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UN CALOROSO BENVENUTO A TUTTI I COLLEZIONISTI DI SANTINI E IMMAGINI DEVOZIONALI




lunedì 27 febbraio 2012

COLLEZIONISMO DI SANTINI E CULTURA: La toccante dedica di un Precettore del 1856 al giovane Conte Carlo Alberto Provana di Collegno


S. CAROLVS BORROMEVS
Splendida incisione Fiamminga a bulino su rame, stampata su spessa pergamena, con coloritura a mano e dettagli lumeggiati in prezioso oro zecchino.
Artista-Incisore: Jacobus de Man
Anversa, secolo XVII
Collezione privata Professor Carluccio Frison

Giovanni Battista Pertugati, affezionato e premuroso Precettore del giovane rampollo blasonato Conte Carlo Alberto, della nobile Famiglia dei Conti Provana di Collegno, fece dono prezioso al suo diletto Allievo di questa bellissima incisione Fiamminga nell'anno 1856.

Incisa a bulino su rame, stampata su pergamena e colorata a mano, con dettagli elegantemente evidenziati in oro zecchino, la fine Immagine, firmata dal grande Artista-Incisore Fiammingo Jacobus de Man, celebrante la titanica Figura di San Carlo Borromeo (Arona, 2 Ottobre 1538- Milano, 3 Novembre 1584), omonimo del giovane destinatario, fu dono magnifico e, sicuramente, apprezzato, ricevuto dal giovane Nobile Piemontese in occasione del suo Onomastico, festeggiato più di un secolo e mezzo fà.

Preziosa e toccante testimonianza dal duplice, inestimabile valore storico-artistico ed umano, la splendida Immagine, grazie alla generosa disponibilità del suo attuale Proprietario, lo stimato Medievalista Professor Carluccio Frison, appassionato Cultore dell'iconografia Borromeiana nelle antiche Immagini devote, Socio e Probo Viro A.I.C.I.S.-ASSOCIAZIONE ITALIANA CULTORI IMMAGINETTE SACRE- si svela oggi a noi tutti nel suo antico splendore, carico di Tempo intensamente vissuto, di viaggi e di gioioso e celebrato plauso.

Correva il dì 4 del mese di Novembre dell'anno1856 e, con un pò di attendibile ed obbiettiva fantasia, immaginiamo quel giorno una giornata nebbiosa e fredda, nella nobile Terra di Piemonte.

Il devoto Precettore Giovanni Battista Pertugati, per Gratitudine al nobile suo Alunno ed alla sua stimata Famiglia, con affetto sincero e Paterno scrisse di suo pugno la bella dedica in poesia rimata per il giovane Carlo, senz'altro allievo attento e studioso.

Improvvisandosi interprete di un affettuoso Augurio, quasi direttamente "dallo stellato soglio del gran Dio", inviato dal grande Santo Aronese al suo omonimo, giovine "Garzon" - fine francesismo impiegato con eleganza dal Pertugati- nel lieto giorno del festeggiamento del suo nome, profonde con generosa signorilità "Ogni ben del Cielo" nel suo Cuore, insieme col dono di fiori profumati e, immaginiamo, dai gioiosi colori.
La bella e toccante dedica al verso dell'incisione.

Uomo di indubbia, superiore Cultura, dotato di non comune sensibilità e assai nobile Animo, il Giovanni Battista Pertugati- ammesso e non concesso che sia questa l'esatta trascrizione del cognome evinto dalla firma al verso della pergamena- non lascia traccia di se nelle cronache.

Lo scenario e la latitudine geografica ove questi preziosi attimi di Vita e di umani Sentimenti, infine, si compirono, sono attendibilmente deducibili dall'importante e bella Città Italiana ove la nobile Casata, cui apparteneva il giovane Conte Carlo Alberto, ebbe residenza ed importanti incarichi: Torino.

Di lui personalmente la Storia non ci tramanda alcunchè.

