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UN CORDIALE BENVENUTO NEL SALOTTO VIRTUALE DEI CULTORI DELL'ICONOFILIA, LO STUDIO ED IL COLLEZIONISMO DEI SANTINI E DELLE ANTICHE IMMAGINI DEVOZIONALI





domenica 7 febbraio 2010

Iconofilia e Cultura: Das Schluckbild , il Santino che si mangiava.




Schluckbild
o Esszettel-in Italiano santino edule volgarmente detto "bocconcino". Su carta e di dimensioni assai ridotte, in alcuni casi piccoli come dei francobolli, senzaltro rientranti in senso lato nella tipologia dei Santini della cosiddetta "Imagerie populaire", sia per l'estrema semplicità delle incisioni, sia per la coloritura a mano elementare ed approssimativa, documentatamente ebbero una larga diffusione e tradizione nel XVII secolo nell' area centrale europea, financo in Italia, in special modo nelle regioni meridionali (Campania, Basilicata, Puglia, Sicilia e Sardegna).
A ritroso nel tempo , date le ritenute doti "taumaturgiche" di tali Santini, si ha ragione di credere che tale tradizione possa verosimilmente affondare le proprie radici nel Medioevo.
A quel tempo infatti, laddove falliva l' intervento, per così dire, ufficiale della Medicina conosciuta (peraltro affidata unicamente alle pozioni e ai decotti di medici provvidenziali, seppur improvvisati, quali Monaci erboristi, e addirittura ai salassi di barbieri nelle vesti di improbabili e pericolosi "cerusici "(chirurghi) ambulanti) soprattutto in presenza di specifiche patologie-vedi ad esempio la malattia psichica o nervosa- subentrava l'affidamento totale all'aiuto soprannaturale e Divino.
Ecco allora che, insieme a gesti rituali, preghiere specifiche, contatto con le reliquie dei Santi ed aspersione con l'acquasanta, il santino raffigurante San Vito, veniva somministrato "per os "a persone ed in taluni casi allo stesso bestiame, a quei tempi fonte primaria e preziosa di reddito della famiglia e loro unico patrimonio.
A metà strada tra la tradizione di Fede popolare Cristiana e la superstizione tipica del popolino incolto dell' epoca, l' effetto "placebo" era nella maggior parte dei casi garantito.
Nel Bayerischen Nationalmuseum a Monaco di Baviera, nella sezione dedicata all' Arte popolare, se ne possono ammirare alcuni interessanti esemplari, prodotti su "planches" in bianco e nero.
Paola Galanzi

Il Santino esaminato (entrambi appartengono alla collezione privata Galanzi) raffigura La Sacra Famiglia, in una rappresentazione semplice quanto dall'espressività immediata e genuina.


SCHEDA TECNICA


Incisione su filo di legno su carta vergellata, con coloritura a mano d'epoca.
Provenienza di area Tedesca o Austriaca.
Secolo XVII.
Misura cm.3,5 x 4,5.




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