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UN CORDIALE BENVENUTO NEL SALOTTO VIRTUALE DEI CULTORI DELL'ICONOFILIA, LO STUDIO ED IL COLLEZIONISMO DEI SANTINI E DELLE ANTICHE IMMAGINI DEVOZIONALI





martedì 5 ottobre 2010

Sant’Antonio da Padova: l’Amore per la Verità e la Vita spesa meravigliosamente nell’aiuto ai poveri e ai più deboli

Antonio da Padova -Fernando Martim de Bulhões e Taveira Azevedo- nasce in Portogallo, a Lisbona, il15 Agosto1195 da una nobile famiglia di illustri tradizioni.
Ottenendo brillanti risultati e grandi soddisfazioni frequenta gli studi presso i Canonici Regolari di Sant’Agostino a San Vincenzo da Fora e successivamente al Monastero della Santa Croce di Coimbra ove, giovanissimo, viene ordinato Sacerdote.
Naufrago presso le coste Messinesi proveniente da un viaggio in Marocco, dove si era recato insieme a tre Frati Francescani e due fratelli laici per l’evangelizzazione e la conversione delle Genti musulmane del luogo, a seguito dell’uccisione cruenta e del martirio dei suoi compagni di viaggio fermamente si persuade ad abbracciare l’Ordine Francescano.
Fondamentale tappa nella formazione teologica e nella vita di Antonio fu altresì l’incontro con Francesco d’Assisi in occasione del Capitolo generale della primavera dell’anno 1221, radunato in un’ampia vallata poco distante dalla Porziuncola; qui Fernando viene accolto dai Frati Francescani dell’eremo di Montepaolo ricevendo il nome di Antonio.
Inviato da Francesco come predicatore in giro per l’Italia e la Francia, Antonio, grazie alle non comuni capacità oratorie e all’immensa cultura teologica, opera innumerevoli conversioni, fondando a Brive nel sud della Francia un Monastero, e continuando instancabile l’opera di dissuasione e conversione iniziata per volere di Francesco nei confronti di Albigesi (meglio noti col nome di Catari) e di altri Cristiani eterodossi, ossia eretici.
Custode di Limoges nel 1226, successivamente alla morte di Fancesco d’Assisi nel 1227 riceve la nomina a Ministro Provinciale per tutta l’Italia del nord, rinunziando tuttavia alla stessa appena tre anni dopo, nel 1230 in occasione del Capitolo, a causa delle sue precarie condizioni di salute. A Roma fu Consigliere di Papa Gregorio IX nella controversa disputa inerente la validità del Testamento di San Francesco.

Nel 1231 viene inviato a Padova dove continua le sue Predicazioni durante il periodo di Quaresima. Antonio stà però male, afflitto da gravi crisi asmatiche e una forma avanzata di idropisia che ne debilitano sempre più rapidamente ed in modo irreversibile il fisico fiaccandone la resistenza.
Ospite nel piccolo romitorio presso il Castello a Camposanpiero, dove si era ritirato per un periodo di riposo e meditazione, sentendo la fine ormai prossima, Antonio chiede di essere riportato a Padova, dove desidera morire.

Viene esaudito e giunge a Padova trasportato per i venti chilometri dell’antica strada Romana oggi chiamata “La via del Santo”su un semplice carro di legno trainato da buoi; adagiato per terra dopo aver ricevuto l’estrema unzione all’Arcella presso il Convento delle Clarisse, a soli 36 anni, pronunziando le celebri parole ”Video Dominum meum” (“Vedo il mio Signore”) Antonio si addormenta per sempre nella Pace del Signore.

Dottore della Chiesa, Figura imponente e, come Francesco d’Assisi, Faro luminosissimo e splendente della Cristianità, il Santo Taumaturgo venne canonizzato da Papa Gregorio IX, appena un anno dopo la sua morte, il 30 di Maggio dell’anno1232.

Santo Patrono del Portogallo, sua Terra natia, Patrono dei marinai, dei naufraghi e dei carcerati.
Il culto di Sant’Antonio ebbe grande eco e diffusione soprattutto nei secoli XV e XVI.

