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giovedì 1 maggio 2014

Iconofilia e Cultura: HIERONYMUS WIERIX: Genio e sregolatezza del Rinascimento Fiammingo

Subsannaveunt me subsannatione: frenduerunt super me dentibus suis - Ps. 34
 
Il Genio ed il raro talento di Hieronymus Wierix conferiscono al bulino ed alle sue creazioni quasi un vitale afflato, con un risultato finale di grande realismo tridimensionale che crea nell'osservatore stupore e puro incanto.
 
Incisione originale a bulino stampata su pergamena con coloritura a mano e dettagli salienti mirabilmente illuminati in autentico oro zecchino
 
Anversa, sec. XVI -ant. 1619
 
Collezione privata Galanzi
 
 
Se volessimo sinteticamente definire l'esistenza di questo grande Incisore delle Fiandre del secolo XVI  attendibilmente potremmo graficamente indicarla e riassumerla con una curva ad andamento sinusoidale.

Figlio d'Arte, con l'Amore viscerale per l'Incisione nel DNA ereditato dal padre Antonius I Wierix, stimato Pittore professionista nonchè egli stesso Incisore, divise con i due fratelli Jan e Antonius II, anch'essi talentuosi Artisti, fama ed onori.

Secondo di quattro figli di cui l'ultima nata -secondo gli Archivi Parrocchiali della Città di Anversa -nel mese di Giugno dell'anno 1587- una femmina di nome Maria, Hieronymus nacque egli stesso nella suddetta Città nel 1553; per tutto il secolo XIX Studiosi e Storici dell'Arte Olandesi invano contesero ai Fiamminghi, sulla labile base di un breve soggiorno dello stesso ad Amsterdam,  i Natali del grande Artista.

Un prezioso documento giudiziario, scoperto e pubblicato nel secolo XIX dallo Studioso e Storico dell'Arte A. Pinchart, ha potuto rivelare un incidente di percorso relativo a quella che potremmo definire la burrascosa giovinezza dell'Artista e che nel contempo, plausibilmente, ne attesta seppur transitoriamente la presenza ad Amsterdam.
 
Tale avvenimento è riportato anche alla pagina 2 del tomo II presente all'Archivio delle Scienze e delle Lettere di Anversa:
 

Correva l'anno 1578 e un giorno, verso la fine del mese di Ottobre, Hieronymus insieme ad un suo amico e già entrambi visibilmente alterati da un pasto abbondante generosamente irrorato da buon vino, entrò nella Bottega di un noto e stimato artigiano bottaio di nome Frédéric Van Hove che al momento stava sostituendo la moglie Claire nell'attigua Mescita di vino di loro proprietà.

Agitando tra le mani due grandi boccali in stagno Hieronymus chiese sguaiatamente che venissero subito riempiti di buona birra per lui e per il compare suo ospite.

Alla risposta perentoria di rifiuto della signora Claire con congiunto l'invito a pagare i vecchi debiti prima di contrarne di nuovi, sentitosi profondamente umiliato per la presenza dell'amico che assistette ammutolito e visibilmente imbarazzato alla scena, Hieronymus, dopo un gesto di stizza che gli fece rovesciare a terra una grande pentola che bolliva sul fuoco nel locale, e dopo un vivace scambio di parole alquanto pesanti ed offensive con la signora, afferrò da un ripiano una grande e pesante pinta e la scagliò con violenza sul capo della donna.
Alla vista del sangue che copioso iniziò subito ad uscire dalla vistosa ferita l'Artista e l'amico se la diedero a gambe.
 

La povera Claire Van Hove morì sei settimane più tardi e Hieronymus fu imputato con la pesante accusa di omicidio.
 
Nonostante la certa condanna pronunziata a suo carico, sì come risulta dagli Atti ufficiali conservati presso l'Archivio del Tribunale di Anversa, il 24 di Marzo dell'anno 1580 riceve la grazia piena e totale dall'Arciduca Mathias, l'allora potentissimo Governatore dei Paesi Bassi.
 
 
Dettaglio- Collezione privata Galanzi
 

Dotato sin da bambino di un raro talento, Hieronymus iniziò ad appena 12 anni presso la Bottega del padre Antonius I ad incidere a bulino su lastre in rame i capolavori di Albrecht Dürer 

Nel 1570, ancora adolescente, entra nella rinomata Bottega di Christophorus Plantin.
 
Solo due anni più tardi, senza apprendistato, viene ammesso direttamente in quanto "Figlio di Maestro" alla prestigiosa Sint-Lucasgilde di Anversa, la celeberrima fucina di formazione di tutti i più grandi Artisti Fiamminghi.

Nel 1588 apre ad Anversa una propria Bottega indipendente e lì accoglie come Allievi Samuel van Hoochstraten e Jacques de Weert.

Discendente ed erede di una grande Famiglia di Artisti ed incisori- la presenza della Famiglia Wierix è attestata negli Archivi dell'Anagrafe della Città sin dal 1400- Hieronymus fu contemporaneo di numerosi altri Incisori Fiamminghi di chiarissima fama.

