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UN CORDIALE BENVENUTO NEL SALOTTO VIRTUALE DEI CULTORI DELL'ICONOFILIA, LO STUDIO ED IL COLLEZIONISMO DEI SANTINI E DELLE ANTICHE IMMAGINI DEVOZIONALI





lunedì 13 giugno 2016

ICONOFILIA E TRADIZIONE: BREVERL O AMULETO CARTACEO DI PROTEZIONE CON CORALLO DEL SEC.XVIII, DA PORTARE INDOSSO CONTRO QUALSIASI AVVERSITA'



Breverl o Amuleto cartaceo con invocazioni e preghiere e piccolo cornetto in corallo rosso rafforzativo della funzione apotropaica.

Area Bavarese, secolo XVIII

Collezione privata Galanzi © All rights reserved




E' antico come la Storia dell'Uomo il pavor, o autentico terrore, generato nell'animo umano dalle forze incontrollabili ed indomabili della Natura con le sue manifestazioni più evidenti e catastrofiche quali tempeste, folgori, terremoti e carestie.

In Epoca Romana Imperiale, valenti Marinai e Mercanti sopravvissuti alle ire di Nettuno, temuto Dio dei Mari, e di Eolo, possente Dio dei Venti, erano soliti raccontare per immagini da loro stessi dipinte a mano su tavolette lignee ed esposte lungo pubbliche vie e piazze principali, la tragedia che era loro occorsa e che ne aveva infine causato- pur avendo risparmiato loro la Vita- la rovina economica e lo stesso, inevitabile, declino fisico.

Malattie, malasorte, Malocchio.

Affonda le proprie radici nel Medioevo, mutata mutandis, senza soluzione di continuità temporale sin dall'epoca anzidetta, lo scaramantico ricorso popolare- e non solo- a formule scritte, preghiere, invocazioni ed amuleti da indossare per scongiurare i succitati pericoli ed infine propiziarsi la Protezione di Dei Superi ed Inferi.

Il corallo, prezioso ed elegante organismo vivente delle profondità marine, dal caldo e catartico colore rosso del Fuoco che tutto purifica, forgiato a mano da abili intagliatori ed orafi, venne sin dagli albori della Civiltà Italica utilizzato quale costante e ricorrente, potente protezione contro malattie, malocchio e malasorte.

In versione differente, senz'altro decisamente più sobria e meno elaborata rispetto al modello di Breverl da me precedentemente trattato qui sul mio Blog e dall'elaboratissimo e raro modello da me presentato alla Conferenza A.I.C.I.S. in Roma lo scorso Dicembre 2015, proveniente da un Antiquario e Libraio Bavarese, pur nella sua semplicità acclarata rispetto ai succitati esemplari, decisamente più ricchi e complicati nelle stesse formule e preghiere, questo originale amuleto super se portandum, vanta tuttavia la peculiarità, tutt'altro che secondaria, della presenza del piccolo cornetto in corallo rosso attaccato centralmente, per mezzo di un filo resistente di colore nero, al corpo cartaceo.

 

Breverl o Amuleto cartaceo di protezione-il dettaglio con l'invocazione ai SS.Tre Re Magi

Collezione privata Galanzi © All rights reserved


Di evidente manifattura locale della Baviera, prova regina ne siano gli stessi grossolani errori ortografici delle formule e delle invocazioni in lingua Latina su esso manoscritti in nero inchiostro, oramai sbiadito dai secoli trascorsi, il curioso quanto originale amuleto apotropaico, originariamente sicuramente custodito in un piccolo taschino confezionato, similmente ai Breverl classici, in stoffa, si apre con un'invocazione a Gesù Cristo Nostro Signore e ai SS.Tre Re Magi, Gaspare, Melchiorre e Baldassarre, le cui Reliquie, Dono di Federico Barbarossa all'Arcivescovo Rainaldo di Dassel, custodite sin dal 12 di Luglio dell'anno 1162 nel Duomo della Città, furono esposte in una grande Teca in pregevole cristallo di rocca con giunture e decori in oro, tempestata di grandi pietre preziose all'uso degli antichi diademi e corone, alla pubblica venerazione e furono, sin dall'epoca, motivo di numerosi e continui Pellegrinaggi organizzati ovunque in Europa.

Il cerchio, l'andamento destrorso e circolare delle invocazioni, delle pur brevi preghiere e degli stessi ripetuti scongiuri, richiamano la Perfezione e l'Infinito, la somma Protezione Divina.

La grafia, tremolante ed incerta, indice di una vista non più perfetta e dunque di un'età avanzata, ci rende lecito immaginare l'autore del manufatto Uomo di Chiesa esperto e venerando, canuto e profondo conoscitore della Dottrina e timorato Servo di Dio.

Il Cuore della Protezione richiama chiaramente per iscritto il Tetragramma Biblico o tetragràmmaton, dal Greco Antico τέτρα, quattro e γράμματα, lettere, il nome di Dio, insieme con quelli scritti per intero di Gesu' e di Maria

Come l'ago di una bussola, atta ad orientare correttamente l'operatore nello spazio, così si muove il piccolo corno intagliato nel corallo, muovendosi senza incertezze sui 4 punti cardinali dello Spirito, presieduti dai Santi Nomi.

Contra mallanitas, tempestas si invita, nel quasi magico cerchio, a ripetere il nome salvifico di Dio e perentoriamente si intima, con tono assai fermo e deciso, alle partes adversas- ai nemici dichiarati e a quelli occulti - di dimenticare il nome del possessore e fruitore dell'amuleto.

Databile del secolo XVIII e richiamante in talune delle stesse formule più volte ripetute il Breve attribuito a Sant'Antonio da Padova, in ambito iconofilo rappresenta un pezzo unico e oggi ricercato e particolarmente ambito dai Collezionisti di area Tedesca ed Austriaca.

Paola Galanzi-© All rights reserved







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