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UN CORDIALE BENVENUTO NEL SALOTTO VIRTUALE DEI CULTORI DELL'ICONOFILIA, LO STUDIO ED IL COLLEZIONISMO DEI SANTINI E DELLE ANTICHE IMMAGINI DEVOZIONALI





martedì 29 aprile 2014

I salienti Temi della caducità della Vita e della Fede Cristiana incisi su una pergamena Fiamminga del secolo XVII

 
Meravigliosa e museale Incisione Fiamminga a bulino su pergamena "vestita".
 
Artista-Incisore anonimo.
 
Fiandre, secolo XVII
 
Collezione privata Dr. Theo Breugelmans
 
 
E' quasi uno specchio dei Tempi bui in cui stiamo vivendo; un negativo impresso sulla nobile pergamena di quattro secoli fa, quanto mai tragicamente attuale.

Il tema, saliente e discusso, della fragilitas della Vita, che scinde l'insondabile mistero dell'Anima Umana in due distinte sfere- la Spiritualità e la Materialità- complementari, non senza sofferenza, ed antagoniste, da sempre, nell'antichissima Storia dell'Umanità.

Associato sin dal Medioevo all'annosa quaestio del Memento mori e alle rappresentazioni iconografiche- pittoriche così come calcografiche- delle inquietanti Danses macabres o delle affini Vanitas altrimenti dette, è l'invito, se non, più realisticamente, la fermata obbligatoria per ogni essere umano ad interrogarsi sul fine ultimo della Vita, sul dopo, sulla destinazione finale che attende ognuno di noi, senza differenza alcuna tra ricchi e poveri, potenti Re e Regine, Papi e illustri Personaggi ed umili uomini del Popolo.

E' il leitmotiv, ricorrente ed angosciante, l'orrido fantasma scaramanticamente esorcizzato nel concetto del CARPE DIEM delle Odi oraziane, della Canzona di Bacco dei Canti Carnascialeschi di Lorenzo il Magnifico, Signore di Firenze, sottoposto e quasi scaricato, insieme a generose offerte di grani di profumato incenso, ai Lari domestici, che fece interrogare uomini togati e non attraverso i secoli sofferti e controversi della celebrata Grandeur di Roma e dei suoi Imperatori, prima ancora Uomini come qualunque altro, con fragilità e nefandezze, crisi esistenziali e
penosi tormenti dell'Anima.

Così come allora, senza soluzione di continuità temporale, torna prepotentemente attuale anche oggi, nel secolo XXI, momento storico caratterizzato dal declino più totale dei Valori etici e spirituali fondamentali, caratterizzato dall'egoismo più insensibile e turpe dei potenti e dall'afflizione più profonda e disperata dei deboli che, quotidianamente, tragicamente soccombono.

Credo ne cras: così fece incidere dal lapicida sulla sua modestissima tomba a Roma un umile schiavo nel II secolo d.C.; se ci riflettiamo un istante quanto richiama la sua disillusa amarezza di una Vita miseramente condotta in schiavitù la disperazione dei tanti, troppi, morti suicidi dei nostri giorni, violati nei loro diritti fondamentali e violentati nel più profondo dell'Animo....

L'Artista anonimo che incise nelle Fiandre quattro secoli fa, con si rara maestria, l'elegante Figura femminile vestita di preziosi broccati intarsiati di fibre in oro, costosi merletti, cingendole morbidamente la vita con sottili lamine in pregiato rame, abbellendole il capo di esotiche e costosissime piume la ritrasse al centro di un elegante palco, con marmi pregiati e tende importanti dal sinuoso, ricco panneggio.

Alla sua sinistra evidenziò il gallo- Simbolo Cristiano della Resurrezione- ed i Simboli della Sofferenza e Passione di Gesù.

Allegoria della Vita ed in particolare della Vita del Cristiano, l'armoniosa figura dal bianco incarnato quasi pare specchiarsi nella Croce tenuta con grazia nella sua destra, mentre con la mano sinistra lascia lentamente cadere a terra il regale manto in ermellino, simbolo della caducità e vacuità del potere e del mondo materiale ad esso associato.
 
