Vergine del Santo Scapolare
(dal verso del Santino)

"E' la Santa Vergine in persona che istitui' la devozione al Santo Scapolare: la tradizione vuole che nell'anno 1251,la Santa Vergine apparve al Beato Simone Stock, Priore generale dell'Ordine dei Carmelitani, mentre era intento alla preghiera dinanzi uno dei suoi altari, e gli fece dono di uno Scapolare, promettendogli la sua Protezione speciale per tutti quelli che l' avrebbero indossato in suo onore, nel rispetto di certe pratiche religiose.
Oh Maria,mia buona Madre, per farvi piacere e per meritare la vostra divina protezione voglio praticare la devozione al santo Scapolare, Maria, mia tenera Madre,pregate per me."

SCHEDA TECNICA

Canivet meccanico "à systéme" tridimensionale.
Siderografia centrale acquarellata a mano su fondo finemente trinato a punzone con parti laterali estensibili (sempre realizzate a punzone con coloritura a mano) in modo da permetterne la messa in piano a foggia di "altarino privato".
Misura(aperto) : cm.21x11
Editore: Maison Basset, Parigi sec.XIX (prima metà).



venerdì 12 febbraio 2010

La rivoluzione innovativa delle Immagini devozionali in Baviera nel sec.XVIII: un genio di nome Franz Xaver Jungwierth



Dal basso: Gebett zu dem Jesu Kindlein
(Preghiera al Bambino Gesù)
Raro Santino "Spickebild" firmato F. X. Jungwierth-Baviera, sec.XVIII.
(per gentile concessione da Collezione privata tedesca)
Hl. Martha -Santino "Spickebild "firmato C.Harrer-Baviera, sec.XVIII
(collezione privata Galanzi)

Nel florido panorama europeo della produzione incisoria tipica del sec.XVIII si distingue l’antica e splendida terra cattolica di Baviera, in Germania.
Alla fama di città come Norimberga ed Augusta (l’antica Augusta Vindilicorum, fondata dall’Imperatore Augusto nel I°sec. a.C), cui si associavano i nomi famosi di dinastie di artisti ed incisori quali i Klauber, gli Engelbrecht, i Busch,i Kempter, i Gleich e i Grueber,
si affianca presto anche Monaco di Baviera (Muenchen am Bayern) grazie agli originali e preziosi Santini incisi su carta con collage di sottili foglie oro (in tedesco : “metallfolie“ o “goldfolie“ da cui la designazione tipica di Spickebild. Gli Spickebilder, originariamente manufatti di provenienza conventuale ad uso non commerciale bensì prettamente privato (e dunque tradizionalmente anonimi) nascono sin dal sec.XVII dalla fervida creatività ed abilità artistica delle monache dei numerosi conventi claustrali presenti sul vasto territorio bavarese.
Franz XaverJungwierth nasce a Monaco nel 1720.
Allievo promettente dell’incisore monacense Franz Joseph Moerl, alla sua morte avvenuta nel 1735, appena quindicenne, ereditò dallo stesso la vasta produzione di bozze di incisioni su rame, "vestite“ inferiormente al primo strato di carta, preventivamente ritagliato, con sottilissime lamine di metallo dorato, argento e ramato, che, come attestato dallo stesso A.Spamer ("Das kleine Andachtsbild vom XIV bis zum XX Jahrhundert") rappresentavano l’innovativa e ricercatissima rivoluzione nella staticità della tecnica incisoria classica fino a quel momento adottata nella produzione delle Immagini di Devozione.
Bilder auf alle Fest- und Feyr-Taege des ganzen Jahres“- ovvero “Immagini Devozionali per tutti i giorni di festa e per tutto l’anno“ come vennero con comprensibile compiacimento dallo stesso Jungwierth definite.
F.X.Jungwierth, ci informa sempre lo Spamer, si dedicò con passione essenzialmente alla produzione delle Immagini Sacre celebranti Santuari e mete di pellegrinaggi (in lingua tedesca “das Wallfahrtsbild"), collaborando peraltro,con beneficio comune, alle bozze di altri incisori famosi del tempo quali Joseph Weis e Johann Oeffele.
La produzione più significativa da lui firmata è databile dalla prima metà del sec. XVIII al 1780 ca.
Successivamente, l’Officina degli Harrer sempre a Monaco di Baviera, nella persona di Caspar, pubblicò, firmandole personalmente, un numero notevole di bozze di incisioni su lastra di rame create dallo Jungwierth, dando così il marchio identificativo ed il nome ad una specifica tipologia di Immagine Devozionale molto apprezzata e ricercata, anche ed in particolare, nella vicina Austria e persino in Italia nell’area del Sud-Tirolo (Alto Adige) fino alla fine del sec. XVIII.
Alcune delle incisioni firmate da Franz Xaver (o Xavier) Jungwierth si possono oggi ammirare al Museum of fine Arts di Boston.
Paola Galanzi