A partire dal 1600 Sant’Antonio oltre che per chiedere guarigioni o Grazie in generale fu invocato anche per ritrovare oggetti smarriti; tale antica tradizione, che, ovunque nel Mondo, continua immutata ancora oggi, deriva dall’aneddoto che vuole che un ladro, dopo avere rubato al Santo il suo Breviario fosse colto da profondo e sincero rimorso, tale da fargli subito restituire il maltolto.

Numerosi sono i Prodigi e i Miracoli che gli sono ovunque sulla Terra attribuiti.

L’iconografia di Santini e Immagini care alla devozione popolare lo ritraggono tradizionalmente vestito del saio semplice Francescano con il cilicio stretto intorno alla vita, mentre predica alle folle o ai pesci, intento a dialogare con San Francesco, mentre compie miracolose guarigioni a malati, mentre fa inginocchiare una mula davanti al SS. Sacramento- miracolo che il Santo fece nel tentativo di convincere un Ebreo che dubitava della Sacra Presenza di Dio nella Santa Ostia- o ancora, adorante all’Apparizione del Bambino Gesù o della Santa Vergine Maria.

I suoi ricorrenti e tipici attributi iconografici, ben noti ai Collezionisti e Cultori di Santini e Immagini devozionali, sono: il Bambino Gesù, il saio Francescano, il giglio, il Cuore fiammeggiante, la mula, il libro, i pesci.

Sant’Antonio- Il Santo dei Miracoli- si festeggia a Padova solennemente il 13 di Giugno presso la splendida Basilica a lui dedicata, rhiamando ogni anno migliaia e migliaia di Fedeli provenienti da ogni parte del Mondo.

In occasione delle prossime Festività del Santo Natale, il caro Amico e Collezionista Mario Tasca- Socio A.I.C.I.S.- ASSOCIAZIONE ITALIANA CULTORI IMMAGINETTE SACRE- organizzerà a Follina (Treviso) un’interessante ed esclusiva MOSTRA di Santini e Immagini devozionali celebranti il Santo Taumaturgo, cui contribuirà con un personale contributo di Santini il bellissimo Sito CARTANTICA di Patrizia Fontana Roca e, seppur con un modestissimo apporto di immagini, anche il presente Blog.
Dettagli informativi inerenti la suddetta Mostra dedicata a Sant’Antonio da Padova verranno, congiuntamente con la locandina specifica, prossimamente da me inseriti sul Blog e saranno consultabili alla sezione: MOSTRE ED EVENTI.
Concludo questo mio essenziale excursus biografico del Santo, riportando la semplice eppur bellissima preghiera presente sul suggestivo VIDEO proveniente da Youtube che correda questo post odierno.
A tutti Voi, cari Amici e Lettori, auguro una Buona visione !

Paola Galanzi

Preghiera semplice a Sant'Antonio da Padova


Sant’Antonio,
tu che mai invano vieni invocato,
una volta ancora io mi volgo verso di te,
affinchè tu interceda presso il Signore, nostro Dio,
perch’io possa ricevere le Grazie di cui io ho grande bisogno,
e tutti coloro che mi sono particolarmente Cari,
(intenzione personale)
Tu che sempre sei stato il mio buono e fedele Protettore,
accogli, te ne prego, la mia preghiera,
affinchè, grazie alla tua intercessione,
Dio voglia esaudirmi, se questa è la Sua volontà.
Che il Signori aumenti la mia Fede e conservi il mio Cuore aperto e misericordioso!
Per Gesù Cristo, nostro Signore


Amen

1 commento:

  1. Cara Paola,
    soliti complimenti per la solita competenza e cura con cui confezioni i tuoi articoli che sono sempre una costruttiva lettura ed un prezioso servizio per chi visita il tuo blog!
    Grazie anche per aver (già) pubblicizzato la mia prossima esposizione di dicembre e "avermi caricato le spalle" della responsabilità di una buona riuscita della mostra: ora sarò "costretto" a lavorare ancor più sodo ma....lo farò volentieri e con la solita passione!
    Mario

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