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UN CORDIALE BENVENUTO NEL SALOTTO VIRTUALE DEI CULTORI DELL'ICONOFILIA, LO STUDIO ED IL COLLEZIONISMO DEI SANTINI E DELLE ANTICHE IMMAGINI DEVOZIONALI





lunedì 3 maggio 2010

Iconofilia e Cultura: Ancora sui Santini ed Immagini devozionali dei Remondini di Bassano del Grappa: REMONDINI " MON AMOUR ! "

Gesù Crocifisso
Straordinaria incisione a bulino su rame su carta con coloritura a mano d'epoca-Dimensioni: 47,5 x 38 cm. (la lastra)-68,8 x 50,09 cm. (il foglio)-Immagine devozionale tipica della Produzione Remondiniana del secolo XVIII facente parte della splendida Collezione personale di Santini ed Immagini devozionali della grande Studiosa e Collezionista veneta Dolores Sella (1918-2006)
(l'immagine è tratta dalla sua opera-capolavoro "Santini e Immagini devozionali in Europa dal secolo XVI al secolo XX, M.P. Fazzi, Lucca, 1997-pag.70)





Il ” TEST ”proposto, corredato all’articolo precedente dedicato ai Santini popolari realizzati secondo la tecnica xilografica, ha confermato una ben vaga ed insufficiente conoscenza diffusa tra i Collezionisti Italiani circa l’identificazione immediata e precisa dei famosi Santi prodotti nel corso di ben due secoli- dalla metà del sec.XVII al 1860 - dalla celebre Stamperia Remondini di Bassano del Grappa; solo un Collezionista su nove è infatti riuscito ad identificare immediatamente nel ”collage”di Santini xilografici popolari –abbraccianti peraltro l’arco temporale di due secoli di produzione a livello Europeo (dal sec.XVI al sec.XVIII)- quelli nati nelle Officine Bassanesi.
Tale risultato è tuttavia comprensibile: a differenza infatti della quasi totalità dei Produttori a livello europeo di Santini ed Immagini di devozione cartacee nei secoli XVII e XVIII e fino alla metà del successivo, i Remondini –salvo rarissimi e sparuti casi- mai firmarono i propri
Santi di carta. E anche se il motivo di tale manifesta consuetudine non è ufficialmente chiarito, non è difficile ipotizzare che l’immensa e capillare diffusione geografica e l’apprezzamento quasi universale che contraddistinse i Santi Remondiniani, furono intrinsecamente già di per sé una firma, leggibile in tutte le lingue parlate e ovunque e da tutti immediatamente riconoscibile senza riserve ne dubbi di sorta.
Raro fù infatti l’istinto imprenditoriale che caratterizzò gli Stampatori bassanesi: al di là delle pratiche più o meno ortodosse che valsero loro il famoso processo nell’anno 1766 ad Augsburg, eretto sulle accuse di plagio mosse loro dagli Stampatori locali- si veda qui sul Blog il precedente articolo sull’argomento- geniale fu in essi la ricerca e la capacità di individuare e focalizzare quasi un “comune denominatore” coralmente e popolarmente “più amato” nello sconfinato scenario della produzione Europea ed applicarlo come un perfetto “abito su misura” ai propri Santini.
Come già detto nel precedente articolo, la produzione Remondiniana non si limitò ai soli Santi su carta, contemplando invero, oltre ad atlanti, carte geografiche e libelli di Storie e aneddoti tipici della tradizione popolare, anche carte da gioco, soldatini di carta ed il famoso “Giuoco dell’oca”, tanto amato ed in voga presso le Corti d’ Europa sin dal secolo XVI.
E pur concentrandosi inizialmente alla celebrazione di Santi e Santuari specifici e peculiari della tradizione religiosa del Veneto, non mancarono i Remondini di identificare i Santi prediletti dal popolo in ogni regione d’Europa, stampandoli oltre che in Latino- tradizionalmente la Lingua ufficiale della Chiesa Cattolica universalmente nota- in modo inequivocabile con didascalie e caratteri propri nelle lingue locali tipiche dei mercati di destinazione delle stampe.
Ma se si pensa di poter individuare una tipologia specifica, quasi un “archetipo” del Santino Remondiniano si va incontro ad una cocente delusione: molteplici e distinti furono infatti i parametri applicati alla vastissima produzione.