Hl. Martha

Originale e bellissima iconografia della Santa, sorella di Lazzaro, intenta al disbrigo delle faccende domestiche.
Superiormente e sotto all' immagine è riportata in latino e tedesco gotico la frase di Gesù dal Vangelo di Luca,10,38-42 : "Marta...Marta, perche' ti affanni dietro a queste preoccupazioni terrene e non curi il tuo spirito ? "


SCHEDA TECNICA


Incisione su rame su carta vergellata con"collage"di sottilissime lamine di metallo di vari colori, applicati sul fondo cartaceo inferiore ma visibili sul primo e principale grazie a parti preventivamente ritagliate da quest'ultimo.
Area bavarese, sec.XVIII..
Incisore: Ioseph Kanans per C.Harrer (editore).
Misura cm.10,5 x 16,5.








martedì 9 febbraio 2010

I Santini dei Remondini di Bassano del Grappa

S. Hieronymus
Produzione Remondini-Bassano del Grappa -Sec. XVIII
(Collezione privata-per gentile concessione)

Durante il fiorentissimo periodo storico dei secoli XVIII e XIX della vastissima produzione e diffusione di Santini ed Immagini Devozionali provenienti dall' incessante lavoro dei torchi delle loro Officine bassanesi, i Remondini vennero citati in giudizio dagli incisori di Augsburg.
Correva l' anno 1766 ed il reato loro contestato si potrebbe configurare oggi con la "concorrenza sleale".
Temibili concorrenti dei Busch, degli Engelbrecht, dei Kempter, degli Harrer, dei Grauber, i grandi stampatori bassanesi , nella perfetta organizzazione del loro lavoro, tenevano al soldo un vero e proprio esercito di ambulanti che provvedevano, per nome e per conto degli stessi, alla commercializzazione e dunque alla diffusione capillare in tutto il territorio europeo fino alle lontane Americhe, delle loro originali Immagini Devozionali dalle vivaci coloriture a mano.
Mi riferisco ai cosiddetti "tesini" e agli "schiavoni", che dal Veneto partivano in groppa ai loro muli, in cammino talvolta lungo di mesi, per i villaggi dell' intera Europa con il baule carico delle immagini di carta dei Santi piu' famosi e venerati dal popolo.
Non si hanno notizie dell' esito del processo: è certo che, al di là della documentata "sleale concorrenza", per l' utilizzo non autorizzato di incisioni asburgiche e financo francesi firmate dagli incisori locali summentovati, cui venivano abilmente apportate modifiche e variazioni, i Remondini di Bassano del Grappa detennero per ben due secoli il monopolio assoluto della diffusione e del commercio dei Santi di carta in tutto il territorio europeo ed oltre.
Geniale antesignano della Catechesi Cristiana per immagini, fu Giovanni Antonio Remondini, capostipite della celebre Famiglia.
Partendo dalla xilografia, giunse brillantemente alla vincente intuizione che l' incisione su lastra di rame avrebbe consentito, rispetto alla prima, peraltro ormai superata, una maggiore tiratura di copie a costi assai più ridotti.
I Santi dei Remondini, oltre all' iconografia universalmente ed ovunque riconosciuta ed apprezzata, si esprimevano in tutte le lingue allora note.
Per i collezionisti neofiti mi permetto di sottolineare tale peculiarità : i Santini Remondiniani non recano (a differenza di quelli prodotti dagli stessi incisori Asburgici, ad esempio) alcuna firma ed il nome del Santo celebrato potrà comparire ora a chiari caratteri cerillici d' epoca ,ora in lingua latina, così come in Spagnolo o in Tedesco gotico.
Varie sono altresì le dimensioni della vasta produzione iconografica religiosa remondiniana.
Per ultimo e non ultimo, è doveroso ricordare il lungo e felice rapporto di collaborazione e l' apporto prezioso dato al grande successo dei Santi Remondiniani dalla abile e delicata perizia incisoria di un' altra veneta illustre dell' epoca: Suor Isabella (al secolo Elisabetta) Piccini.(Venezia, 1646-1732).
Nel settembre 2007 è stato inaugurato a Bassano il "Museo Remondini", che raccoglie ben 22.500 pezzi, a carattere religioso e profano, testimoni dell' enorme e straordinario patrimonio di produzione degli incisori bassanesi.
Paola Galanzi




S.Hieronymus


Lo splendido Santino nell' immagine esaminata raffigura San Gerolamo secondo l' iconografia classica, con il leone da lui inseparabile ed in mano la sua Opera eccelsa, la "Vulgata"(la prima traduzione completa in lingua latina dai testi originali in greco ed ebraico della Sacra Bibbia).
La rappresentazione è essenziale ma dall' espressività straordinaria.



