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UN CORDIALE BENVENUTO NEL SALOTTO VIRTUALE DEI CULTORI DELL'ICONOFILIA, LO STUDIO ED IL COLLEZIONISMO DEI SANTINI E DELLE ANTICHE IMMAGINI DEVOZIONALI





venerdì 4 marzo 2011

Augusta e l’Arte dell’incisione su rame nel sec.XVIII: non solo Klauber: i Santini più RARI debbono recare la firma anche di Gottfried Bernhard Göz

"Omnia poma nova et vetera, dilecte mi servavi tibi", Cant. 7
Splendida e rara incisione a bulino su rame al tratto e al puntinato, su carta vergellata.
Göz et Klauber Cath. Sculps. et exc. A.V.- Secolo XVIII-ante 1742
Collezione privata Galanzi


Nel variopinto e dinamico scenario, ben noto e ormai familiare agli Studiosi e ai Cultori del Collezionismo delle antiche Immagini devozionali prodotte e diffuse nel sec.XVIII, nella città di Augsburg - l’antica AVGVSTA VINDELICORUM fondata dai Romani nel 15 a.C.- si dipanò per un quadriennio, dal 1737 fino alla fine del 1741, un operoso e vincente sodalizio tra due giganti dell’Arte dell’incisione su rame dell’epoca: i fratelli Joseph Sebastian Klauber (1710-1768) e Johann Baptist Klauber (1712-1787) ed il grandissimo Artista-Incisore Moravo Gottfried Bernhard Göz (1708-1774).

I riflettori sono in questo mio articolo odierno volutamente puntati su quest’ultimo, ancora poco conosciuto dai Collezionisti Italiani, figura ciclopica del tardo Barocco Tedesco e Bavarese in particolare.


Gottfried Bernhard Göz nasce a Velehrad, in Moravia, il 10 Agosto 1708, figlio di Sebastian, fabbro presso il Monastero Cistercense di Velehrad.

Le cronache biografiche, generosamente ricche di notizie, consultate presso gli originari Archivi della Repubblica Ceca ed approfondite dal grande Studioso e Collezionista tedesco Adolf Spamer, tramandano che nel 1718 Gottfried Bernhard frequentò la Scuola Gesuita con sede a Hradisch, nella pittoresca Regione della Moravia meridionale, ricevendo un’ottima formazione classico-umanistica.

Giovanissimo, eppur già stimato Pittore, si trasferisce nel 1730 ad Augsburg, tradizionalmente da secoli fiorente centro di floride Botteghe e redditizi scambi commerciali nel multiforme campo della Stampa.

Qui conosce ed inizia a lavorare come apprendista presso l’avviata Bottega di Johann Georg Bergmüller (1688-1762), da questi apprendendo l’Arte dell’incisione a bulino su lastra di rame e dell’acquaforte.

Appena tre anni dopo sposa, in seguito alla prematura scomparsa della prima moglie, la Viennese Anna Elisabeth Lesin, matrimonio questo senza figli e durato appena qualche anno.

Dalla terza moglie, la nobildonna Austriaca Maria Eleonora Magdalena von Erdenfeld avrà invece un figlio e una figlia.
Il suo figlio primogenito, Franz Regis Göz, sposerà successivamente la sorella di un suo caro amico e collega, il bavarese Johann Joseph Anton Huber (1737-1815), affermato Pittore del tardo-Barocco e Direttore della Cattolica Reichsstädtischen Kunstakademie di Augsburg. (L’Accademia Imperiale di Belle Arti).

Affreschista valente ed esperto venne incaricato nel 1742 di affrescare la volta della monumentale Sala delle Udienze all’interno della splendida, millenaria Abbazia Benedettina di Weingarten, altrettanto famosa in Europa col nome di Abbazia di San Martino, sorgendo sul monte omonimo, nella splendida area confinante con il suggestivo scorcio del Lago di Costanza.

Nell’ambito della limitata produzione di bellissime e preziose Immagini Sacre incise su lastra di rame che recano la sua firma, sono stati rinvenuti circa 250 Fogli- in lingua Tedesca Blätter- stampati senza aver prima chiesto ed ottenuto il noto Privilegio Imperiale, regolante le severe leggi della stampa locale.

Di questi 250 Fogli circa la metà vennero realizzati da Göz secondo la raffinata tecnica incisoria a bulino su rame al tratto e al puntinato, alcune in B/N, altre, ben più rare e pregiate delle prime, colorate a mano con splendidi, brillanti colori.

Nell’anno 1737 Augusta è teatro di stipula di un’importante collaborazione tra il grande Artista Gottfried Bernhard Göz e i summentovati Fratelli Klauber, Incisori locali e di lunga tradizione familiare: 100 Fogli incisi a bulino su rame per celebrare e diffondere la Sacra Bibbia per immagini.

C.P.S.C.M.-ovvero, CUM PRIVILEGIO SACRAE CAESARI MAJESTATIS- con l’autorizzazione ed il privilegio concesso dalla Sacra Maestà dell’Imperatore, ed il connubio delle doppie firme di Göz et Klauber, così per quattro anni, fino alla fine dell’anno 1741 si stamparono in Augusta presso la Bottega di proprietà dei Klauber le splendide, elaborate Immagini devozionali magnificanti la Sacra Bibbia e gli episodi salienti in essa preziosamente tramandati sotto l’egida inconfondibile della Fede Cattolica: Göz et Klauber, CATH. Sculps. et exc. A.V.


E certo fu questo un ardito sodalizio di enorme valore testimoniale storico-religioso- seppur alla luce e in una logica finalistica preponderatamente commerciale- se pensiamo che venne dai protagonisti stilato in un’epoca di frequenti e, talvolta, ancora sanguinosi focolai nella città e nell’intera Regione della Baviera di rigurgiti filo-Protestanti, di conseguenza palesemente anti-Cattolici.


L’alba del 1742 siglò la fine definitiva di questa cooperazione e sempre grazie al Professor Adolf Spamer sappiamo che proprio da quel momento il grande Artista Moravo Gottfried Bernhard Göz continuò da solo a diffondere tali sue pregevoli Sacre Immagini, sempre con notevole plauso e consensi, pur se paradossalmente prive dei Privilegi Imperiali.


Gottfried Bernhard Göz muore ad Augsburg il 23 Novembre dell’anno 1774.


La bellissima ed elaborata incisione che correda l’attuale articolo, alla luce di quanto appena detto, è dunque senza dubbio alcuno databile antecedentemente all’anno 1742.

Concludendo, richiamo l’attenzione dei Cultori e dei Collezionisti, ossia di tutti gli amici Filiconici- prendendo in prestito dallo Studioso e Collezionista Attilio Gardini questo brillante e consono neologismo da lui personalmente coniato- in particolar modo Italiani, all’attenta osservazione delle belle Immagini devozionali prodotte in Augusta nel secolo XVIII: non solo Klauber; se cercate un’Immagine devota di particolare pregio e RARITA’ cercate in essa la firma di Gottfried Bernhard Göz.


Paola Galanzi

1 commento:

  1. Renzo Manfè6 marzo 2011 11:43

    Gottfried Bernhard Göz, cara Paola, merita questo fascio di luce che hai voluto puntare su di lui, mettendolo così in una posizione di maggior chiarezza per tutti i Collezionisti di Immagini devozionali.
    Grazie delle tue notizie e delle sottolineature che aiutano tutti ad un più ampio respiro culturale.
    Buona domenica.
    Renzo

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