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UN CORDIALE BENVENUTO NEL SALOTTO VIRTUALE DEI CULTORI DELL'ICONOFILIA, LO STUDIO ED IL COLLEZIONISMO DEI SANTINI E DELLE ANTICHE IMMAGINI DEVOZIONALI





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martedì 9 marzo 2010

I Santini nei Breviari: documenti di Fede ma anche testimoni della Storia: analisi storico-sociale di una siderografia merlettata del sec.XIX

Mater Purissima
Splendida riproduzione siderografica da incisione a bulino su lastra d'acciaio del celebre dipinto di Pietro di Cristoforo Vannucci detto Il Perugino (1450 ca.-1523)-Francia sec.XIX
(collezione privata Galanzi)


Chi,tra noi Collezionisti e cultori dei Santini e delle piccole Immagini di devozione, entusiasti custodi di questa straordinaria secolare espressione di Fede, tenendo in mano uno di essi, con sincera “pietas” cristiana e nostalgico desiderio di conoscere, non si è domandato anche una sola volta di chi materialmente rese possibile la loro realizzazione, interrogandosi con naturale curiosità fin delle umane vicissitudini che ne scandirono la Vita ?….
Il XIX secolo, era del Romanticismo e della Restaurazione, rappresentò di fatto la rinnovata primavera europea ed il rifiorire rigoglioso della produzione e diffusione dei Santi di carta.
Estinto e dimenticato l’orco terrificante delle lotte iconoclaste del secolo VIII, che con le tragiche persecuzioni ed espropriazioni aveva irrimediabilmente distrutto un preziosissimo ed inestimabile Patrimonio figurativo della Fede Cristiana nei secoli dai Monaci amorevolmente promosso e custodito, lontani ormai gli attacchi dei Protestanti autorevolmente dalla Chiesa invalidati col Concilio di Trento nell’anno 1563, sconfitti dalla Storia l’oscurantismo religioso e la censura dell’Illuminismo, la devozione attraverso le Sacre Immagini conobbe di fatto nel 1800 un’incredibile risveglio anche a livello commerciale.
Sin dal 1815, parallele alla ripresa dell’amministrazione dei Sacramenti, della celebrazione della Liturgia e dell’Eucarestia nelle poche Chiese sopravvissute alla furia barbara dei Napoleonici, attivissime e laboriose, le botteghe tipografiche francesi con rinnovato entusiamo riaprirono i battenti e oliarono i propri torchi, organizzandosi in proficui scambi e fiorenti commerci con le altre nazioni d' Europa e d'America.

A Parigi, tra le rovine ancora fumanti di Chiese distrutte e di Immagini Sacre di impareggiabile bellezza violate dalla cieca ignoranza del passato regime, al civico 7 di Rue de Sèvres, l’editore Meniolle con eleganti occhialini “pince-nez” dal bordo dorato, con piglio severo controlla le bozze delle “Images pieuses”(Santini) che gli sono state per la fine del mese commissionate dall' Italia in gran numero dall’ “Associazione di San Luca” per la Propagazione delle buone Immagini religiose.
L’ “Associazione -o Confraternita- di San Luca”, non fu una qualsiasi tra le innumerevoli Associazioni a carattere religioso allora dedite alla restaurazione delle tradizioni Cristiane in Europa e tantomeno a caso aveva dedicato il proprio nome all’Evangelista Luca, Protettore degli artisti e dei pittori.

