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UN CORDIALE BENVENUTO NEL SALOTTO VIRTUALE DEI CULTORI DELL'ICONOFILIA, LO STUDIO ED IL COLLEZIONISMO DEI SANTINI E DELLE ANTICHE IMMAGINI DEVOZIONALI





domenica 26 giugno 2016

ICONOFILIA-DEVOZIONE MARIANA-FEDE-STORIA-CULTURA-TRADIZIONE: LA MADONNA DELLE GRAZIE IN FAENZA-MODIGLIANA



La cronaca latina del Convento di S. Andrea in Vineis, composta negli ultimi decenni del XV secolo, dice che l'Immagine della B. V. delle Grazie, che ora si trova in Cattedrale, fu dipinta nella Chiesa di S. Andrea 'in vineis' (attualmente S. Domenico), nel 1412, come immagine votiva per la liberazione da una pestilenza, liberazione ottenuta per le preghiere espiatrici fatte in quel luogo, dopo
l'apparizione della Vergine Maria a certa signora Giovanna.

La Vergine sarebbe apparsa in atteggiamento ritto, con le braccia aperte e tenendo nelle mani tre frecce spezzate, ad indicare la collera di Dio fermata per l'intercessione delle preghiere di Maria.

La cronaca testimonia che questo fatto avvenne nel 1412
Anche uno scrittore ravennate contemporaneo, autore di una cronaca degli arcivescovi di Ravenna, parlando della morte dell'arcivescovo De Pileo, avvenuta in quell'anno, scrive che
'egli finì la sua vita nell'anno dell'Incarnazione del Signore 1412, quale fu dappertutto valida pestilenza'.

Il 12 maggio (seconda domenica del mese) del 1420, nella chiesa di S. Domenico fu consacrato un altare in onore di quella BEATA VERGINE detta DELLE GRAZIE.

Nel 1420-21 fu istituito presso il convento di S.Domenico un consorzio o Confraternita di devoti della B. V. delle Grazie, a cui il ministro generale (25 luglio 1421) concesse la compartecipazione al merito di tutte le buone opere fatte nell'ordine domenicano. 

Era probabilmente una Confraternita già esistente di Laudesi, o Battuti Bianchi, che si riuniva per cantare le Lodi della Vergine Maria, conforme alle consuetudini del tempo.

Una pergamena del sec. XVII esistente nell'Archivio della Confraternita ci ridice un particolare privilegio, dal Padre il Frate Homberto generale dell'Ordine dei Domenicani, concesso ai devotis fidelibus utriusque sexus de congregatione Beatae Mariae Fratres Faventiae, datato 1261, anche se era un privilegio generale.

I Confratelli si radunavano nell'Oratorio attiguo al convento di S. Domenico ed era intitolato a S. Pietro in Vincoli, da cui il nome della Confraternita che lo mantenne anche quando spostò la sede nella piazza dietro il Duomo, dopo che l'Immagine fu traslocata nel 1760.
(continua....tratto dal Sito Ufficiale della Diocesi di Faenza-Modigliana) 



Paola Galanzi


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