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UN CORDIALE BENVENUTO NEL SALOTTO VIRTUALE DEI CULTORI DELL'ICONOFILIA, LO STUDIO ED IL COLLEZIONISMO DEI SANTINI E DELLE ANTICHE IMMAGINI DEVOZIONALI





mercoledì 29 giugno 2016

ICONOFILIA-DEVOZIONE MARIANA-FEDE-STORIA-TRADIZIONE-CULTURA: MARIA SANTISSIMA DI CUSTONACI-TRAPANI



La Madonna di Custonaci è la Patrona di Erice e di tutto l'Agroericino (cioè tutti i comuni che anticamente facevano parte del grande comune di Erice). 
I festeggiamenti in suo onore iniziano, ogni anno, nella settimana che precede l'ultimo mercoledì di agosto.
Il lunedì, dopo il tramonto, viene riproposto lo sbarco della Madonna: l'arrivo dal mare, presso la baia di Cala Buguto, della tavola  con la sacra raffigurazione. 

Alla barca che trasporta il dipinto si affiancano numerose altre barche di pescatori, in modo da creare una sorta di processione in mare. 
Una volta avvenuto lo sbarco, inizia la processione a terra: la Sacra Immagine, posta su un carro, viene trasportata a spalla sino al Santuario a Lei dedicato. 

I festeggiamenti si concludono infine il mercoledì con la processione della Madonna per le vie della città. 

La venerazione di Maria Santissima di Custonaci fu certamente incoraggiata dal Clero ericino, che non era ancora riuscito ad emulare il culto pagano per la Dea Venere, da cui la Madonna ereditò alcuni cerimoniali che consentirono più agevolmente di riqualificare il sentimento religioso collettivo. 

Secondo la leggenda accadde che nei primi anni del XV secolo l'immagine di una Vergine che allatta il Bambino Gesù, sia stata sbarcata nella baia di Cala Buguto a Cornino da una nave proveniente da Alessandria d'Egitto, i cui marinai, miracolosamente scampati ad una tempesta, la posero, per voto fatto, nella vicina collina di Custonaci, dove già esisteva una cappella dedicata all'Immacolata. 

È impossibile stabilire l'autenticità di questa leggenda avente, per altro, luoghi comuni con altre storie di immagini sacre, di città e paesi non solo di Sicilia, ma è certo che l'affascinante leggenda, ha segnato in maniera determinante la storia dell'Agroericino.

Non si conosce la data precisa dell'arrivo del simulacro, ma si è potuto accertare che già nel
1422 il quadro era a Custonaci, per come rivelato da un documento notarile del 25 aprile 1422, così pure risulta che il quadro non fosse ancora arrivato a Custonaci nel 1338 in base sempre a documenti notarili, trovati dallo storico Castronovo. 
L'originaria Cappella in cui fu posta la Madonna, fu restaurata ed ingrandita nel 1575 (inizio della costruzione del Santuario) come testimonia la campana principale datata 1577. 

Nei secoli successivi sarà continuata l'opera di costruzione del Duomo-Santuario, ultimata alla fine del secolo scorso. 

Nel 1572 ebbero inizio le festività annuali in onore di Maria Santissima di Custonaci con un pellegrinaggio da Custonaci ad Erice dove veniva portato il simulacro in spalla. 
Questi trasporti avvennero, oltre che per le festività, per scongiurare le calamità naturali, come siccità, peste, cavallette, epidemie.
(continua....tratto dal Blog La Montagna Incantata)




Paola Galanzi


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