 

La Caducità della Vita e la Fede - dettaglio


 
L'antica didascalia scritta a mano in lingua Fiamminga recita:

"Het Lyden en het cruys is den sleutel van Godts huys"



"La sofferenza e la Croce sono le chiavi che aprono la Casa di Dio"


In alto, sulla sinsitra, compare nei Cieli, da una nuvola, la "Casa di Dio", il Paradiso, la meta ultima di ogni Credente, raffigurata secondo i modelli architettonici dell'Epoca.

In questo buio e difficile momento della nostra Storia la Chiesa di Papa Francesco, così come fece Gesù con la sua Croce, si fa carico degli appelli disperati di migliaia di operai Italiani cassaintegrati o già senza un lavoro, di milioni di Famiglie Italiane in gravissime difficoltà economiche, di vedove, con bimbi ancora piccoli, di imprenditori e lavoratori Italiani morti suicidi per questa terribile, interminabile crisi economica e sposa la sofferenza dei più deboli e dei dimenticati del nostro Tempo e, anche alla luce della recente Santificazione di due eccelse ed amatissime Figure di Papi - Papa Giovanni XXIII e Papa Giovanni Paolo II- nella sua Storia millenaria cerca anche oggi, forse come mai prima, di alleviare le sofferenze degli ultimi con un invito accorato a chi governa il nostro Paese alla Misericordia ed un'appello profondo per tutti al rinnovamento della Fede e della Speranza secondo l'insegnamento di Gesù Cristo morto per noi tutti sulla Croce e già Risorto. 

Paola Galanzi


sabato 19 aprile 2014

SANTA PASQUA DI RESURREZIONE


 
La Santa Pasqua secondo l'inimitabile, raffinato senso estetico di Maison Basset
 
Francia, prima metà secolo XIX
 
Collezione privata Galanzi
 
 
 
Gesù ha dodici anni quando accompagna Maria e Giuseppe a Gerusalemme, secondo la tradizione, al tempo della solennità Pasquale.
 
Passata la Festa, volendo fare rientro a Nazareth, Maria e Giuseppe si accorgono che Gesù è scomparso.
 
Con grande preoccupazione lo cercano e lo trovano, infine, nel Tempio in mezzo ai Dottori che ammiravano rapiti la Saggezza delle sue risposte.
 
L'esempio di Maria che addolorata piange nel cercare Gesù ci insegna ad addolorarci e a ricercare la Grazia quando l'abbiamo perduta.
 
Solo nel Cristo Risorto la ritroveremo.
 
 
Santa Pasqua a tutti !
 
Paola Galanzi
 
 
 
 

martedì 8 aprile 2014

ICONOFILIA E CULTURA: PIEVE TESINO-12 APRILE 2014-INAUGURAZIONE DI " PER VIA" MUSEO TESINO DELLE STAMPE E DELL'AMBULANTATO

 
 
Una delle pregevoli stampe in vendita nel secolo XVIII nella Stamperia FIETTA, BUFFA e TESSARO di Kriegshaber (Augsburg) ora in esposizione permanente presso PER VIA, il MUSEO TESINO DELLE STAMPE E DELL'AMBULANTATO di prossima Inaugurazione a Pieve Tesino (Trento)
 
  

Per Via, Museo Tesino delle Stampe e dell’Ambulantato


“Questi venditori di stampe, cantastorie, cantafavole, venditori di lunari e almanacchi popolari, di pianeti della fortuna, di libri e fogli volanti, diedero un importante contributo alla costruzione di nuovi modi di immaginare e vedere il mondo da parte del pubblico meno colto, conobbero il mondo, introducendo modelli nuovi, oggetti provenienti da realtà diverse, stimolando le curiosità, aprendo orizzonti sconosciuti.”
Gian Piero Brunetta, storico del cinema
 
 

 
La storia
 
Questo Museo, strutturato su quattro piani e ricavato da un antico edificio in centro a Pieve Tesino, racconta una storia che ha segnato la vita delle popolazioni locali per secoli. Fu infatti a partire dal 1.600 che i Tesini cominciarono ad avventurarsi lungo le strade d’Europa per smerciare pietre focaie e, subito dopo, per vendere le famose stampe popolari prodotte dalla stamperia Remondini di Bassano del Grappa.Via via i Tesini ampliarono il catalogo delle merci offerte, agli occhiali e ad altri oggetti d’ottica, ad articoli di merceria e di chincaglieria e infine a semi per orti e giardini. Erano ambulanti stagionali che si spostavano a piedi portando su una spalla la cassèla, una cassetta di legno in cui erano racchiuse le merci che vendevano casa per casa o sulle piazze di borghi e città.
 