Curiosa e interessante coincidenza, invece, ci viene fornita da notizie riguardanti altro nobile Membro della Famiglia Provana di Collegno, tale Giacinto Ottavio Enrico Provana di Collegno, militare, Patriota e politico Italiano, nato a Torino il 4 Giugno 1794, morto a Baveno (Verbania) il 27 Settembre 1856.

Dunque, nello stesso anno, ed incredibilmente, appena un mese prima rispetto alla gioiosa data in cui venne festeggiato l'Onomastico del giovane Carlo Alberto.

Il legame Familiare e le attinenze tra queste due Persone, vissute entrambe un secolo e mezzo fà, è reso evidente dal comune, nobilissimo cognome; fu forse il Senatore Giacinto Provana di Collegno, illustre Membro del Parlamento e del Senato del Regno d'Italia, Nonno del giovane Carlo ? 

Se pensiamo all'affettuoso e reverente termine garzon (giovane), indirizzato al protagonista di questo odierno articolo dal suo amorevole, paterno Precettore, non potremo fare a meno di immaginarci un giovane adolescente di 11, al massimo 15 anni, e, dunque, i conti tornano.

E forse- pur nelle esigue e limitate notizie rinvenute, concedetemi anche questa ipotetica teoria- fu proprio amorevole zelo del Maestro, ancor più nella mesta, verosimile, recente perdita Familiare, rincuorare il giovane Carlo con fiori dai gioiosi colori e dal soave profumo, accompagnati dallo speciale Augurio, inviato espressamente per lui dal Cielo dal suo illustre omonimo San Carlo Borromeo, per sempre impresso, a imperitura memoria, in scuro inchiostro, dall'elegante grafia, sulla splendida pergamena Fiamminga del secolo XVII, giunta sino a noi attraverso il Tempo e oggi gelosamente custodita dal caro Amico Professor Frison.
Paola Galanzi

mercoledì 22 febbraio 2012

"STREGONERIE" DEL WEB NEL SECOLO XXI: IL PAGAMENTO ON LINE CON UN CLICK, DELIZIA PER GLI ACQUIRENTI E CROCE DEI VENDITORI


SANTINI
Immagine protetta da copyright di esclusiva proprietà del Blog

E' passata tanta acqua sotto ai ponti, dai tempi lontanissimi del baratto, quando era possibile acquisire beni tramite scambio, ritenuto equo dalle due parti contraenti, senza tassi aggiuntivi.

Tutto, allora, avveniva con reciproca soddisfazione dei due soggetti interessati all'atto, senza alcun intermediario che reclamasse alcun ruolo nella transazione e alcun compenso.


Oggi, nel secolo XXI, non è più così.


Con l'avvento di internet e la globalizzazione del Mercato è infatti a tutti possibile acquisire beni, anche prodotti e provenienti dall'altra parte del Mondo, ad incredibili distanze geografiche dalla nostra residenza: con un semplice click sulla tastiera del nostro PC.

L'evento sa di magico ma, ed è proprio questo il punto, è poi così conveniente per tutti questo innovativo e virtuale metodo di pagamento?

Indubbiamente, se ad usufruirne siamo nella veste di acquirenti, la risposta è decisamente sì.

Nel giro di pochi secondi acquisiamo il bene, comodamente seduti nella nostra poltrona, attendendo che ci venga, entro tempi brevi, recapitato dal postino o dal corriere.

La trappola micidiale di questo genere di pagamento virtuale è, tuttavia, pronta a scattare per il privato che, periodicamente scelga di cedere, ad esempio, Santini tratti dalla propria privata Collezione.

Di invenzione di un noto sito di vendite on line, il letale meccanismo ha di recente esageratamente aumentato le proprie pretese applicando in automatico- proprio nello stesso istante del click - tassi di commissione che, sommati alle ulteriori gabelle, salite di recente ben all'11 % e imposte dal sito, (senza versare alcun tributo allo Stato Italiano, entro il cui territorio tali denari liberamente circolano prima di confluire nelle pingui "casse virtuali", ubicate in Stato estero), fagocitano in finale quasi il 20% del valore dell'oggetto ceduto dal privato.

