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UN CORDIALE BENVENUTO NEL SALOTTO VIRTUALE DEI CULTORI DELL'ICONOFILIA, LO STUDIO ED IL COLLEZIONISMO DEI SANTINI E DELLE ANTICHE IMMAGINI DEVOZIONALI





mercoledì 10 dicembre 2014

SANTO NATALE 2014- INVITO ALLA MOSTRA A.I.C.I.S. "...et Verbum caro factum est" a Roma dal 6 Dicembre al 6 Gennaio 2015


"...et Verbum caro factum est "


il Prodigio della Nascita di Gesu' riempie i Cuori di Amore e Speranza

Santino "a teatrino" datato al verso 1865

Editore: Bouasse Lebel, Francia

Collezione privata Galanzi



Un'Immagine devozionale- il Santino, così come genericamente è chiamato- nasce per la catechesi dei Popoli. 

E' una Catechesi capillare nella quale si impegna la Chiesa Cattolica Romana sin dal secolo XVI, in epoca controriformista, per raggiungere dalle città d'Europa, fin nelle campagne e nei più sperduti e piccoli villaggi, uomini e donne di ogni estrazione sociale e culturale e di ogni età.

L'iconografia sacra su carta è un mondo inizialmente semplice- pensiamo ai primi Santini della cosiddetta Imagerie populaire realizzati in xilografia e venduti dai Tesini per conto dei Remondini di Bassano-  un mondo ricco di colore, popolato da simbolismi religiosi e attributivi essenziali dei Santi tale da permetterne al devoto fruitore, anche analfabeta, il riconoscimento e l'identificazione immediata con il sacro.

Il Santino, da mezzo millennio, ispira la devozione e veicola la Preghiera.

Ogni singolo Santino, se ben letto dallo Studioso e dal Cultore, parla e garbatamente racconta la sua storia antica.

E' proprio per l'intrinseco, intenso vissuto, che io amo definire un'antica Immagine devota con un termine forse non direttamente pertinente allo specifico contesto dell'iconografia sacra tout court seppur perfettamente identificato in essa: un Santino antico è un perfetto terminus ad quem, crogiolo e confluenza di una progressione caleidoscopica ed armoniosa di dati di ordine religioso, storico, socio-antropologico, artistico e culturale.

Un'antica Immagine devozionale è assolutamente da considerare Bene culturale poiché risiede in essa, insieme ad un inestimabile patrimonio di tradizione cristiano-cattolica, una cospicua sezione di Storia dell'Umanità.

In particolare, il raffinato Santino "a teatrino"- in lingua Francese "à systéme"- che ho scelto a corredo di questo mio articolo in occasione del Santo Natale ormai alle porte, parla l'elegante lingua francese e, datato com'è al verso del 1865, grazie ad una breve dedica manoscritta in bella grafia antica in inchiostro blu, è testimone silenzioso eppur eloquentissimo di quasi un lungo secolo di Storia di Francia.

Quasi una datazione assoluta- il 1865 siglato al verso- che compendia, nel passaggio di consegne nella conduzione della Casa Editrice Parigina avvenuto proprio in quell'anno tra la raffinatissima Maison Basset- già attiva nell'ultimo ventennio del secolo XVIII-  e la subentrante e leziosa Bouasse Lebel, cento anni tra i più difficili e turbolenti: i dieci anni della Rivoluzione Francese- dal 1789 al 1799- l'ascesa nel 1804 sul trono di Francia con l'incoronazione nella splendida Reggia di Versailles a Imperatore dei Francesi del corso Napoleone Bonaparte fino alla sua caduta nel 1814, stesso anno della ricostituzione dell'Ordine della Compagnia di Gesù fondata nel 1534 da Sant'Ignazio da Loyola e da sempre impegnata nell'evangelizzazione delle missioni.




François Réné de Chateaubriand



L'Illuminismo di Jean Jacques Rousseau con il suo blando quanto improbabile Cristianesimo cui aveva risposto, di fatto ri-orientando le coscienze e le ispirazioni religiose di Francia e dell'Europa intera, nuovamente verso la luce dopo le tenebre delle teorie illuministe, il grande filosofo svizzero e fondatore del Romanticismo Francese, Cattolico ferventissimo, visconte François Réné de Chateubriand (1768- +1848) con l'Opera "Il Genio del Cristianesimo" pubblicata a Parigi nel 1802.

