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UN CORDIALE BENVENUTO NEL SALOTTO VIRTUALE DEI CULTORI DELL'ICONOFILIA, LO STUDIO ED IL COLLEZIONISMO DEI SANTINI E DELLE ANTICHE IMMAGINI DEVOZIONALI





venerdì 24 giugno 2016

ICONOFILIA-FEDE-DEVOZIONE MARIANA-STORIA-CULTURA-TRADIZIONE: IL SANTUARIO MARIANO DI MARIA SS. DI FINALPIA (SAVONA)


Il lemma "Pia" che, come aggettivo nel nostro linguaggio devozionale istintivamente viene applicato a Maria, nella sua origine non aveva assolutamente questa valenza. 
Deriva dalla denominazione del territorio e si riferiva alla "Valle Pia" che fiorisce lungo il corso dell'attuale Sciusa. 
Questo nome comincia a comparire, con le relative varianti di Picis, Pice, Pingue, Pia in documenti dei secoli XI e XII, e indica sempre un paese organizzatosi in una libera "compagnia" o struttura aggregativa dotata di proprie norme disciplinari e sociali. 

Significativo per gli studiosi è l'abbinamento del Castrum Perti con il Castrum Piae: il primo doveva costituire una rocca difensiva del territorio del Finale per la parte più interna del territorio, mentre il Castrum Piae doveva costituire un centro difensivo della zona marittima. 

L'origine del nome di Finalpia deve essere ricercata nelle vicende storiche che accomunano i tre centri del Finale: Marina, Borgo e Pia.
 
A causa del passaggio del paese di Pia al dominio feudale dei Del Carretto che, nella persona di Enrico II (+1239), unirono il territorio di Finale al marchesato di Savona, il paese di Pia, come gli altri della zona, non poté costituirsi in libero comune anche se tale unione contribuì a far conservare alla regione finalese una significativa unità politico-amministrativa. 
In ogni caso i documenti successivi continuano a fornirci numerose indicazioni a riguardo della località di Pia che essi designano con diverse espressioni, indici a loro volta di un aumento di interesse e di vitalità: de vale Pie Finarii, de Monte Pie, de Pia, de vale Pia districtus Finarii, de Finario vallis Pie, in poxe Finarii Vallis Pie.
Né manca qualche espressione indicante in maniera più chiara una frazione di Pia situata presso la spiaggia, Burgum Maris o maritima Finarii prope vallem Pie.

L'origine del Santuario di Maria Pia è probabilmente da collocare in sintonia con quanto avveniva alla fine del primo millennio per i castra di Perti e di Orco, che includevano quasi obbligatoriamente al loro interno anche un piccolo edificio sacro. 
Ciò sarebbe in pieno accordo con la rinascita sociale, urbanistica e religiosa verificatasi anche in Liguria attorno al Mille con la cessazione delle incursioni saraceniche dell'alto Medio Evo. Quale fosse la consistenza di questo ipotetico primo santuario mariano, non è dato di immaginarlo.

L'epoca di costruzione della fabbrica primitiva, è ricordata in un testamento del 6 Maggio 1303, di tale Giovanni Vassallo, rogato in Genova dal notaro Ambrogio Rapallo. 

Solo nel 1340 si ha notizia di un Dorninus presbiter Nicolinus de Cervo capellanus in ecclesia Sante Marie de Pia, il che conferma l'avvenuta ultimazione della Chiesa e la resi­denza in essa di un cappellano.

La chiesa in origine non era stata disegnata come un complesso monastico ma era stata affidata a sacerdoti secolari e rimase in loro mani fino al 1476

L'ultimo rettore secolare, Giovanni Alciatorerector et minister ecelesie Beate Marie de Pie – vi rinunciò, quando con la bolla pontificia di Sisto IV essa venne affidata ai Benedettini Olivetani.

Si tratta della più antica chiesa dedicata alla Vergine in territorio finalese il che ha contribuito a farla considerare dalla popolazione come il santuario mariano del Finale e non è raro trovare il titolo di "Signora del Marchesato" attribuito alla "Madonna Pia".
(continua....tratto dal Sito Finalpia) 





Paola Galanzi

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