Agli inizi del XIX secolo, due pittori tedeschi residenti per motivi di studio e formazione a Roma, sedotti dalla incomparabile bellezza dei Capolavori dell’ Iconografia religiosa realizzati in epoca medioevale e rinascimentale da grandi Artisti italiani quali Cimabue, Giotto, Duccio da Boninsegna, il Perugino etc., costituirono a Roma insieme ad altri artisti tedeschi e svizzeri l’Associazione suddetta.
Era il 10 di luglio dell’ anno 1809 ed era così nata la prima Confraternita di Pittori che nell’intento restauratore si ispirava ai dogmi religiosi e morali più tradizionali della Fede Cristiana.
Loro sede fu il Monastero dismesso di Sant’Isidoro in Roma, dove emuli del Beato Angelico (1395-1445), in regime praticamente monastico trascorrevano le loro giornate dissertando sulle Vite dei Santi e sugli episodi tratti dal Nuovo e dal Vecchio Testamento, celebrando così il ritorno nostalgico all'ideale Cristiano tipico del Medioevo.
L’Arte fu per loro essenzialmente Preghiera e Sacerdozio e, a causa dei lunghi capelli e dello stile di Vita abbracciato vennero chiamati “I Nazareni”, influenzando sensibilmente fin oltre la prima metà del sec. XIX lo stile dell’iconografia religiosa nei maggiori paesi europei.
Dopo questa necessaria ed importante parentesi sull’ "Associazione di San Luca”, sulle sue origini ed obbiettivi, torniamo a Parigi, dove garbatamente spiando all’ interno della Casa editrice di Monsieur V.Meniolle, culla del Santino esaminato, facciamo conoscenza con il vero “padre” del Santino: l’incisore L.Ceroni.
Romano di nascita, il Ceroni è tramandato dalle cronache come incisore molto attivo e di temperamento arrogante e attaccabrighe.
L’episodio che purtroppo tristemente ne tramanda fino a noi la memoria è datato del 1875 e riguarda un fondato coinvolgimento dello stesso tra i moventi principali del suicidio del grande artista ed incisore messinese Tommaso Aloysio Juvara (1809-1875) che, essendosi tenacemente opposto all’assegnazione al Ceroni di un fruttuoso lavoro che gli sarebbe valso ben 50.000 lire dell’epoca (un autentico patrimonio !), venne per vendetta da quest’ultimo gravemente calunniato e pubblicamente diffamato.
Rispettosi del “Parce sepultis” ringraziamolo comunque di questa magistrale riproduzione a bulino su lastra di acciaio del celebre dipinto del Perugino da lui firmata e con spirito Cristiano benevolmente ricordiamoci che “
Errare humanum est”……..
Dell’editore V.Meniolle, indubbiamente attivo a Parigi tra la seconda metà del sec. XIX ed il 1870- occhialini “pince-nez” scontati a parte, la cronaca è avara di notizie così come lo è il Mercato antiquario cartaceo dei Santini di sua produzione, ed anzi, se qualcuno tra voi è in grado di fornire notizie aggiuntive lo apprezzerò molto e sin d’ora lo ringrazio.

Paola Galanzi





Mater Purissima

(dal verso: preghiera in lingua Francese)

"Oh mia augusta Sovrana, la più pura tra le creature e la più umile serva del Signore !

Io mi prosterno dinanzi a Voi o Mater Purissima ! e colmo di fiducia nella Vostra benevolenza Vi supplico per ottenere l' espiazione dei miei peccati, affinchè la mia Anima sia mondata da tutte le sue macchie.

Fatemi la grazia, o Vergine Santa, di esser sempre unito al Vostro Divino Figlio e a Voi.

Vostro Figlio mio Dio e Voi Madre del Dio mio, Vostro Figlio come mio Redentore e Voi come aiuto nella mia redenzione, poichè Voi avete portato nel Vostro puro seno il Corpo adorabile che è stato immolato per me e che Voi stessa avete offerto per la nostra Salvezza.

O mia tenera Madre, fate che io ricorra incessantemente a Voi"



SCHEDA TECNICA


Raffinatissima siderografia da incisione a bulino su lastra d' acciaio su fondo con cornice finemente trinata a punzone.

(Santino destinato alla diffusione sul mercato francese)

Si noti nel motivo decorativo trinato della cornice l'originale e netto richiamo al "rosone", elemento architettonico fondamentale di Chiese e Cattedrali realizzate in Stile Romanico in Italia e in Europa sin dal secolo XI.

Incisore: L. Ceroni

Editore: V. Meniolle à Paris

Francia, seconda metà sec. XIX

Dimensioni : cm. 8,00 x 11,00 ca.




domenica 7 marzo 2010

Iconofilia e Cultura: Santini e Immagini devozionali del Westfries Museum di Hoorn nei Paesi Bassi.