Vivendo a cavallo tra il secolo XVI ed il XVII fu protagonista della nascita e testimone del rapido ed enorme successo dell'industria dedita alla creazione e diffusione in tutta Europa delle bellissime ed inimitabili Immagini devozionali Fiamminghe stampate su carta e su pergamena, di cui Anversa, la sua città natale, fu sede principale ed incontrastata per quasi due secoli.

Fu contemporaneo ed amico di Cornelius Coort, fondatore di una Scuola in Italia e futuro Maestro del Carraccio, dei Sadeler, che ripresero in mano, dandole nuovo lustro, l'Arte in Germania, Patria del grande Abrecht Dürer, ed intimo del grande Artista Gerardus  Edelinck e della sua famiglia, che esercitò un'influenza notevole sulla brillante e già promettente Scuola Francese.

La produzione e la conseguente esportazione di Immagini devote Fiamminghe raggiunse all'epoca dei Wierix i livelli più alti: un'enorme quantità di esse entrò in Francia, in Italia, in Spagna e molte raggiunsero persino l'America Latina.

Hieronymus Wierix lavorò per molti anni alle dipendenze e per conto dei Padri Gesuiti della Compagnia di Gesù che assai intelligentemente ravvisarono in una massiccia diffusione delle Immagini sacre Cattoliche un buon freno ed un efficace antidoto atto ad inibire e a combattere apertamente la diffusione del Protestantesimo

Un breve ma esplicito epitaffio presente all'interno della Chiesa di San Giacomo Apostolo in Anversa ne sancisce senza dubbio alcuno la cittadinanza e la nazionalità Fiamminga, fornendoci con precisione l'età di questo eccelso Genio dell'Arte di Fiandre alla data di morte, avvenuta nell'anno 1619 :  
 

HIC EST HIERONIMO WIERCX ANTVERPIANVS
SCVLPTOR EGREGIVS
OBIIT AETAT. LXVl  KALEND. NOV
ANNO DOMINI MDCXIX

REQUIESCAT IN PACE
 

Le Opere di Hieronymus Wierix vennero pubblicate ad Anversa, tra gli altri, da Philippe Galle, Christophorus Plantin, Hieronymus Cock e Jan Sadeler.

Jean Messager le pubblicò a Parigi. 
 

Un esemplare stampato su carta dalla medesima lastra in rame incisa a bulino è in esposizione al Rijksmuseum di Amsterdam, il celebre Museo delle Arti e della Storia nei Paesi Bassi.
 
 
Dettaglio del medesimo soggetto iconografico inciso su carta esposto al Rijksmuseum di Amsterdam
 


La ricchissima Collezione completa del Rijksmuseum e l'incisione originale è visitabile al seguente indirizzo:

https://www.rijksmuseum.nl/en/search?p=2&ps=12&maker=Joachim%20de%20Buschere&ii=0

Pregevoli incisioni stampate su carta firmate Hieronymus Wierix sono conservate anche al British Museum di Londra:
 

Paola Galanzi

7 commenti:

  1. Stefano Fasoli2 maggio 2014 10:43

    Come al solito eccellente descrizione...e per non smentire il detto anche questo grande artista fu "genio e sregolatezza"...

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  2. Prof.Carluccio Frison4 maggio 2014 00:14

    Carissima Paola,
    leggo sempre con infinito piacere le tue perle di sapere e di approfondimento sulle nostre amate piccole "chartae" e non potevo certo perdermi questo tuo ultimo contributo su un grande incisore Fiammingo come Hieronymus Wierix. Sai che sono particolarmente affezionato a tutta la loro produzione: un solo rammarico da parte mia! Non ho ancora alcuna immaginetta di San Carlo firmata dal Wierix... Avrei voluto inviartela in visione, magari da inserire a margine della tua, come sempre, magistrale e documentata nota...
    Un carissimo saluto

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  3. Hieronymus Wierix, un nome, una storia.
    Grazie della tua presentazione Paola.
    Infatti, conoscere Jerome o Hieronumus Wierix è importante per qualsiasi filiconico anche se non è in possesso di qualche sua bellissima stampa religiosa, di formato più ridotto, delle tante che ha fatto. Attraverso il tuo blog, che presenta queste colonne del nostro settore, gli appassionati di immaginette entrano in contatto diretto e prendono confidenza con autori che hanno fatto la storia dell’iconografia.
    Prezioso lavoro il tuo. Grazie.

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  4. Agostino Sangiorgio5 maggio 2014 09:50

    Non conoscevo quest'incisore, leggendo tutto l'articolo, come al solito interessante, ed in particolare la vita mi ha ricordato per certi versi quella tanto tempestosa del Caravaggio, contemporaneo dello stesso Wierix.

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  5. Rosina Llagaria Vidal5 maggio 2014 09:52

    Muy interesante,como siempre estupendo

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  6. Giancarlo Gualtieri- Presidente A.I.C.I.S.-Associazione Italiana Cultori Immaginette Sacre5 maggio 2014 09:54

    Brava Paola e grazie dei tuoi interessantissimi contributi che fanno amare la passione del collezionismo delle immagini religiose

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  7. E' sempre come leggere un romanzo...o vedere un film, oltre che imparare, nello scorrere i tuoi scritti così precisi e dotti! Brava Paola e...grazie!

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