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mercoledì 26 novembre 2014

ICONOFILIA E CULTURA: PUSTET, EDITORE DI SANTINI CROMOLITOGRAFICI IN BAVIERA NEL 1800


S.Agnese Vergine e Martire Romana

Editore: PUSTET in Regensburg (Baviera)

Metà secolo XIX

Collezione privata Mario Tasca


Appartengono anche loro a quel Mondo di Devozione, puro e quasi fiabesco, popolato di colori meravigliosi e profumato di caramelle, cui fanno parte i bellissimi Santini cromolitografici stampati dalla Casa Editrice Santa Lega Eucaristica di Milano e da altri noti Stabilimenti Italiani, tra l'ultimo ventennio del 1800 e l'inizio del nuovo secolo.

Tuttavia, pur accomunati da una caratteristica leggiadrìa policromatica ai Santini delle Case suddette, le cromolitografie dell'Editore Friedrich Pustet rappresentano, invero, un unicum nella tipologia specifica richiamata, nell'iconografia così come negli stessi colori impiegati.


                                   S. Agnese Vergine e Martire

Santino cromolitografico della Santa Lega Eucaristica di Milano




E' ben più facile, infatti, immaginare un Santino raffigurante Santa Agnese Vergine e Martire stampato dalla Santa Lega Eucaristica di Milano nella mano o custodito tra gli ordinati quaderni della scuola di un bimbo o di una fanciulla appena adolescente piuttosto che un Santino celebrante la medesima Santa prodotto da Pustet a Regensburg (Ratisbona).


Il motivo ? Strettamente legato alla storia dell'importante Editore Bavarese, come vedremo.

Le origini della dinastia Pustet affondano le loro radici nella Repubblica di Venezia e datano del 1600 circa.

Il cognome originario della Famiglia era infatti Pustetto, cognome assai diffuso nella citta' ancora ai nostri giorni.

Fu il nonno di Anton Pustet a trasferirsi, un secolo prima, da Venezia in Baviera.

Anton, modesto rilegatore di libri, vissuto nella città di Hals, vicino a Passau, nel secolo XVIII, si unì in matrimonio con Anna Scheuerocker, fervente cattolica: dalla loro unione nacque un unico figlio: Friedrich Pustet (1798- +1882) , fondatore della Pustet Verlag- la Casa Editrice Pustet.




Friedrich Pustet I  (1798- +1882)


Nel 1819 a Passau Friedrich rilevò una piccola legatoria e solo tre anni dopo, nel 1822, acquistò uno Stabilimento litografico.

Andando bene gli affari, nel 1826 poté trasferirsi a Ratisbona-(Regensburg in lingua Tedesca).

Stabilendo sin da subito dei proficui rapporti di lavoro con eminenti autori Cattolici e con alti prelati della Chiesa nella città, ampliò l'ambito delle sue pubblicazioni a tutte le branche della Letteratura, dedicandosi con nuovo e particolare riguardo nei confronti della Teologia.


S. Anna

Pustet Verlag in Regensburg

Collezione privata Mario Tasca



Fu però solo nell'anno 1833, proprio per poter far fronte alle numerosissime commesse che riceveva dai suoi clienti, che Friedrich Pustet I acquistò una delle sue prime macchine per stampa e, a poca distanza da Regensburg, nel 1836, aprì anche una Cartiera.

Nel 1845 iniziò così a stampare Opere liturgiche ed il successo fu talmente grande che appena l'anno successivo, nel 1846, ottenne  il monopolio a livello mondiale per la stampa del Missale Romanum, un Messale in lingua latina destinato al culto nelle Chiese cattoliche. 

Nel 1860 successe a Friedrich I il figlio primogenito Friedrich II il quale, tra il 1865 ed il 1898, fondò succursali della Casa Editrice a Colonia, Vienna, Roma, Cincinnati e New York, Valencia e San Paolo in Brasile.

Nelle due filiali di  Cincinnati e New York registrarono un successo enorme- insieme a pregevoli articoli religiosi importati direttamente dall'Italia come rosari, medagliette, etc.- proprio i bellissimi Santini, stampati in cromolitografia, dall'iconografia raffinata e dai brillanti colori su sfondo in oro ma pur sempre distintamente sobri per l'espressione ieratica dei Santi e delle Sante ivi raffigurati.

Sul Santino firmato Pustet, il contesto ove Santa Agnese Vergine e Martire Romana è rappresentata è un ambiente assolutamente probabile, reso ancor più reale dal campanile dell'antica Chiesa che si scorge alle sue spalle e dal Palazzo dall'architettura squisitamente ottocentesca che le fa da sfondo alla sua sinistra.

La Santa non è qui ritratta con gli occhi volti al Cielo e l'espressione quasi sognante, come nel Santino nr. 204 della Santa Lega Eucaristica, non è in mezzo a gigli dal lunghissimo stelo, non è coronata di rose.

Il suo aspetto, verecondo e serissimo, lo sguardo basso, nell'atto di leggere un libro, la incoronano naturalmente di una nobile aura di santità.

Friedrich II Pustet  sposò dunque l'adesione totale alla sobrietà del programma editoriale religioso-teologico e liturgico della Chiesa di Roma che gli garantì sempre una stretta collaborazione con la Santa Sede.

Proprio il suo prezioso e coerente contributo gli valse nel 1870 l'ambito titolo di Typographus S. R. Congregationis, ossia Tipografo Ufficiale della Santa Sede.

Ancora oggi, nel XXI secolo, la Casa Editrice Pustet è un importante Editore di Teologia liturgica e con dieci Librerie è presente in ben otto città della Baviera, contando circa 250 dipendenti.

Paola Galanzi

2 commenti:

  1. La mia annuale esposizione di santini nel 2010 e nel 2011 era dedicata a Sant'Antonio; avevo ovviamente dedicato santini e spiegazioni sul Pane del Santo ma......mi mancava l'approfondimento sempre mirabile che solo tu Paola sai dare ad ogni argomento che tratti.
    Quando leggo i tuoi articoli mi viene sempre da dire "Ma come fai a sapere tutte queste cose?
    Dove vai a trovare tutti questi particolari?"
    Già, sei una studiosa!

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  2. Giancarlo Gualtieri-Presidente A.I.C.I.S.-Associazione Italiana Cultori Immaginette Sacre28 novembre 2014 15:30

    Brava Paola,
    ci vediamo alla inaugurazione della Mostra sul "Natale nei santini" a Roma, per ascoltare il tuo intervento.

    RispondiElimina