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UN CORDIALE BENVENUTO NEL SALOTTO VIRTUALE DEI CULTORI DELL'ICONOFILIA, LO STUDIO ED IL COLLEZIONISMO DEI SANTINI E DELLE ANTICHE IMMAGINI DEVOZIONALI





lunedì 21 maggio 2012

L'incomparabile, drammatico alito vitale dell' ECCE HOMO inciso su rame, straordinariamente firmato da un grande Incisore Fiammingo del secolo XVII: Théodoor GALLE


ECCE HOMO !
Museale incisione a bulino su rame stampata su spessa pergamena eccezionalmente firmata dal suo Autore: il grande Artista-Incisore Fiammingo THEODOOR GALLE.

Artista-Disegnatore: Jacobus de Man (le Père)

Anversa, secolo XVII

Collezione privata Dr.Theo Breugelmans



Ospiti anche per l'odierno articolo presso la celebrata Bottega calcografica "In de witte Lely"- Al Giglio Bianco- di Anversa, principale ed attivissimo Centro Artistico delle Fiandre nel secolo XVII°, grazie alla generosa condivisione di una splendida Immagine devota- SANTJE- incisa su rame e stampata sulla nobile pergamena, facente parte della museale, privata Collezione del caro e stimato Amico Dr.Theo Breugelmans, ci sarà possibile ammirare oggi un pezzo definito dallo stesso attuale proprietario "straordinariamente RARO".
 
 
L'Autore, erede naturale e materiale del Capostipite della famosa Dinastia d'Incisori di origine Olandese trapiantati ad Anversa sin dal secolo XVI, pur nella lunga e fortunata Carriera, raramente firmò infatti i rami a carattere devoto personalmente incisi a bulino.
 
 
La ragione di tale bizzarra ritrosìa ad attestare la paternità delle proprie Opere da parte del figlio maggiore del grande Incisore Philippus Galle è a noi ignota.
 
 
Probabilmente, come argutamente ipotizzato da un mio stimato Docente di Storia Medievale, non aveva dubbi Théodoor Galle che il suo tratto, particolarmente espressivo e così straordinariamente vitale, sarebbe da chiunque stato riconosciuto pur nell'anonimato dell'attribuzione.
 
 
 
Théodoor Galle
Ritratto del grande Incisore Fiammingo di Autore ignoto, attendibilmente Allievo di Anthony van Dick
Prima metà secolo XVII
 
 
Figlio primogenito del grande Philippus e della nobile Catharina Rollant van Jooste, Théodoor Dirck nasce ad Anversa il 16 Luglio 1571, cinque anni prima del non meno famoso fratello Cornelis.
 
 
Straordinariamente rassomigliante al Padre Philippus, viene da questi iniziato all'Arte Incisoria su rame presso la Bottega di Famiglia in Anversa.
 
 
Nel 1595, all'età di 24 anni, secondo l'iter professionale prestabilito dal celebre Padre, diviene Membro della Corporazione di San Luca- Sint Lucasgilde- ove, in seno alla stessa, appena 14 anni dopo, viene nominato Diacono, cioè "Anziano".
 
Nello stesso anno di tale ambito riconoscimento- 1609- si reca in Italia, accompagnato dall'amatissimo fratello Cornelis.
Qui, in visita a Firenze e a Roma, abbozza disegni da riportare successivamente sul rame provenienti dai principali Tesori dell'Arte Rinascimentale Italiana firmata dai più celebri Artisti.
 
 
Ad Anversa si unì in matrimonio nel 1598 con Catharina Moerentorff - alias Moretus- figlia di Jan Moretus e Maertine Plantijn.
 
 
Proprio Maertine, sua suocera, fu la figlia di Christophe Plantin, nome successivamente mutato nel Fiammingo Christoffel Plantijn, celeberrimo Umanista e Stampatore-Editore Francese proveniente da Parigi, dalla quale si vide costretto a fuggire con la propria Famiglia per evitare le frequenti persecuzioni arbitrariamente promosse su presunte, generiche accuse di eresia cui erano fatti oggetto- e non di rado- Stampatori di Libri e di Immagini devote.
 
 
Appena due anni dopo il matrimonio, nel 1600, nasce Joannes- Jan in Fiammingo- che viene battezzato con solenni festeggiamenti e la presenza della numerosa e potente Famiglia nell'imponente Cattedrale di Nostra Signora in Anversa- Onze-Lieve-Vrouwekathedraal- il giorno 27 di Settembre dello stesso anno.
 
 
Joannes, pare quasi superfluo sottolinearlo, Figlio d'Arte, seguì le impronte paterne nell'Attività calcografica, e fu allievo dello stesso padre Théodoor presso la Bottega di Famiglia, insieme ad altri valenti Artisti-Incisori dell'epoca quali Gilles van Schoor e Adriaen Millaert.
 
 
Nel 1612 alla morte del Padre Philippus, Théodoor, quale figlio maggiore, prende in mano le redini dell'importante Attività di Famiglia coadiuvato dal fratello Cornelis.
 
 
Théodoor muore ad Anversa all'età di 62 anni il giorno 8 Dicembre dell'anno 1633.
 
 
La sentenza inappellabile e crudele di morte emessa dal Governatore Romano Ponzio Pilato e trasmessaci dalla Storia attraverso i Vangeli si materializza nella magistrale padronanza dell'Arte Incisoria attraverso lo strumento del bulino.
 
Sorprendente la resa vitale, nel tratto sicuro di sè e personalissimo, della tragicità dell'evento; sconvolgente la drammaticità della Sofferenza di Cristo Gesù inchiodato alla Croce che factus obediens usque ad mortem, mortem autem crucis.
 
 
Chiari i riferimenti ai Vangeli, incisi sulla lastra di rame da Théodoor in elegante grafia barocca e stupendi e singolari gli spunti religioso-morali di riflessione contenuti e mirabilmente interpretati dall'Incisore nei quattro tondi che-superiormente ed inferiormente alla scena centrale della Morte in Croce del Figlio di Dio- illustrano il compimento della Volontà di Dio Padre e il Destino amaro del suo unico Figlio, morto innocente sulla Croce per la Salvezza dell'Uomo.
 
 
Disegnata da Jacobus de Man senior- alias noto come "Le Pére"- coetaneo di Théodoor, venne stampata su pergamena, acquarellata a mano e illuminata in oro zecchino da ignoto coloritore in forza presso la Bottega dei Galle.
 
 
Di notevoli dimensioni, oltre che per l'evidente bellezza ed espressività dell'incisione, difficilmente potremmo attribuirle un attendibile valore economico in termini attuali, non foss'altro per la rarissima ed eccezionale presenza della firma del grande Incisore Fiammingo scomparso ben 400 anni fà.
 
 
Paola Galanzi


1 commento:

  1. Collezionista milanese23 maggio 2012 19:57

    beh con tutta la spazzatura che si vede in giro da tempo è balsamo per la vista poter ammirare una piccola opera d'arte
    grazie al dr.Theo e grazie come sempre a te per l'interessante biografia dell'incisore
    cordialità Alberto

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