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UN CORDIALE BENVENUTO NEL SALOTTO VIRTUALE DEI CULTORI DELL'ICONOFILIA, LO STUDIO ED IL COLLEZIONISMO DEI SANTINI E DELLE ANTICHE IMMAGINI DEVOZIONALI





lunedì 23 giugno 2014

L'originale, incantevole trasparenza dei Santini in litofania degli anni '20 del secolo XIX

 
L'Immacolata Concezione venerata dagli Angeli
 
La magica trasparenza rivela in controluce il Messaggio religioso
 
Editore NC- Italia, primo ventennio secolo XIX
 
Collezione privata Galanzi
 
 
 
Il termine litofania -dal greco λίϑος "pietra" e ϕαν- "apparire"- indicò in Europa sin dal primo ventennio del secolo XIX un'originale e vera e propria Arte decorativa applicata a manufatti tridimensionali e alla stessa carta, visibile unicamente se esposta a fonte di luce.

Nata ufficialmente in Francia nel 1827 dal Genio creativo del Barone Paul de Bourging (1791– +1864) la tecnica del "email ombrant" - ossia delle "ombre su smalto"-  riguardò originariamente la manifattura della porcellana prendendo spunto dall'antico ed allora ancora segretissimo procedimento per la decorazione della ceramica in voga per 267 anni in Cina all'epoca della Dinastia Ming (1368–1644).
 
 
 
Santino "a edicola" in litofania, stampato in Francia nel primo ventennio del 1800 dal celebre Editore Pontificio Charles Letaille
 
Collezione privata Galanzi
 


I primissimi Santini ad essere stampati con tale innovativa procedura in trasparenza- in lingua Francese "ombrant"- furono in Francia dei bellissimi Santini "a edicola" - detti oltralpe "à systéme"- che, da un'originaria presentazione, sobria e quasi severa, in siderografia bicroma in bianco e nero con l'immancabile e caratteristica per l'epoca cornice in pizzo trinata a punzone, giunsero ad esprimere in Italia un'eleganza quasi raffinata nelle bellissime cromolitografie della medesima tipologia nel canonico formato 7 x 12 cm.

Nel celebrato revival ottocentesco delle antichissime e pregiate porcellane di Cina- note in Francia come "Blanc de Chine" - sottili come gusci d'uovo e con esotici, leggiadri uccelli e fiori stilizzati magicamente visibili in controluce, i Santini in litofania si adattarono e anch'essi, similmente a paralumi e porcellane di uso quotidiano seppur esclusivo, si fecero potente veicolo a promozione e diffusione della Moda del momento, esaltando l'ammirata tridimensionalità dell'immagine, così lontana ormai dalla bidimensionale incisione e dagli stessi piatti dagherrotipi.
 
 
 
L'incantevole magia della trasparenza dei Santini in litofania

Collezione privata Galanzi
 



Il celebre Editore Pontificio Charles Letaille, dalla sua originaria sede in Rue Garanciére 15, diffuse per primo in Francia e da lì in tutta Europa, insieme al messaggio religioso, la rivoluzionaria moda della litofania su carta, attraverso i suoi apprezzati e, già all'epoca, collezionatissimi Santini.

 
 

L'Immacolata Concezione venerata dagli Angeli
 
Un raro e bellissimo esemplare di Santino in litofania cromolitografico di produzione Italiana di Editore non noto
In alto lo stesso Santino visto in controluce rivela la presenza degli Angeli adoranti entro una cornice di stelle
 
Collezione privata Galanzi

In Italia, circa due secoli fa, probabilmente diversi Editori si dedicarono alla diffusione a livello nazionale della stessa tipologia di Immagine religiosa ma, curiosamente, dei rari esemplari giunti sino a noi- la maggior parte dei quali ospitati attualmente nelle più importanti Collezioni private d'Italia- nessuno di quelli da me conosciuti riporta il nome della Casa Editrice che ne curò la stampa e la successiva propagazione.
 
  
 
Ricorri a Lei: ti aiuterà.
 
Il verso del Santino in litofania con una toccante dedica anonima d'epoca
 

Nonostante le suddette, gravi lacune nelle notizie riguardanti le Officine di Stampa nelle quali vennero nel nostro paese prodotti, oggi più che mai i Santini in litofania rappresentano per noi Cultori una preziosa testimonianza di un'Epoca passata di circa due secoli fà e ancora, non senza commosso coinvolgimento da parte nostra, ci parlano della religiosità e della devozione sincera di chi nella Storia ci ha preceduti.

Paola Galanzi