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UN CORDIALE BENVENUTO NEL SALOTTO VIRTUALE DEI CULTORI DELL'ICONOFILIA, LO STUDIO ED IL COLLEZIONISMO DEI SANTINI E DELLE ANTICHE IMMAGINI DEVOZIONALI





mercoledì 14 maggio 2014

Iconofilia e Cultura: Visita virtuale alla Collezione di antiche Immagini devozionali del MUSEUM ROTTERDAM nei Paesi Bassi

 
S. Rita da Cascia
 
Splendida incisione a bulino su rame stampata su spessa pergamena.
 
Artista-Incisore: Cornelis van Merlen
 
Anversa, 1654-1723
 
Collezione MUSEUM ROTTERDAM
 
 
Incisioni su rame in bianco e nero o anche colorate a mano di tre, quattro secoli fa proposte a "prezzi stracciati", nomi autorevoli che hanno scritto la Storia dell'Arte lato sensu ed in particolare l'Arte incisoria, segnando indelebilmente i quasi tre secoli dell'importante ed inimitabile Storia della calcografia Fiamminga, citati con grossolani errori ortografici, Santini cromolitografici di fine 1800 offerti addirittura al kg., antichissimi ed oltremodo rari e preziosi Codici Miniati oltraggiati nell'originaria bellezza e perfezione e ridotti a tristi cumuli di fogli singoli trivialmente rifilati ai bordi; chi commercia oggi nell'ambito dell'Antiquariato cartaceo pare talvolta non conoscere bene o, ancor peggio, ignorare completamente, oltre all'evidente, intrinseca importanza religiosa e devozionale, l'inestimabile Valore Storico-Culturale nonché antropologico ed, ancora, etnografico di cui ogni singola Immagine devozionale d'Epoca è testimone fondamentale e contestualmente prezioso tassello, nell'immenso, variopinto mosaico della Storia dell'Uomo.
 
 
Ogni Santino, ogni Immagine devozionale, siano essi stampati su carta o sulla ben più pregiata pergamena, sono per il Cultore dell'iconografia devozionale un'immensa banca dati, un potente strumento d'indagine in grado di fornire, oltre alle informazioni direttamente ed immediatamente da esse desumibili, quali in primis la certa datazione se presente in originale la firma dell'Incisore, la tecnica utilizzata, il materiale impiegato per la stampa, i colori e, in taluni casi, il nome dell'Artista autore del disegno riprodotto a bulino su lastra in rame, un cospicuo numero di notizie importantissime e strettamente relazionate a tali dati che, se ben lette dallo Studioso, consentono l'interpretazione completa del Santino e la ricostruzione della sua apprezzabile ed unica Storia.
 
 
Fortunatamente, oltre ai Cultori e ai Collezionisti privati, un vastissimo quanto eterogeneo repertorio di antiche Immagini della devozione popolare è con cura amorevole conservato in alcuni importanti Musei nel nostro Paese- si pensi al Museo Remondini di Bassano del Grappa, al Museo che in Milano accoglie le preziose Stampe della Collezione Achille Bertarelli o, e non certo per ultimo, al Museo "PER VIA", Museo delle Stampe Tesine e dell'Ambulantato di recente inaugurato a Pieve Tesino, in Trentino, senza certo dimenticarci del MUSEO DEL SANTINO di Sommacampagna (Verona) dell'amico Stefano Fasoli  - così come in Europa e nel resto del mondo.
 
 
Un evento ammirevole che sottolinea e conferma l'importanza delle antiche Immagini devote quali veri e propri Beni Culturali è stata l'apertura nel 2008 a Rotterdam del Museo omonimo che ha raccolto, tra gli altri Beni della Tradizione e Cultura popolare nazionale, una bellissima Collezione di Incisioni Fiamminghe databili tra il secolo XVI ed il XVIII.
 
 
Data la notevole distanza geografica e la conseguente oggettiva difficoltà a raggiungerlo vi invito a visitarlo virtualmente partendo da qui:
 

Tra le varie, bellissime Immagini devozionali facenti parte della Collezione del Museo una, in particolare, ci parla volentieri della sua antica Storia e della sua vita intensamente vissuta: è una meravigliosa Incisione a bulino su lastra in rame stampata su pergamena celebrante Santa Rita da Cascia, eseguita e firmata dal grande Incisore Fiammingo Cornelis van Merlen (1654 -+1723).
 
 
Al verso, manoscritta con grafia compìta a inchiostro, comprensibilmente sbiadito per gli oltre due secoli trascorsi da quel giorno memorabile, un bimbo di nome Adrieanus van den Bogart ci fa sapere che ricevette la bella incisione di S. Rita quale dono per la sua Prima Comunione dalla signora Antonetta Anna Van Mol, vedova del signor Anthony Peymans.
 
 
Adrieanus ricevette il sacramento della Prima Comunione il 2 di Maggio dell'anno 1798.
 
 
Ordinato e preciso- oltre che simpatico- Adrieanus ci informa che in quella data lui aveva 12 anni, 9 mesi e 3 giorni.
 
 
Particolarmente bella e toccante la parte finale del suo scritto, a testimoniare l'eccellente educazione Cattolica ricevuta, che invita a "pregare con gratitudine sincera per chi generosamente vi ha dato".
 
 
Paola Galanzi

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