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UN CORDIALE BENVENUTO NEL SALOTTO VIRTUALE DEI CULTORI DELL'ICONOFILIA, LO STUDIO ED IL COLLEZIONISMO DEI SANTINI E DELLE ANTICHE IMMAGINI DEVOZIONALI





venerdì 12 febbraio 2010

La rivoluzione innovativa delle Immagini devozionali in Baviera nel sec.XVIII: un genio di nome Franz Xaver Jungwierth



Dal basso: Gebett zu dem Jesu Kindlein
(Preghiera al Bambino Gesù)
Raro Santino "Spickebild" firmato F. X. Jungwierth-Baviera, sec.XVIII.
(per gentile concessione da Collezione privata tedesca)
Hl. Martha -Santino "Spickebild "firmato C.Harrer-Baviera, sec.XVIII
(collezione privata Galanzi)

Nel florido panorama europeo della produzione incisoria tipica del sec.XVIII si distingue l’antica e splendida terra cattolica di Baviera, in Germania.
Alla fama di città come Norimberga ed Augusta (l’antica Augusta Vindilicorum, fondata dall’Imperatore Augusto nel I°sec. a.C), cui si associavano i nomi famosi di dinastie di artisti ed incisori quali i Klauber, gli Engelbrecht, i Busch,i Kempter, i Gleich e i Grueber,
si affianca presto anche Monaco di Baviera (Muenchen am Bayern) grazie agli originali e preziosi Santini incisi su carta con collage di sottili foglie oro (in tedesco : “metallfolie“ o “goldfolie“ da cui la designazione tipica di Spickebild. Gli Spickebilder, originariamente manufatti di provenienza conventuale ad uso non commerciale bensì prettamente privato (e dunque tradizionalmente anonimi) nascono sin dal sec.XVII dalla fervida creatività ed abilità artistica delle monache dei numerosi conventi claustrali presenti sul vasto territorio bavarese.
Franz XaverJungwierth nasce a Monaco nel 1720.
Allievo promettente dell’incisore monacense Franz Joseph Moerl, alla sua morte avvenuta nel 1735, appena quindicenne, ereditò dallo stesso la vasta produzione di bozze di incisioni su rame, "vestite“ inferiormente al primo strato di carta, preventivamente ritagliato, con sottilissime lamine di metallo dorato, argento e ramato, che, come attestato dallo stesso A.Spamer ("Das kleine Andachtsbild vom XIV bis zum XX Jahrhundert") rappresentavano l’innovativa e ricercatissima rivoluzione nella staticità della tecnica incisoria classica fino a quel momento adottata nella produzione delle Immagini di Devozione.
Bilder auf alle Fest- und Feyr-Taege des ganzen Jahres“- ovvero “Immagini Devozionali per tutti i giorni di festa e per tutto l’anno“ come vennero con comprensibile compiacimento dallo stesso Jungwierth definite.
F.X.Jungwierth, ci informa sempre lo Spamer, si dedicò con passione essenzialmente alla produzione delle Immagini Sacre celebranti Santuari e mete di pellegrinaggi (in lingua tedesca “das Wallfahrtsbild"), collaborando peraltro,con beneficio comune, alle bozze di altri incisori famosi del tempo quali Joseph Weis e Johann Oeffele.
La produzione più significativa da lui firmata è databile dalla prima metà del sec. XVIII al 1780 ca.
Successivamente, l’Officina degli Harrer sempre a Monaco di Baviera, nella persona di Caspar, pubblicò, firmandole personalmente, un numero notevole di bozze di incisioni su lastra di rame create dallo Jungwierth, dando così il marchio identificativo ed il nome ad una specifica tipologia di Immagine Devozionale molto apprezzata e ricercata, anche ed in particolare, nella vicina Austria e persino in Italia nell’area del Sud-Tirolo (Alto Adige) fino alla fine del sec. XVIII.
Alcune delle incisioni firmate da Franz Xaver (o Xavier) Jungwierth si possono oggi ammirare al Museum of fine Arts di Boston.
Paola Galanzi




Hl. Martha

Originale e bellissima iconografia della Santa, sorella di Lazzaro, intenta al disbrigo delle faccende domestiche.
Superiormente e sotto all' immagine è riportata in latino e tedesco gotico la frase di Gesù dal Vangelo di Luca,10,38-42 : "Marta...Marta, perche' ti affanni dietro a queste preoccupazioni terrene e non curi il tuo spirito ? "


SCHEDA TECNICA


Incisione su rame su carta vergellata con"collage"di sottilissime lamine di metallo di vari colori, applicati sul fondo cartaceo inferiore ma visibili sul primo e principale grazie a parti preventivamente ritagliate da quest'ultimo.
Area bavarese, sec.XVIII..
Incisore: Ioseph Kanans per C.Harrer (editore).
Misura cm.10,5 x 16,5.








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