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UN CORDIALE BENVENUTO NEL SALOTTO VIRTUALE DEI CULTORI DELL'ICONOFILIA, LO STUDIO ED IL COLLEZIONISMO DEI SANTINI E DELLE ANTICHE IMMAGINI DEVOZIONALI





sabato 24 ottobre 2015

PREZIOSI, ANTICHI SANTINI MANUFATTI, ITALIANI D.O.C.: VERI AFFARI NEI NOSTRI MERCATINI DOMENICALI, A KM.0


Il Santo Bambino Gesù in fasce- Prezioso Santino manufatto proveniente da area conventuale Lucchese- secc. XVII-XVIII

Collezione privata Prof. Carluccio Frison



EXPO docet. Nella miriade di Mercati disseminati sul territorio nazionale si vende- e si acquista, naturalmente - ormai in tutta Italia, frutta e verdura, così come merci di ogni genere e natura, di produzione nostrana e anche proveniente da ogni altra parte del Mondo; questo è oggi possibile per l'avvenuta, cosiddetta globalizzazione e per l'apertura delle frontiere con la sottoscrizione dei vari Trattati  in materia di libero scambio; un fenomeno, questo, indubbiamente positivo in tema di Cristiana accoglienza e di doverosa attenzione nei confronti delle molteplici minoranze comunitarie di Stranieri provenienti da Paesi, anche molto distanti geograficamente dal nostro, che già da tempo, nel civile rispetto dei reciproci Usi e Costumi, hanno trovato in Italia, ben voluti da tutti, una stabile occupazione ed una reale integrazione sociale.

Quelli tuttavia più esigenti e nostalgici tra noi-pur nell'allettante, ampio ventaglio esotico di scelta oggi offerto e da tutti fruibile- insieme alla frutta e verdura biologica di piccole realtà agricole nostrane, da generazioni a conduzione ancora rigorosamente familiare, così come per il vino "fatto in casa", la tradizionale passata di pomodoro casareccia, l'uovo di galline ruspanti e l'olio extra-vergine d'oliva di frantoio, in tema di Iconofilia cercheranno nuovi, speciali e rari Tesori dell'antica Devozione popolare, da ospitare nella propria privata Collezione, nei piccoli e piccolissimi Mercatini dell'Antiquariato cartaceo a km.0, i variopinti Mercatini tradizionali della propria Città e dei Paesini ad essa limitrofi.

 

Il Santo Bambino Gesù in fasce- delizioso dettaglio del visino, sorridente e gioioso


Proprio sul banchetto gaio e variopinto di uno di questi piccoli Mercatini di Antichità cartacee e vecchie, intriganti cianfrusaglie vintage -anch'esse dall'indubbio fascino, anche per i più esigenti cultori dell'Antiquariato- lo stimato amico Medioevalista Professor Carluccio Frison, Proboviro e Socio A.I.C.I.S. della prima ora, ha, con immensa sua sorpresa, scovato, nascosto sotto una pesante pila di vecchi libri tarlati e imbiancati dalla polvere secolare, il pregevole Santino manufatto che, grazie alla sua condivisione, presento oggi qui sul mio Blog.

Di curatissima, chiara manifattura conventuale databile tra la prima metà del secolo XVII ed i primi inizi del secolo XVIII, il prezioso Santino rappresenta invero un compendio ammirevole di antica Tradizione dei distinti Lavori manuali geograficamente assimilabili all'area monasteriale specificamente Lucchese della Versilia, guizzi e dettagli di Iconografia sacra, personalissimi ed assai originali, dalla Creatività artistica delle Suorine Lucchesi e l'immancabile, antica Simbologia Cristiana, richiamata ed evidente, negli Strumenti della Passione di Gesù Cristo, il Salvatore del Mondo.
 


Il Santo Bambino Gesù in fasce
 
Collezione privata Prof. Carluccio Frison


 
Realizzato da mani piccole e delicate secondo un laborioso, paziente intreccio armonico delle diverse, antiche tecniche del ritaglio, dell'intaglio, della puntinatura ad ago e del collage decorativo e incantevolmente caratterizzante, ecco che il Santo Fantolino, col capino ad incisione al tratto e al puntinato, forse in antico con le piccole gote appena rosate con la punta di un sottile pennello, ritagliato ed inserito nelle morbide fasce, rivestite di piccoli ritagli di pregiati tessuti d'epoca, sorride sereno e splendente di Luce, con la corona a raggi di sole, non ancora di spine; Gesù, appena nato per la Salvezza del Mondo.

Giace Gesù piccolino su un ridente prato verde-il colore, tra i più antichi legati alla simbologia Cristiana, dell'Agape Eucaristica- con piccoli fiori policromi intervallati da graziosi ciuffetti d'erba, ritagliati ed applicati à collage sulla base in bella carta straccia; ai due lati superiori e opposti del Santino campeggiano, gioiosi e colorati, carichi di fiori e frutti, due alberelli generosi, i Simboli della Resurrezione e della Vita che, Eterna, sconfigge la Morte.

Il Calice con l'Ostia- il Pane che diventerà il Corpo di Cristo per la remissione dai peccati e per la Salvezza Eterna- i Simboli della Passione, la Corona di Spine, il Candeliere con la candela accesa, Simbolo della Fede fervente in Dio.