Dalle dimensioni, a seconda della destinazione nell’uso- Santino da conservare tra le pagine del breviario o Immagine devozionale di protezione da attaccare alle pareti domestiche o sul muro della cella nei Conventi e Monasteri- alle mode popolari varianti con le differenti epoche, dalle semplici xilografie colorate “a mascherina” con pennellate mediocri nei limitati colori prestabiliti di gusto “grossier” ed oltremodo popolano, alle cosiddette “Francesine” della seconda metà del sec. XVIII, Immagini devozionali di formato di 30 x 20 cm. realizzate con le ben più raffinate incisioni a bulino su lastra di rame e racchiuse in eleganti cornici in stile “rococò”.
Poiché oltre che la lettura di testi specificamente dedicati all’argomento- potrete trovare i principali e più autorevoli qui sul Blog nella sezione TESTI CONSIGLIATI SUL COLLEZIONISMO DEI SANTINI- è fondamentale la visualizzazione delle Immagini, ho ritenuto cosa utile corredare questo articolo con la splendida Immagine devozionale raffigurante “Gesù crocifisso”, di dimensioni (la lastra di rame) 47,5 x 38 cm. e 68,8 x 50,09 (il foglio), appartenente alla Collezione personale di Santini ed Immagini devozionali della grande Studiosa e Collezionista veneta Dolores Sella, e tratta dalla sua opera-capolavoro “SANTINI E IMMAGINI DEVOZIONALI IN EUROPA DAL SECOLO XVI AL SECOLO XX”, M.P. Fazzi, Lucca, 1997-pag.70.
Proprio le straordinarie dimensioni di questa Immagine devozionale dimostrano inconfutabilmente che-contrariamente a credenze e opinioni meramente personali e documentatamente infondate nella Letteratura internazionale dedicata a questo specifico genere di Collezionismo- non esistono né dimensioni prestabilite né limitazioni tipologiche in seno a questo Collezionismo, i cui unici parametri sono altresì basati sul senso estetico e sulla personale e soggettiva sensibilità.
Concludendo, mi permetto di segnalare ai Collezionisti, tra le molteplici e varie Opere, una piccola ma validissima pubblicazione dal titolo “I Santi dei Remondini” promossa dal Comune di Bassano del Grappa e corredata di bellissime immagini a colori, reperibile nelle stesse Librerie “on line” comodamente con un “clic” con la modica spesa di circa10 Euro.
L’ invito, infine, rivolto a tutti i Collezionisti ed i Lettori, di visitare il Museo Remondini a Bassano del Grappa, ospitato nell’incantevole e suggestiva cornice del Palazzo Sturm, già sede del Museo della ceramica, ove, grazie al lavoro appassionato degli Studiosi ed alla ricchezza figurativa della Collezione, con un percorso sequenziale guidato attraverso ben sei sale di esposizione permanente e supporti multimediali all’avanguardia, il Visitatore così come il Collezionista potranno infine ricostruire l’unicità di un preziosissimo Patrimonio dell’iconografia Sacra di produzione Veneta di grande orgoglio regionale e nazionale, internazionalmente conosciuto ed invidiatoci.

Paola Galanzi


SOLUZIONE DEL "TEST": "RIESCI AD INDIVIDUARE TRA I SANTINI POPOLARI DEL COLLAGE I TRE SANTINI DEI REMONDINI DI BASSANO ?"
RISPOSTA ESATTA: S. HYERONIMUS, S. AGATA, S. MARGUERITA
(contrassegnati dal circoletto rosso)

1 commento:

  1. ora sappiamo che esiste, anche se solo "virtuale" un vincitore per aver riconosciuto i tre Santini Remondini, ma per tutti coloro che hanno partecipato al difficile riconoscimento bello sarebbe poterli leggere. Indicateceli sarebbe un primo modo per riconoscerne uno stile.
    Un segno di riconoscimento della produzione Remondini potrebbe essere la carta vergellata da loro prodotta con il loro marchio nella filigrana?????
    Sempre a favore dei Remondini va detto che le più belle sale delle corti reali d'europa e non solo utilizzavano carte da parati prodotte a Bassano dai Remondini.

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