 
 
 
Vendendo stampe si diramarono in tutta Europa, dalla Spagna alla Russia, dall’Italia ai paesi nordici, per raggiungere poi le Americhe, l’Africa settentrionale e l’Asia. Tutto questo fino al secondo
dopoguerra quando la figura dell’ambulante tesino scomparve progressivamente dal paesaggio di tanti paesi e città italiane e straniere. Ma molti già dalla fine del Settecento avevano aperto fiorenti negozi nelle principali città europee o avevano perfino avviato un’attività editoriale propria, di cui ci restano numerose testimonianze.
 
Le stampe
 
Protagonista del Museo è la collezione di stampe, sia in forma digitale che cartacea. Grazie alle donazioni dei privati che hanno voluto condividere il progetto “Per Via” e ad acquisti mirati, è stato possibile formare una collezione di stampe funzionale alla vita del Museo.
 
 
Le stampe edite dai Remondini di Bassano, quelle cioè da cui tutto era iniziato, sono affiancate dalle prime incisioni delle ditte Fietta, Buffa, Tessaro, Zanna ad Augsburg, dalle incisioni di Avanzo e Tessari a Parigi, dalle litografie edite da Daziaro a Mosca e San Pietroburgo e altre ancora.
A queste si aggiungono le cromolitografie e oleografie edite in Svizzera e in Germania dalla ditta May di Francoforte che sono state le ultime stampe vendute dagli ambulanti Tesini nei primi anni del ’900. Per le mani dei Tesini passarono opere raffinate di squisita fattura assieme a prodotti schiettamente popolari. Tutte le tecniche di incisione sono presenti nelle stampe commerciate dai Tesini: dalle prime xilografie, alle incisioni sul rame realizzate a bulino e a granito, alle acquetinte, alle acqueforti. Nell'Ottocento trionfano litografia e cromolitografia, prima dell’avvento della fotografia.
 
 
 
La produzione si orientò verso soggetti di stampe destinati ad un pubblico molto ampio, dalla piccola borghesia emergente agli amatori d'arte, dai viaggiatori ad un uso decorativo di arredamento delle abitazioni. I soggetti sacri lasciarono ben presto spazio a vedute di città e paesaggi, ritratti, scene di genere per le pareti dei salotti, costumi locali e uniformi militari.
 

 
 

Il Museo
 
I presupposti per la creazione di un Museo Tesino delle Stampe e dell’Ambulantato vanno ricercati nell’opera preziosa di tante persone che, attraverso scritti, testimonianze e ricerche, hanno fatto in modo che arrivassero fino a noi oggi le informazioni, i documenti, gli oggetti che sono la base di questo racconto e che ne sono il presupposto. Va qui ricordata in proposito l’opera appassionata e preziosa del Centro Tesino di Cultura e dell’Ecomuseo del Tesino e il contributo che queste istituzioni hanno dato alla nascita di questo Museo.
Il progetto è stato possibile grazie ad un finanziamento statale del 2007, successivamente integrato con contributi provinciali, europei e comunali, che hanno permesso la realizzazione della struttura.
Il Comune di Pieve Tesino, proprietario dell’edificio, ha affidato la gestione culturale del Museo alla Fondazione Trentina Alcide De Gasperi la quale, nell’assumersene la responsabilità e l’onore, vuole continuare a percorrere la “Via” già tracciata, mettendosi al servizio di una storia che merita di essere conosciuta e valorizzata.
 