SCHEDA TECNICA

Incisione a bulino su rame su carta vergellata, con coloritura a mano d' epoca.
Produzione Remondini di Bassano del Grappa, seconda metà sec. XVIII.
Misura cm. 5,5 x 6,5.

(Per gentile concessione del collezionista alla cui Collezione privata appartiene lo splendido pezzo).

lunedì 8 febbraio 2010

I Santini su pasta d'ostia




Rientrano in tale elegante tipologia di Santini i manufatti ed i semi-manufatti.
Mi spiegherò meglio: i primi, interamente realizzati a mano su base cartacea ritagliata (o in cartoncino leggero) accoglievano la pasta d' ostia che veniva stesa e con finissimi pennelli colorata manualmente a tempera o ad acquarello.
Miniaturizzata con simboli cristiani e raffinati decori floreali, impreziosita talvolta dalla ricercata applicazione di velluti così come da minuscole scaglie di autentica madreperla e da piccoli, preziosi lustrini dorati e brevi dediche manoscritte, la pasta d'ostia assumeva il pregevole aspetto decorativo del Santino manufatto.
I cosiddetti semi-manufatti, alla cui categoria appartiene il raffinatissimo santino nella seconda immagine (inferiormente) - di effetto estetico finale spesso indubbiamente superiore ai primi descritti -nascevano invece su preesistente base finemente trinata a punzone, realizzata quindi meccanicamente, che doverosamente crea la distinzione con i primi.
Diversamente dalla maggior parte delle tipologie conosciute e classificate di Santini, la cui autentica "essenza" era di natura prettamente catechetica, i santini su pasta d' ostia nascono nei conventi claustrali dalla delicata manualità delle monache, quali sinceri "doni di gratitudine" e fervida preghiera per benefattori e persone care.
La grande studiosa e collezionista Dolores Sella, nel suo capolavoro "Santini e Immagini devozionali in Europa dal secolo XVI al secolo XX ", formula una verosimile datazione della "nascita" di questa specifica ed originale tipologia di Santini anche basandosi sulle dediche manoscritte al verso di molti di essi facenti parte della sua collezione privata, che avrebbero ravvisato nel 1871-pur con beneficio di margine anteriore di una decina d' anni, avverte l' Autrice-tale data. Dunque, creazioni di area conventuale, preghiere autentiche e "viventi", preziosi e raffinati "doni di riconoscente gratitudine", ma anche messaggi privati e personalissimi di affetto e di augurio ai familiari e alle persone care, anche in occasioni e ricorrenze speciali come Prime Comunioni, ordinazioni sacerdotali, matrimoni, festività natalizie o pasquali, etc.., che oltrepassavano le grate della clausura ad imperituro ricordo.
L' evoluzione naturale, al XIX secolo, dell' antica tradizione conventuale Europea che si espresse in tono superlativo nei secoli XVI- XVII e XVIII, con le preziose miniature su pergamena e gli ancor più famosi "canivets" intagliati "à canif": le autentiche opere d' Arte di questo genere di Collezionismo a noi tutti così caro.
Case editrici francesi, quali, tra gli altri, M. Genoux, Aubry e l' ancor più noto Bouasse jeune, ne imitarono a Parigi la tipica fattura fino alla fine del secolo XIX, con grande successo e diffusione come "Precieux Souvenir de Première Communion"(Prezioso Ricordo di Prima Comunione).
Paola Galanzi

(Entrambe i Santini nelle foto appartengono alla collezione privata Galanzi)

SCHEDA TECNICA
(con specifico riferimento al secondo Santino dall'alto)
Semi-manufatto conventuale ; delicata miniatura colorata manualmente a tempera su ovale in pasta d' ostia applicato su fondo dalla raffinata trina a punzone.
Francia, seconda metà sec. XIX.
Misura cm.7,00 x 11,00.