Conceptio Beatae Mariae Virginis
splendida incisione a bulino su lastra di rame su pergamena
Incisore: Charle Neel, Anversa, sec. XVIII
(dalla Collezione del Westfries Museum di Hoorn)
Si ringrazia il Dott.Cees Bakker, Direttore del Westfries Museum di Hoorn, per la gentile concessione e la squisita disponibilità



L’antica città di Hoorn, fondata da una corporazione di mercanti nel secolo XIII e sin dal XVI secolo importante porto strategico e commerciale della Frisia occidentale, nel cosiddetto Zuidersee, l’antichissimo e caratteristico “mare interno” dell’Olanda, a breve distanza dalla capitale Amsterdam, è sede di uno straordinario Museo che ospita, tra l’altro, una meravigliosa e preziosissima Collezione di Santini ed Immagini Devozionali dal sec. XVII al secolo XIX:
Trattasi di una Collezione varia e completa di ben 166 “pezzi rari”, tra cui alcuni manufatti assolutamente unici.
Ricca di superbe incisioni fiamminghe su pergamena dei secc. XVII e XVIII, firmate dalle più famose dinastie di incisori anversani dell’epoca (dai Wyerix agli Huberti ,Van den Sandt, Goetiers, De Boudt, Van Merlen, etc.), si completa poliedricamente inquadrando e coniugando brillantemente stili e tipologie tipici di specifiche aree europee di produzione, tematiche e rarità, offrendo così al Visitatore “virtuale“ un panorama collezionistico istruttivo e colto, di indubbio valore didattico e formativo sia per chi già possiede una propria collezione sia per il Collezionista neofita che si appresta a muovere i primi passi in questo nobile ed affascinante genere di Collezionismo.
Paola Galanzi







venerdì 12 febbraio 2010

Iconofilia e Cultura: La Biblioteca Diocesana di Nancy: cultura e tradizione storico-religiosa al servizio di studiosi, ricercatori e collezionisti.

Bibliotèque Diocésaine de Nancy - S.Francesco di Sales
Miniatura su pergamena sec.XVIII
(si ringrazia Monsieur Dr.Bernard Stelly-Directeur de la Bibliothèque Diocésaine de Nancy)



La Biblioteca della Diocesi di Nancy, http://www.bdnancy.fr/, con sede a Villers-lès-Nancy, è stata la prima in Francia nel suo genere a consentire l’accesso in linea al suo Archivio, che registra già oltre 90.000 accessi.
Parimenti è l’unica ad essere direttamente collegata con l’Università (Nancy2), grazie ad un accordo di collaborazione nato più di 35 anni fa.
E’ aperta gratuitamente a tutti.
Il suo patrimonio comprende un fondo considerevole di più di 150.000 volumi e la costante di oltre mille nuovi testi acquisiti ogni anno, grazie alle generose donazioni di privati ed associazioni.
Suddivisi su sei piani, in un area di 1400 m2, per un totale incredibile di oltre 5 km di documenti al servizio della Cultura e della formazione, per consentire un valido e prezioso aiuto alla scoperta di tutte le religioni e delle correnti di pensiero attraverso le scienze umanistiche e religiose.
Veri e propri “tesori“ dunque, rari documenti, tra i quali preziosi manoscritti fino al 1492 ed incunaboli dei secoli XV e XVI, "trésors" che questo meraviglioso sito ci permette di scoprire ed approfondire stando comodamente a casa e con la semplice praticità di un “clic“.
Ma la sorpresa più bella che la Bibliothèque Diocésaine de Nancy riserva a noi Collezionisti di Santini ed Immagini Devozionali è una esclusiva Galleria, suddivisa per tematiche e tipologie, che offre in esposizione parte della sua pregevole Collezione di rari e bellissimi Santini dal secolo XVII al secolo XIX: http://www.bdnancy.fr/imagespieuses/XIXes.htm
Tra queste doverosamente segnalo inoltre l’esclusiva ed interessantissima raccolta di Mme. Marie Catherine Devaux.
http://www.bdnancy.fr/imagespieuses/sommaire_images_piete.htm#bois
Vivendo, come su accennato, di contributi e donazioni di Privati ed Associazioni, la Biblioteca Diocesana di Nancy mette in vendita on line, a disposizione di Privati ed Enti, i suoi "doppioni“ di rari testi d’epoca, che grazie al ricavato permetteranno alla stessa l’acquisizione di nuovo materiale da mettere a disposizione di studiosi e ricercatori di tutto il mondo.
Per informazioni : contact@bdnancy.fr
(parzialmente tratto dalla Presentazione del Sito)
Traduzione dal francese curata da Paola Galanzi