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UN CALOROSO BENVENUTO NEL SALOTTO VIRTUALE DEI CULTORI DI ANTICHI SANTINI E IMMAGINI DEVOZIONALI




sabato 22 novembre 2014

PASTA D'OSTIA, MADREPERLA E PAILLETTES: MARIO TASCA VI ASPETTA A FOLLINA (TV) PER LA SUA PROSSIMA ,BELLISSIMA MOSTRA !



Immancabile l'appuntamento per noi Cultori delle antiche e belle Immagini devote con la splendida e preziosa Collezione privata dell'Amico Mario Tasca.

Organizzata anche quest'anno nell'elegante cornice dei signorili locali di via Pallade a Follina (Treviso) la Mostra, con il patrocinio di A.I.C.I.S.- Associazione Italiana Cultori Immaginette Sacre- saprà incantare ed entusiasmare Collezionisti e neofiti.

Delicata e romantica l'Esposizione di Santini in pasta d'ostia, madreperla e paillettes del 1800 francese attraverso la quale Mario, con la sua autentica Passione, saprà guidare i Visitatori tra Devozione e Romanticismo.



L'atmosfera incantevole che sapranno nel Visitatore creare i pallidi riflessi delle madreperle, i tenui colori pastello sulle paste d'ostia e i raffinati luccichii delle paillettes sarà ancor più ingentilita anche quest'anno il giorno Lunedì 8 Dicembre 2014 alle h.18 con le dolci note dell'Armonioso Trio- Cristiana Tasca al flauto, Monica Giust al clarinetto e Federica Basso alla chitarra-

L'appuntamento dunque a Follina (Treviso) in via Pallade nr.7, nei giorni 6-7-8 Dicembre 2014 e, anticipatamente l'Augurio di un grande e meritato successo all'amico Mario !

Paola Galanzi





mercoledì 19 novembre 2014

UN SANTINO CROMOLITOGRAFICO DI FINE 1800 CI RACCONTA LA STORIA BELLA DEL MIRACOLOSO PANE DI SANT'ANTONIO DA PADOVA


"O gran S. Antonio provvedeteci il Pane di Vita Eterna "



Nell'iconografia ricorrente dei bellissimi Santini cromolitografici di fine secolo XIX che raffigurano e celebrano l'eccelsa Figura di Sant'Antonio da Padova- il Santo dei Miracoli per eccellenza- il pane, per l'uomo alimento fondamentale insieme all'acqua, è contenuto abbondante, e quasi infinito nella sua quantità, in grandi ceste intrecciate a mano; talvolta, in alcune Immagini, il pane compare racchiuso nella stessa mano del Santo ritratto in procinto di donarlo ai Poveri, numerosi accanto a lui.

La storia bellissima del Pane di Sant'Antonio trae origine da un evento miracoloso attribuito al Santo poco dopo la sua morte, avvenuta a Padova nel 1231.

Si tramanda che un bimbo di poco più di un anno di nome Tommasino venne incautamente lasciato solo in casa dalla sua mamma che si era recata a pregare nella vicina Chiesina di Santa Maria Mater Domini in Padova.

Al suo rientro a casa aveva trovato Tommasino annegato dentro la grande pentola che, ricolma d'acqua, ella aveva posto a bollire sul fuoco del camino.

Disperata e affranta si era con Fede rivolta a Sant'Antonio affinché per sua intercessione Tommasino avesse salva la Vita promettendo come offerta tanto pane per i Poveri quanto era il peso del bambino.

Il Santo accolse le sue accorate suppliche e si narra che, dopo la mezzanotte dello stesso giorno del grave incidente, il bimbo si risvegliò.
        

I Miracoli di Sant'Antonio da Padova: la Resurrezione di Tommasino

Affresco del Pittore Padovano Girolamo Tessari (1524)

Sala Priorale della Basilica del Santo in Padova

A memoria imperitura ai posteri il Miracolo della Resurrezione di Tommasino venne mirabilmente affrescato dal Pittore Padovano Girolamo Tessari intorno all'anno 1524 e si può ancora oggi ammirare nel suo raro realismo pittorico e nella pregevole bellezza nella Sala Priorale della Basilica del Santo in Padova.

Il Miracolo avvenuto a Padova per intercessione di Sant'Antonio fece presto il giro dell'Europa intera e, ad iniziare dalle nazioni vicine, ad opera e per iniziativa dell'Ordine minoritico, si iniziò ad impastare e a cuocere dei pani benedetti da distribuire a tutti i Poveri, ai quali Sant'Antonio- così come Francesco d'Assisi- aveva con Amore dedicato l'intera sua Vita.



Il Pane, alimento semplice, che nasce con l'acqua e il grano macinato, diventa così un potente veicolo di evangelizzazione e trasmissione dei Valori Cristiani del Dono e della Condivisione, temi questi sì cari a Sant'Antonio e a Francesco d'Assisi.

Una bellissima testimonianza a tal proposito ci viene anche da Padre Annibale Maria di Francia (1851- +1927), oggi Santo, fondatore delle Congregazioni dei Rogazionisti del Cuore di Gesù e delle figlie del Divino Zelo, che racconta come nell'anno 1887, appena terminata una terribile epidemia di colera, una pia donna devota al Santo di Padova gli fece un'offerta di 60 lire affinché lo stesso denaro venisse trasformato in pane per il sollievo dei Poveri e per i bimbi orfani da lui per l'intera sua esistenza amorevolmente assistiti e curati.



Seguendo l'antichissima tradizione ancora oggi, l'Arciconfraternita di Sant'Antonio trasforma le offerte dei devoti in Pane benedetto per i Poveri che provvede a distribuire ogni prima domenica del mese così come in occasione della Festa di Sant'Antonio, il 13 di Giugno.

Un Pane benedetto di Sant'Antonio non solo da sollievo alla fame dei Poveri ma invita essi alla Preghiera e dona loro il rassicurante calore della Speranza.

Paola Galanzi