La più grande Studiosa e Cultrice di Santini Italiana, Dolores Sella, coniò ad hoc per prima il termine di Santini da viaggio assimilato ai "Teatrini " devozionali Francesi di epoca Romantica; data infatti la loro spettacolare "tridimensionalità" costruita intorno, quasi a cornice, alla bella siderografia centrale acquarellata a mano, permettevano confortevolmente il trasporto, da piegati, in tasca per poi, una volta giunti a destinazione, dispiegandoli nella loro magnifica bellezza, posarli su un supporto ed utilizzarli come preziosi altarini per la Preghiera privata.



L'invito che rivolgo in finale a tutti i Cultori dell'antica iconografia religiosa su carta è la sensibilizzazione ad indagarne l'identità profonda- religiosa e storica- che di certo non consiste nella superficiale vaghezza della ricerca del numero mancante nella tombola dei santini seriali degli anni'30 e '40 del secolo scorso, e men che meno nella raccolta indistinta e caotica di volgari riproduzioni moderne totalmente prive di un'identità culturale.



L'A.I.C.I.S.- Associazione Italiana Cultori Immaginette Sacre, di cui mi pregio di far parte in qualità di Socia e Proboviro, Vi invita negli imminenti festeggiamenti in occasione del Santo Natale, a visitare la Mostra "...et Verbum caro factum est", allestita in Roma nella meravigliosa cornice romanico-rinascimentale del Convento di Santa Maria sopra Minerva, in Piazza della Minerva nr. 42.

La Mostra è stata allestita con ben 35 pannelli espositivi con centinaia di preziosi Santini dal secolo XVI al secolo XX, provenienti da 23 Collezioni private di Soci A.I.C.I.S. da ogni Regione d'Italia.




L'Onorevole Fausto Bertinotti, accolto e guidato dal nostro Presidente Giancarlo Gualtieri  ha di recente visitato la Mostra esternando autentico interesse ed ammirazione per i bellissimi Santini esposti.



La Mostra è aperta al pubblico dallo scorso 6 Dicembre fino al 6 Gennaio 2015.

ORARI:

MATTINO- dalle h.9,30 alle h.12,30
POMERIGGIO-dalle h.16,00 alle h.19,00
(FESTIVI COMPRESI)

Il giorno di Natale e Capodanno: unicamente APERTURA POMERIDIANA.

L'ingresso è LIBERO.


Buona Visita e Santo Natale a tutti.


Paola Galanzi


3 commenti:

  1. Maria Gabriella Alessandroni10 dicembre 2014 16:22

    Complimenti per l'articolo, come sempre molto interessante; ho apprezzato particolarmente il ricordo di Dolores Sella. Cordialissimi saluti
    Maria Gabriella Alessandroni

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  2. Agostino Sangiorgio11 dicembre 2014 13:45

    La locandina/manifesto della mostra a tema natalizio di quest'anno non era certo di quelli che restano vivi nella memoria, ma il commento dI Paola, spiega e l'illustra nel miglior modo possibile la tematica della mostra dal punto di vista collezionistico e storico.

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  3. Renzo Manfé-Vice Presidente A.I.C.I.S.- Associazione Italiana Cultori Immaginette Sacre12 dicembre 2014 23:13

    Paola Galanzi partendo da un bellissimo santino a tema natalizio illustra la catechesi che da esso scaturisce e i periodi storici a cui esso ci richiama spaziando nei secoli con circostanziata competenza.
    Grazie Paola poichè ancora una volta testimoni come guardare, ammirare, pregare un santino, che in questo caso ci richiama ad un grande mistero della nostra Fede.
    Le immagini devote, (spessissimo vere opere d'arte e di autore) attraverso la presentazione di santi o simboli devozionali ci devono aiutare a crescere umanamente, cristianamente e culturalmente.
    Come è invece triste l'attuale soffermarsi nella mera ricerca di sigle e numeri sul retro di tali santini... sollecitati a tal fine da persone il cui scopo è solo speculativo e commerciale...!
    Grazie Paola del tuo messaggio, come sempre positivo.
    Il Divino Bambino ci invita a inginocchiarci di fronte alla culla per riconoscere la sua regale Signoria e ricevere da Lui forza e grazia per continuare con fede il proprio pellegrinaggio terreno.

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