 
L’allestimento del Museo Per Via vuole fornire al visitatore un’esperienza piena e adeguata alle molteplici dimensioni del linguaggio museale. Il percorso incuriosisce, informa, racconta, emoziona, è un’esperienza originale e accessibile a tutti grazie anche all’uso di scenografie di grande impatto, di apparati multimediali e di effetti speciali. Il racconto viene affrontato con un approccio orientato alla sintesi, in cui la narrazione, attraverso il susseguirsi di “ambienti allestiti”, coinvolge con la forza delle impressioni e la ricchezza di informazioni.
La stessa sede del Museo è “un pezzo di storia”: casa Buffa Giacantoni non era infatti una comune casa contadina, ma l’abitazione di una famiglia di venditori di stampe per generazioni. In una parte del Museo le atmosfere di questa vecchia casa vengono fatte rivivere con i racconti e le attività dei suoi abitanti di cent’anni fa che guidano il visitatore a scoprire vicende personali e collettive di una società profondamente plasmata dalla lunga storia di emigrazione.
 


 
Organi
 
Le attività del nuovo Museo Per Via sono coordinate da un Comitato paritetico e da una Commissione scientifica, come stabilito dall’Accordo di collaborazione in essere fra il Comune di Pieve Tesino e la Fondazione Trentina Alcide De Gasperi.
 Il Comitato paritetico è composto da due amministratori del Comune di Pieve Tesino, dal direttore della Fondazione e dal curatore. Al Comitato spetta la supervisione delle attività e la discussione e risoluzione delle questioni necessarie per la riuscita dell’impresa.
Sono componenti del Comitato:
 
·        Giuseppe Zorzi – direttore della Fondazione Trentina Alcide De Gasperi
 
·        Nicola Sordo – curatore del Museo
 
·        Stefania Buffa – assessore del Comune di Pieve Tesino
 
·        Manuela Buffa – consigliere del Comune di Pieve Tesino
 
 
La Commissione scientifica del Museo è composta da cinque persone, di cui due indicate dal Comune e tre dalla Fondazione. La Commissione avrà il compito di elaborare un piano delle attività, di ricercare e acquisire i materiali per l’ampliamento delle collezioni del Museo, di elaborare le proposte di miglioramento e ammodernamento del Museo stesso.
Sono componenti della Commissione:
 
·        Giuseppe Zorzi – direttore della Fondazione Trentina Alcide De Gasperi
 
·        Nicola Sordo – curatore del Museo
 
·        Alberto Milano – esperto di storia e tecnica delle stampe
 
·        Emma Burlini – artista
 
·        Mariano Avanzo – bibliotecario di Pieve Tesino ed esperto di stampe
 
·        Elda Fietta – scrittrice ed esperta di stampe e tradizioni del Tesino
 
·        Manfredo Marchetto – discendente della famiglia Buffa Giacantoni
 


 
 
Info
 
Il Museo per Via si trova a Pieve Tesino, in via De Gasperi 6/A, in centro al paese a pochi passi dal Museo Casa De Gasperi

 
Tariffe:
 
Intero: 3,00 euro
Ridotto: 2,00 euro (studenti e anziani)
La visita guidata è gratuita (si consiglia la prenotazione)
 
È possibile acquistare un biglietto unico cumulativo per visitare il Museo Per Via e la Casa De Gasperi:
Intero: 5,00 euro
Ridotto: 3,00 euro (studenti e anziani)
 
Orari di apertura:
 
Invernale (1 ottobre – 31 maggio)
Gio: 15-18
Ven - Sab - Dom: 10-12 e 15-18
 
Estivo (1 giugno – 30 settembre)
Mar - Gio: 15-18
Ven - Dom: 10-12 e 15-18
Lun: chiuso
 
Dal 13 aprile al 31 maggio 2014 il Museo sarà aperto con il seguente orario:
Mer – Gio : 15-18
Ven – Dom: 10-12 e 15-18
 
Il giorno dell’inaugurazione, sabato 12 aprile, sarà possibile visitare gratuitamente entrambe le strutture museali, il Museo Per Via e la Casa natale Alcide De Gasperi
 
Contatti
 
Tel 0461 594726 (in orario di apertura)
 
Oppure:
Fondazione Trentina Alcide De Gasperi
Tel: 0461 314247 – cell. 366 6341678
 
© tutti i diritti riservati- PER VIA- MUSEO TESINO DELLE STAMPE E DELL'AMBULANTATO - PIEVE TESINO (TN)