Immagine tratta dal Sito: http://belibri.it/
In termini pratici ciò significa che, se un privato cede dalla propria Collezione un Santino pagato all'originario venditore o Antiquario euro 100, quasi ben 20 euro verranno in automatico, al momento della transazione sulla rete, voracemente fatti sparire dal famelico dispositivo, che, paradossalmente, applica tali tassi sulla stessa franchigia di spedizione postale.

In summa finale:

-Redditizia ed inesauribile fonte di lucro, unicamente per il titolare inventore, detentore e proprietario

-Indifferente al commerciante di professione che continuativamente vende in rete, sveglio conoscitore dei micidiali ingranaggi che avvedutamente pre-include nel prezzo finale imposto all'oggetto i suddetti balzelli

-Sostanziale danno economico del privato, occasionale "venditore"
 
Eh già, vera catastrofe per il privato perchè, dietro l'astuto specchietto della trovata della tutela di chi acquista, anche nel malaugurato- e non infrequente, purtroppo- caso di perdita del ceduto Santino da parte del servizio postale, lo sfortunato privato Collezionista vedrà magicamente "sparire" dal proprio conto l'intero importo corrispondente al bene ceduto, senza alcuna tutela o rimborso, da parte di nessuno.(eccezion fatta per il magro indennizzo del servizio postale per un invio tracciabile in RACCOMANDATA).

A tutto ciò si aggiungano i prossimi ulteriori aumenti che l'esiziale trovata ha in automatico predisposto già a partire dagli inizi del prossimo mese per eventuali acquisti in valuta estera.

In effetti non è semplice rendersi conto del micidiale meccanismo se non quando ci si trova dall'altra parte, quando cioè non si acquista, bensì si decide di cedere un bene privato.

Sempre per informazione agli amici Cultori e Collezionisti che si apprestano ad acquistare on line Santini per incrementare la loro Collezione, faccio presente che, qualora ancora non lo avessero personalmente sperimentato, in altro noto, seppur meno importante, sito di aste on line i venditori impongono all'acquirente, nel caso sia il famigerato metodo di pagamento da egli prescelto, il pagamento supplementare del 5-6% in più, corrispondente appunto alle commissioni applicate dallo stesso *a**a*.

Giusto ? Sbagliato ?

Dipende dai punti di vista, naturalmente.

Se vi troverete ad essere acquirenti in quel sito, sicuramente storcerete il naso e forse rinunzierete allo stesso acquisto, pur se si tratterà, magari, di un Santino raro e di una particolare bellezza.

Tuttavia, se , al contrario, sarete Voi l'occasionale, privato "venditore" che cede il suo Santino, troverete giusto, esistendo fortunatamente anche il bonifico quale metodo di pagamento, che nel momento in cui l'acquirente opta per il metodo che "divora" i Vostri soldi, sia egli stesso ad assumersene gli oneri.

Personalmente, per mia esperienza diretta, acquistando un Santino e scegliendo per comodità il metodo "innominato" ho sempre pagato- e lo ritengo giusto ed onesto- la percentuale del 5-6% in più al venditore.

Ma non tutti la pensiamo uguale, purtroppo.

Il monopolio assoluto dell'intero Mercato globale è la vera morsa di forza dell'ingegnosa creazione, ma, dalla parte dei privati che mettono a disposizione pezzi della personale Collezione, l'alternativa da scegliere nella cessione degli stessi è indubbiamente il bonifico bancario.

Tutti- o quasi- gli Istituti di Credito nazionali offrono ormai, infatti, la possibilità al costo esiguo di un euro o poco più di poter acquistare beni on line.

E anche questo con un semplice, confortevole click, senza alcuna commissione applicata al privato Collezionista, occasionale "venditore".

Paola Galanzi