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lunedì 26 marzo 2012

Collezionismo dei Santini e Società : Mercato Antiquario e quotazioni: l'ascesa in crescendo dei Canivets manufatti conventuali della Francia Barocca e Illuminista


SAN PIETRO
Spettacolare Canivet di provenienza conventuale Francese intagliato au canif su sottile pergamena-velin-
Francia, secolo XVII
Collezione privata Gabriel Magnien
Foto R.Basset
Immagine tratta dal Libro "CANIVETS" di A.G.Magnien



Rarissimi da incontrare nei pur numerosi, eleganti Negozi d'Antiquariato cartaceo a livello nazionale, i Canivets, mirabilmente intagliati au canif negli antichi Scriptoria conventuali Francesi nei secoli XVII e XVIII, con l'elaboratissimo, inconfondibile stile d'intaglio a decorazione floreale, iniziano, seppur timidamente, a comparire anche nelle aste di noti siti di vendite on line.


Probabilmente indotti alla cessione di tali preziosissimi manufatti dalla dilagante crisi economica, i Collezionisti d'oltralpe rispolverano le antiche, massicce cornici barocche che quasi sempre li racchiudono, protetti da pesanti vetri, e offrono così, con prezzi di partenza il più delle volte ridicoli e assolutamente incongrui rispetto al reale valore, i veri Tesori della Devozione religiosa di Francia.
 
 
Un caso recentissimo, di appena un giorno fà, riguarda un piccolo Canivet su carta, con miniatura centrale celebrante l'allegorica Simbologia del Cuore, dalle esigue dimensioni di cm. 8 x 6, battuto in asta al prezzo finale di quasi 900 euro.
 
 
Modesti i colori, seppur ancora discretamente vivi, modesto ed assai semplice l'intaglio, il Canivet in questione, su base in carta, è vistosamente affetto da numerose macchie brunastre, che, difficilmente, se non prontamente opportunamente trattate da Restauratore professionista, potranno garantire ulteriore lunga vita al manufatto.
 
 
Sicuramente, in questo caso specifico, un ottimo affare per il privato Collezionista che lo ha ceduto dalla propria Collezione, decisamente poco conveniente per il Collezionista che si è aggiudicato l'asta.
 
 
Ben diverso e sempre recente invece il destino di un altro Canivet conventuale di tipica fattura Francese del secolo XVIII, celebrante Santa Veronica.
Intagliato au canif sulla nobile pergamena, con una spettacolare miniatura raffigurante la Santa che espone il telo con impresso il Sacro Volto di N.S.Gesù, caratterizzato da un intaglio elaboratissimo ed assai raffinato, con colori naturali delicati ed ancora brillanti - e dimensioni notevoli di cm.25 x 30- è stato venduto nel Belgio alla -di questi tempi si fà per dire !- modica cifra di euro 500.
 
E'infatti questo il caso tipico di un Canivet del valore effettivo intorno ai 3-4000 euro.
 
Vi sembra eccessivo ?
 
Assolutamente no.
 
Lo dimostrano i risultati di aste similari presso autorevoli e note Case d'Asta estere di Canivets d'intaglio Francese su pergamena, con miniatura ed intaglio di gran lunga inferiori all'anzidetto, aggiudicati nell'ormai lontano anno 2004 alla notevole cifra di euro 2600. Sic est.
 
 
E non sia difficile credere che, se per Canivets "comuni" di provenienza claustrale intagliati au canif gli Antiquari nazionali ed Europei chiedono oramai cifre che vanno dai 1500 per intagli su base in carta fino a euro 3000 e più per quelli su pergamena, riuscire oggi ad aggiudicarsi uno di questi preziosissimi Canivets Francesi a costo inferiore ai 1000 euro è una vera fortuna.
 
 
Discendenti naturali dei primi, antesignani, quasi rudimentali intagli su carta vergellata sperimentati ed ideati dal grande Pittore ed Incisore Tedesco di origini Ungheresi Albrecht Dürer (1471-1528), antenati delle stesse note Immagini devote "vestite", sempre di provenienza e manifattura conventuale, oppure, in casi ben più celebri e oggi ricercatissimi soprattutto da privati Collezionisti Tedeschi ed Austriaci, delle note Spickebilder - pregiate Immagini devote "vestite" à collage con sottili lamine di foglia oro ed argento pressata a firma dell'Incisore Bavarese C.Harrer, attivo nel secolo XVIII, i Canivets, ed in particolare i Canivets d'intaglio tipico Francese, accanto alle apprezzate Incisioni Fiamminghe su pergamena di epoca ad essi coeva, rappresentano oggi, nell'ambito della sempre più crescente diffusione a livello Italiano ed Internazionale del Collezionismo delle antiche Immagini devote, autentici "beni rifugio" e sicuri investimenti, fortunatamente privi delle incognite e -oggi sempre più spesso, purtroppo- delle talora brutte sorprese che riservano le ormai obsolete e quasi preistoriche forme tradizionali d'investimento a tutti note.
 
 
Paola Galanzi

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