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UN CORDIALE BENVENUTO NEL SALOTTO VIRTUALE DEI CULTORI DELL'ICONOFILIA, LO STUDIO ED IL COLLEZIONISMO DEI SANTINI E DELLE ANTICHE IMMAGINI DEVOZIONALI





venerdì 8 luglio 2016

ICONOFILIA-DEVOZIONE MARIANA-FEDE-TRADIZIONE-STORIA-CULTURA: LA B.VERGINE DEL BUON CONSIGLIO IN S.MARIA DEGLI ANGELI A PIZZOFALCONE-NAPOLI


S.Maria degli Angeli a Pizzofalcone: la chiesa fu fondata per volontà della principessa Costanza D’Oria del Carretto che, nel 1587, donò i terreni all’Ordine dei Chierici Regolari Teatini
La posa della prima pietra si ebbe nell’anno 1600 ed i lavori si protrassero almeno fino al 1610. Il progetto architettonico fu affidato al padre teatino Francesco Grimaldi, che realizzò il grandioso invaso a croce latina dalle proporzioni solenni e caratterizzate da una notevole regolarità dell’impianto geometrico di base. 

Fulcro visivo del luminoso interno è l’alta cupola affrescata, come la volta della navata centrale, da Giovan Battista Beinaschi tra il 1668 e il 1675. 
La chiesa accoglie opere di importanti artisti attivi a Napoli dal Seicento all’Ottocento e numerose memorie delle famiglie aristocratiche che abitavano i monumentali palazzi di Monte di Dio. 
Arciconfraternita dei Bianchi della Natività di Nostra Signora degli Angeli a Pizzofalcone: dalla chiesa di S. Maria degli Angeli si accede a questa congrega, normalmente inaccessibile al pubblico e, nonostante gli importanti arredi sei e settecenteschi, quasi sconosciuta agli studi.
La chiesa fu disegnata a tre navate a croce latina, iscritta in un rettangolo con cappelle laterali e cupola; l'attuale facciata fu rifatta nella seconda metà del XVIII secolo.
La cupola, slanciata ed imponente, fu disegnata dal Grimaldi e domina la chiesa; essa porta nell'ambiente interno una grande quantità di luce grazie a dei finestroni che si aprono nel tamburo.

L'interno e le decorazioni furono affidate a Giovan Battista Beinaschi che affrescò la navata centrale ed il transetto(coperti da volte a botte) con episodi della Vita della Vergine (1668-1675) e la cupola con l'Incoronazione della Vergine; alcune di queste raffigurazioni come la Presentazione del tempio furono distrutte durante l'ultima guerra. 
Di Francesco Maria Caselli sono le grandi tele realizzate intorno alla metà del XVII secolo per le decorazioni dell' abside e del transetto.
Nella cappella dedicata all'Immacolata è esposta una tela di Massimo Stanzione raffigurante la Vergine Maria, mentre dipinti di Giovan Bernardo Azzolino decorano la prima e la terza cappella del lato sinistro.
Un'altra importante opera della basilica è conservata nel coro: si tratta del San Gaetano di Luca Giordano, del 1662. 

L'altare maggiore, di Giovan Battista Broggia, è di impronta neoclassica e presenta al suo lato destro una bella tela di Paolo De Matteis che rappresenta Sant'Andrea in estasi.
Da rilevare anche i due sepolcri scolpiti da Tito Angelini per la famiglia Serra di Gerace, posti nella prima cappella. 
Nella chiesa è presente, inoltre, il monumento marmoreo del giurista Giuseppe de Gemmis (1734-1812).
Di recente, nell'area su cui sorge l'edificio, durante i lavori per la nuova stazione della metropolitana, sono stati ritrovati reperti archeologici della Napoli del Cinquecento.
(Fonte: Sito You Reporter.it-Wiipedia)




Paola Galanzi


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