 
 
Il Santo Bambino Gesù in fasce - suggestivo dettaglio delle piccole-originariamente tre- borse porta-denari allegoriche dei Doni dei Santi Tre Re Magi al Santo Bambino Gesù 
(si noti, centralmente, tra le due borse ancora presenti, le tracce di colla lasciate da quella oggi mancante)   


Nella parte inferiore delle fasce che avvolgono Gesù Bambino due piccoli- originariamente in numero di tre- quanto salienti, suggestivi dettagli, svuotati ad intaglio ed applicati à collage sul prezioso broccato bianco-perlato sottostante-che meravigliosamente connotano, evidenziandola, la non comune creatività artistica delle Suorine Lucchesi: tre piccole borse portamonete-questo stesso modello è talvolta presente in dettagli dipinti su Immagini devozionali Fiamminghe del secolo XVII- allegoriche dei Doni offerti e posati ai piedi del Bambinello dai Santi Tre Re Magi: Gaspare, Melchiorre e Baldassarre.

Dunque, al di là dell'evidente, intrinseco, enorme e assolutamente non quantificabile valore etno-antropologico e storico-devozionale in qualità di artefatto- un pezzo evidentemente UNICO- di quasi quattro secoli fà, se paragoniamo tale suo indiscutibile, sostanziale valore al prezzo di poco più di dieci euro cui è stato acquistato, ben venga, per tutti noi Iconofili, acquistare i nostri Santini presso i piccoli Mercatini domenicali delle nostre Città (a km.0 !)

Paola Galanzi


8 commenti:

  1. Rosina Llagarìa Vidal25 ottobre 2015 09:48

    Precioso y, como siempre, muy interesante

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  2. Prof.Carluccio Frison-Medioevalista e Iconofilo25 ottobre 2015 12:32

    Ciao Paola,
    Intanto Buona domenica!
    E bellissima sorpresa per me, ritrovarmi sul tuo Blog, con uno dei miei piccoli *tesori*!
    Sono ammirato (come sempre, e non finirò di ripeterlo) di quante meravigliose informazioni tu riesca per noi Iconofili a far emergere dai nostri minuscoli santini.

    Per completezza, posso solo aggiungere le dimensioni cm. 9,5 x 6 ca.,e che sul retro non vi è nulla, né scritte né altri segni, solo qugelli lasciati dal tempo!

    Grazie ancora per il bellissimo contributo che gradirei poter avere, se ti è possibile, e una ultima cosa, pensi ci starebbe bene in mostra AICIS a Roma?

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  3. Michele Fortunato Damato-Barletta-Collezionista e Socio A.I.C.I.S.25 ottobre 2015 18:09

    La specialissima condizione del collezionista amante dell'Iconofilia che frequenta i mercatini di oggetti antichi è l'assenza di un obiettivo precostituito.

    L'Iconofilo si muove nel buio più assoluto: non sa quel che troverà; va in un mercatino per una cosa e ne scopre un'altra e così ecco che è anche possibile trovare il Capolavoro, proprio come è successo allo stimatissimo Prof. Carluccio Frison.

    I miei complimenti a te Paola che, come tua consuetudine di Esperta Iconofila, hai completato il fortuito ritrovamento con una dettagliata analisi, sia dell'iconografia sia della matrice ambientale in cui il manufatto venne, a cavallo dei secoli XVII e XVIII, realizzato, aggiungendo valore a quello che potrebbe essere uno sterile possesso.

    Complimenti quindi al Prof. Carluccio Frison come valido Collezionista ed a te Paola come impeccabile Studiosa ed Esperta del mondo dell'Iconofilia.

    Michele Fortunato Damato - Barletta - Collezionista e Socio AICIS

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  4. Federico Peiretti26 ottobre 2015 02:03

    Ciao Paola ! Complimentissimi per questo fantastico articolo !
    Come sempre, mi stai insegnando molte cose riguardo l'iconografia, la storia, gli editori e incisori....e tutto questo grazie a te e al tuo blog !!
    Un fortissimo abbraccio, Federico

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  5. Cara Paola,
    per il venditore il Santino qui raffigurato e da te descritto in modo eccelso era solo un piccolo pezzetto di carta privo di valore.

    Tu, come sempre, sei riuscita a ridare anima a questo pregiato pezzetto di carta.

    Complimenti al prof. Frison che con la sua conoscenza ha ridato luce a questo piccolo capolavoro.

    Grazie, un virtuale abbraccio, Claudio

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  6. Renzo Manfè - Vice Presidente AICIS27 ottobre 2015 23:20

    Un meraviglioso Santo Bambino Gesù in fasce (cm.9,5 x 6 circa) rinvenuto ed acquistato per pochi euro dal nostro socio Aicis Prof.Carluccio Frison in un mercatino tradizionale, come ce ne sono tanti nelle nostre città e province.
    Una bellissima sorpresa questo prezioso manufatto. E Paola ce lo conferma attraverso questo suo bell’articolo con il quale ci accompagna nell’esame particolareggiato del santino, ne sottolinea i particolari, ne esalta la bellezza.
    E noi, ancora una volta, rimaniamo stupiti ed estasiati dalla descrizione che ci permette di vedere con altri occhi questo manufatto.
    Grazie Paola per questo sapiente contributo.

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  7. Giancarlo Gualtieri-Presidente A.I.C.I.S.28 ottobre 2015 15:45

    Brava, come al solito Paola che puntualmente ci illumina con le sue sapienti descrizioni.

    Complimenti a Frison Carluccio per il ritrovamento del santino che sarà esposto a Roma nella mostra che è in allestimento per il prossimo Natale.

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  8. Agostino Sangiorgio29 ottobre 2015 15:54

    Uno zoom su un bellissimo pezzo, al solito Paola lo descrive e ci fa godere anche per i dettagli davero interessantissimi.

    Quattro secoli di un manufatto 'scovato' tra pagine di un libro, forse mai letto, che torna a farsi ammirare.

    Complimenti a Paola per l'articolo e complimenti al professor Carluccio Frison per il rinvenimento.

    Una considerazione infine... perchè queste occasioni capitano sempre agli altri e mai a noi....

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